martedì 31 gennaio 2012
Zuppa invernale di verdure verdi con avanzi di formaggio
venerdì 20 gennaio 2012
Zuppa vegana di verza e paprika

Anche se Zagà insiste con le golosità (del resto fa rima!), io proseguo con le zuppe da “dopoperiododeibagordi”. Quella che segue va bene per i vegani, per i vegetariani, per chi è a dieta dimagrante e anche per i celiaci! (basta che non ci mettano il pane alla fine).
Ingredienti per 6 persone (all’incirca): mezzo cavolo verza, una cipolla media, uno spicchio d’aglio, un paio di foglie d’alloro, 100 g di fagioli cannellini secchi, 2 cucchiai di paprika piccante, 4 cucchiai di paprika dolce, ½ cucchiaino di pepe in polvere, sale. Pane scuro per servire.
Mettete a mollo i fagioli per alcune ore in acqua fredda. Quando sono rinvenuti, lessateli e teneteli da parte. Non buttate però la loro acqua di cottura, ma versatela invece in una grossa pentola. Ad essa unite la verza tagliata a pezzetti, la cipolla affettata e l’alloro. Aggiungete acqua finché le verdure sono ben sommerse e ponete il tutto a cuocere. Sarà pronto quando il cavolo è tenero. A quel punto unite anche i fagioli, la paprika, l’aglio tritato e il sale. Lasciate bollire ancora una decina di minuti e la vostra zuppa è pronta da servire! Per farla diventare un piatto unico potete accompagnarla con fette di pane scuro abbrustolito.
Dopodiché... per i vegani il cubetto bianco che nella fotografia completa il piatto è di margarina (o in alternativa si può usare un filo d’olio di semi), ma per tutti gli altri è burro fresco, che proprio è l’ideale per dare il tocco finale!!!
venerdì 13 gennaio 2012
Minestra povera di cardi e gnocchi di farina
Chiamatela zuppa, chiamatela minestra... o anche straccaitella se volete. Comunque è un profumato “intruglio caldo”, con delicati gnocconi bianchi e il mordente del peperoncino in sottofondo.
Ingredienti per 3 persone: un bel ciuffo di cardi, due uova, circa 200 g di farina, un paio di rametti di menta fresca, due spicchi d’aglio, peperoncino, olio d’oliva, acqua, sale, formaggio grattugiato per servire.
Per prima cosa preparate i cardi. Lavateli bene, tagliateli in due o tre pezzi e privateli dei filamenti. Lasciateli a mollo sommersi d’acqua per almeno un’oretta, quindi mettete sul fuoco una pentola d’acqua pulita e quando bolle uniteci i cardi (scolati). Lasciate cuocere finché sono teneri. A quel punto toglieteli dall’acqua di cottura (che conserverete) e lasciateli raffreddare un poco. Tagliateli quindi a pezzetti piccoli e teneteli da parte.
In una padella antiaderente versate un poco d’olio, i rametti di menta, l’aglio tritato e un poco di peperoncino (in polvere o intero a vostra scelta). Fate dorare dolcemente il tutto e unite poi i cardi, che farete rosolare sul fuoco per qualche minuto.
Nel frattempo preparate i gnocchi di farina. In una ciotola o una pentola d’acciaio (ci va roba bollente!) versate la farina. Portate a ebollizione un pentolino pieno d’acqua. Versate nella farina tanta acqua (bollente! la farina si deve cuocere con il calore dell’acqua) quanta basta a ottenere un impasto semisolido, che si faccia fatica a mescolare. Salatelo leggermente.
Scegliete la pentola in cui preparare la zuppa, versateci metà dell’acqua di cottura dei cardi e una pari quantità d’acqua e portate ad abollizione. Prelevate delle cucchiaiate dall’impasto di farina e buttatele nell’acqua. Appena verranno a galla togliete i gnocchi con un mestolo forato e disponeteli tutti momentaneamente in un piatto, facendo attenzione a non romperli (volendo potete anche già metterli nei piatti di portata, se state per sedervi a tavola). Buttate i cardi con il loro intingolo nell’acqua di cottura dei gnocchi, rompeteci dentro due uova e mescolate molto energicamente finché si ottiene l’effetto “stracciatella”. Unire all’ultimo momento anche i gnocchi, istribuire nei piatti e servire con una generosa spolverata di formaggio!
venerdì 6 gennaio 2012
Zuppa dorata per chi si sente in colpa dopo le grandi abbuffate
Dopo stravizi e leccornie di fine anno ci vuole una zuppa della Befana per togliersi il senso di colpa. Eccola qui, calda e profumata... di peperone! Zucca, peperone e peperoncino: una zuppa dorata degna dei re magi.
Ingredienti per 3 persone: zucca ben matura circa 800 g, due peperoni gialli, una cipollina, olio d’oliva, un poco di peperoncino, pecorino grattugiato, sale, tre grosse fette di pane raffermo.
