Visualizzazione post con etichetta frittelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frittelle. Mostra tutti i post

venerdì 24 giugno 2011

Frittelle di mais

Il mais fa sicuramente parte dei miei vegetali preferiti. Adoro mangiare le pannocchie ben calde cotte alla brace e cosparse di burro così come le servono nelle fiere estive. Per non parlare poi dei pop-corn o di tutti i vari tipi di manicaretti che si possono preparare con la farina di mais... insomma un cereale davvero poliforme e multiuso!
E così oggi unendo due mie grandi passioni (mais e frittura) vi propongo queste croccanti frittelle perfette se dovete preparare un saporito secondo vegetariano.
 
Frittelle di mais

Ingredienti: 170 gr. di farina, 1 cucchiaino di lievito (ovviamente non vanilliato), cumino in polvere, 250 gr. di mais in scatola sgocciolato, 125 ml di latte, 2 uova, olio extravergine d'oliva, sale, pepe bianco.

Procedimento: Mescolate in una ciotola la farina, il lievito e una presa di cumino. Frullate con un mixer metà del mais e aggiungetelo alla farina insieme ai cicchi rimasti interi, al latte e alle uova leggermente sbattute. Salate, pepate e mescolate con cura.
Prendete quindi una  padella antiaderente e cospargetela con un filo d'olio. Quando sarà ben caldo disponetevi dentro il vostro impasto appiattendolo con la forchetta formando così delle frittelle.
Fatele dorare da entrambi i lati e quindi riponetele su della carta assorbente.
Servitele ben calde magari accompagnate con un po' di insalata verde spruzzata di aceto.

mercoledì 9 marzo 2011

Tortelli di carnevale al cioccolato dal carnevale ambrosiano!



A Milano con il calendario delle feste comandate si sa che fanno un po’ come pare a loro, per cui carnevale non è di martedì ma di giovedì! Quindi sono ancora in tempo a proporvi i tipici tortelli ripieni di crema: la golosità delle golosità!!!

Per i tortelli: farina g 150, burro g 50, uova intere 4, acqua 500 g, un pizzico di sale, 50 g di zucchero, 1 cucchiaino di lievito vanigliato, olio per friggere (va bene di semi), zucchero per guarnire.

Per la crema pasticcera al cioccolato vi rimando al prossimo post... una cosa per volta!



In una pentola capiente, dai bordi alti, versate l’acqua, il burro, il pizzico di sale e lo zucchero. Portare ad ebollizione, spegnete il fuoco e a quel punto versate tutta la farina. Mescolate energicamente con una frusta per amalgamare completamente. Vedrete che la farina si cuoce all’istante, come accade quando preparate l’impasto per i bigné. Aspettate che si intiepidisca e unite le uova una alla volta, amalgamando benissimo il primo prima di passare al secondo. Quando è freddo unite anche il lievito.



Per friggere, versate l’olio nella vostra abituale padella o nella friggitrice (per la tecnica vi rimando a quanto scritto sulle fritture da Zagà). Utilizzando due cucchiai, versate dei piccoli bigné di impasto direttamente nell’olio. Lasciateli dorare, girandoli a metà cottura. Vedrete che si gonfieranno leggermente. Man mano che sono pronti passateli sulla carta assorbente e poi disponeteli su un piatto, spolverandoli di zucchero semolato.



Per riempirli, potete banalmente tagliarli e farcirli di crema con un cucchiaino, ma l’ideale sarebbe usare una sacca da pasticceria con un beccuccio fine, in modo da forare i tortelli e riempirli senza romperli. Alla fine avrete la vostra bella “montagna di tortelli”! Inutile dire che una volta fatti, l’unico modo per resistere è regalarli, cosa sempre molto gradita! Altrimenti non c’è scampo perché uno tira l’altro!

domenica 30 gennaio 2011

Frittelle “povere” con lievito madre

Ecco Tobi ridotto in ...frittelle!

Gli ingredienti sono pochissimi e possono andar bene anche a chi ha problemi di intolleranze, purché non soffra di fegato! Essendo un fritto rientra nei cibi per una dieta ingrassante, ovviamente se ci si impegna a mangiarne una quantità SERIA  e non solo due o tre.











Ingredienti:
-olio per friggere 

-lievito madre 1 bicchiere

-acqua un bicchiere e mezzo

-farina (possibilmente mista manitoba e normale 00) qb

-aromi (facoltativi) e/o uvetta

-zucchero semolato o miele

Prima fase: mescolare un bicchiere di lievito madre (il nostro Tobi) con uno d’acqua e due cucchiai colmi di farina. Lasciar al tiepido per un’oretta, per permettere al lievito di recuperae vitalità.

Seconda fase: unire un altro mezzo bicchiere d’acqua e, se lo si desidera, gli aromi (io uso buccia grattuggiata di arancia o limone, ma se non li odiate come me potete usare aromi chimici.). Unire farina quanta basta per ottenere una consistenza simile a quella della crema pasticcera (più il composto è liquido e più si gongia, ma più e solido e meglio si versa...). Lasciar riposare al tiepido per un paio d’ore, perché il lievito madre è sempre lento. Se volete unire l’uvetta, questo è il momento. In tal caso attenzione a rimescolare prima di fare le frittelle, perché sarà tutta sul fondo.

Terza fase: le frittelle. Versare l’olio nella pentola che preferite per friggere (io uso un wok in ferro) e portare ad alta temperatura. Utilizzando due cucchiai, prelevare una cucchiaiata di pasta e versarla nell’olio, cercando di evitare che si sparpagli. La pasta si gonfierà immediatamente. Lasciar colorire e girare sull’altro lato. Quando anche il secondo lato è dorato, togliere dall’olio e metter su carta assorbente. Procedere così finché è finita la pasta, cuocendo più frittelle in contemporanea (il numero dipende dalla larghezza della padella. Io riesco a cuocerne 4 o 5).



Ultima fase (dolce): se volete considerare queste frittelle un dolce, allora cospargetele di zucchero oppure “sporcatele” di miele liquido (tutti i mieli diventano bel liquidi scaldandoli un poco).

Ultima fase (salato): potete usare queste frittelle anche per accompagnare salumi o sfiziosità salate. In tal caso ovviamente lasciate perdere gli aromi e l’uvetta. Invece volendo potete aggiungere delle olive a piccoli pezzetti.

PS/NB se avete dubbi sulla procedura del fritto chiedete a Zagà, saprà darvi qualunque risposta. In effetti vedrete che dei fritti vi parlerà sempre lei, a parte questa “intrusione” per Tobi J