Pulite la zucca e tagliatela in pezzi. Lavate e pulite i peperoni e tagliateli a dadini. Tagliate fine la cipolla. Ponete a bollire la zucca con circa 1,5 l d’acqua. A parte, in una pentola antiaderente, cuocete a fuoco vivo i peperoni e la cipolla con qualche cucchiaio d’olio e con il peperoncino. Quando la zucca è ben cotta schiacciatene alcuni pezzi con la forchetta. Poco prima di servire versate nella pentola della zucca anche i peperoni, con il loro olio, ed il pane tagliato a pezzi e fate bollire ancora qualche minuto, perché il tutto si amalgami. Versate nei piatti completando con un’abbondante spolverata di formaggio pecorino. Lasciate a disposizione l’olio d’oliva per chi lo desidera.
domenica 11 dicembre 2011
Insalata d’inverno con ceci e senape
In attesa di abbuffarvi con i pranzi delle feste, ecco un’insalata leggera e salutare, giusto per sentirsi un po’ meno in colpa quando poi ci/vi dedicherete a dolciumi superdolci e tris e quadris di primi!
Può essere o un piatto unico o un originale antipasto.
Ingredienti per una ciotolona: un bel radicchio rosso travisano, una scatola di caci (in mancanza di quelli lessati da voi...), una bella fetta di pane nero, 4 cucchiai di senape delicata e 1 cucchiaio di miele, un paio di scalogni, olio d’oliva, aceto di mele (o comunque non forte).
Lavate e tagliate finemente il radicchio. Tagliate a bastoncini, a cubetti o come pare a voi la fetta di pane. Subito prima di servire (non fatelo prima se no il radicchio si “smoscia”), in una padella antiaderente rosolate dolcemente lo scalogno tritato con un po’ d’olio. Unite i ceci, la senape, il miele, il sale e un po’ d’aceto e fate saltare il tutto a fiamma vivace per uno o due minuti. In una grossa ciotola mescolate il radicchio e il pane con i ceci e la loro salsa e servite immediatamente.
venerdì 21 ottobre 2011
Zuppa di ceci e castagne
Dal focolare medievale, ecco una zuppa nutriente e decisamente proteica! La ricetta viene da un testo antico e accosta il sapore dei ceci e delle castagne, ma ancora oggi nelle motagne della Toscana c’è chi prepara le “nipoti” di questa zuppa. Ingredienti: ceci secchi e ammollati, castagne, (le dosi sono soggettive, ma io uso 2/3 di ceci e 1/3 di castagne), olio d’oliva, erbe aromatiche fresche (piuttosto che usarle secche, fatene a meno. Van bene timo e rosmarino o, in alternativa, prezzemolo), pepe, zafferano (per profumare).
Lessate i ceci finché sono teneri. Sevirà qualche ora. Ricordatevi di non metterci sale. Quando sono cotti frullatene 1/3 e unite a quelli interi.
Nel frattempo cuocete le castagne. L’ideale sarebbero le caldarroste, ben pelate. Potete ovviamente scegliere il metodo che preferite, compreso il forno o quello siculo. Le castagne pulite dovrano poi esser tagliate in due o tre pezzi.
Unire le castagne ai ceci, assieme alle erbe e a un paio di cucchiai d’olio. Mettete a bollire aggiungendo un poco d’acqua (ma non troppa, la zuppa deve risultare densa). Regolate di sale e lasciate bollire per una mezz’ora, in modo che si amalgamino bene i sapori. Poco prima di servire completate con una spolverata di pepe e un poco di zafferano, per dare l’aroma. 
Se sentite il bisogno di proteine aimali potete aggiungere del formaggio... ma già così è molto gustoso, soprattutto se guarnite ogni singolo piatto con un filo di buon olio crudo.
martedì 18 ottobre 2011
Crema fumante di patate e porri
Il vantaggio di questa crema, che assomiglia tanto ad un soffice purè, sta soprattutto nel fatto che potrete preparla con largo anticipo, riponendola in frigo o addirittura nel congelatore e riscaldarla quando vi fa comodo.
Ingredienti: un po' di patate a pasta gialla, qualche porro, un po' di brodo di verdure fatto in casa con un sedano, carote e erbette a vostro piacere, un po' di latte e panna fresca (o più latte, se volete stare leggeri) sale, pepe nero macinato.
Procedimento: Prima di tutto preparate il brodo di verdure, mentre a parte fate cuocere le patate. Quando saranno pronte sbucciate la patate, tagliate i porri e fettine sottili.
Mettete quindi il tutto a cuocere nel brodo precedentemente filtrato aggiungendo un po' di latte in modo che le verdure siano immerse a metà nel liquido e salate.
Quando anche i porri saranno cotti passate tutto con il minipimer fin quando il composto non sarà ben omogeneo.
Rimettete quindi sul fuoco, aggiungete qualche cucchiaio di panna (o altro latte) e mescolate bene fin quando non otterrete una crema vellutata. Prima di servire spolverate con una spruzzata di pepe e decorate con qualche fettina di porro cotto.
Se conservate in frigo, al momento di riscaldare aggiungete un po' di latte mescolando bene.
giovedì 25 agosto 2011
Zuppa fredda di melone
Con il caldo di questo agosto mi è tornata in mente questa freschissima zuppa, facile e veloce. Servono solo un melone a pasta bianca, qualche cubetto di ghiaccio e una fetta o due di prosciutto crudo! Il procedimeto sta tutto nel frullatore: si frulla il melone per ridurlo in crema (senza aggiungere acqua) e lo si versa nei piatti o nelle ciotole di portata, completando con ghiaccio e sfilacci di prosciutto. Se volete potete decorare con un ciuffetto di menta e accompagnare con dei crostini.
E se decidete che potete ripeterla anche quando il caldo è passato... credo proprio che lo farò anch’io!
sabato 23 luglio 2011
Insalata di polpette di fagioli, pomodoro e avocado!
Questa insalata è in realtà un piatto unico! Da mangiare è leggera e fresca, ma aggiungeteci una fetta di pane e vedrete che al massimo dopo ci può stare un dolcino... (anzi, facciamo due!). Fate attenzione che i pomodori e l’avocado siano ben maturi.
Per le polpette: una ciotola di fagioli rossi lessati (possibilmente non quelli in scatola), una cipolla media, poco peperoncino, sale, il succo di un limone, olio per friggere, fecola o farina, paprika dolce (facoltativa).
Inoltre: un avocado maturo, qualche pomodoro da insalata maturo, olio d’oliva, sale.
Passate al mixer i fagioli con la cipolla (tagliata a pezzi) e il succo di limone. Unite anche il peperoncino e regolate di sale. Aggiungete al puré di fagioli qualche cucchiaio di farina o di fecola (sarebbe meglio la farina) per raggiungere una consistenza adatta per formare le polpette.
In un piatto mescolate un poco di paprika e di farina (o fecola). Per fare le polpette, prelevate col cucchiaio un poco di impasto e formate una pallina, che rotolerete poi nella farina e paprika che avete preparato. Disponete su un piatto le polpette, evitando che si tocchino tra di loro. Nel frattempo preparate l’olio per friggere (per come friggere vi rimando al post di Zagà!). friggete le polpette poche per volta e tenetele da parte.
Intanto preparate il resto degli ingredienti. Lavate e tagliate a dadini il pomodoro, in modo da ottenere una specie di tartara. Conditelo con olio d’oliva di ottima qualità e con un poco di sale (l’aceto qui no). Sbucciate a tagliate a fette sottili l’avicado. Disponete sui piatti (o sul piatto centrale unico) l’avocado, con in mezzo il pomodoro ed al centro le polpette ancora calde. Servite immediatamente e buon appetito!
sabato 2 luglio 2011
Insalatona Piattona... ovvero un'insalata estiva vegana a base di piattoni
In verità questi signori verdi, lunghi e piatti altro non sono che dei cugini molto lontani e non sempre facilmente reperibili, dei più comuni fagiolini. Rispetto a questi sono più croccanti e saporiti, ma, soprattutto (ed è un vantaggio non da poco per chi è pigro come me) essendo più grandi, sono più veloci da pulire.
Potete cucinarli al vapore, bolliti o stufati come si fa per i fagiolini. Io oggi ve li propongo come pezzo forte all'interno di una corposa insalata estiva assolutamente vegana da mangiar fredda come piatto unico, magari dopo una bella giornata passata al mare.
Ingredienti: Piattoni, qualche patata, un peperone rosso, erba cipollina fresca, sesamo, olio d'oliva, sale.
Preparazione: Per prima cosa pulite i piattoni tagliando via le estremità e togliendo eventuali "fili" esterni (quando li comprate cercate di prendere i più teneri così non avranno "fili"), sciacquateli per bene e cuoceteli come normali fagiolini (io preferisco farli bolliti, ma se preferite potete farli al vapore). Quando saranno cotti, scolateli per bene, tagliate ciascun piattone in due o tre pezzi e riponeteli in una capiente insalatiera a raffreddare.
Sciacquate quindi tre o quattro patate e fatele cuocere in acqua abbondante con tutta la buccia. Quando saranno cotte, passate sotto l'acqua fredda, sbucciatele e poi tagliatele a pezzi grossolani e riponetele nell'insalatiera insieme ai piattoni. Aggiungete quindi il peperone pulito e tagliato a fettine sottili.
Aggiungete quindi l'erba cipollina tagliata finemente, l'olio, il sale e una manciata di semi di sesamo.
Mescolate per bene e servite fredda.
mercoledì 22 giugno 2011
Tabulé con peperoni
Ingredienti: burgul, succo di limone, peperoni rossi e gialli, olio d’oliva, pomodorini, cipolla, sale, qualche foglia di menta.
Lavate i peperoni e taliateli in strisce sottili. In un’ampia padella versate dell’olio d’oliva e cuocete i peperoni a fiamma media, mescolando in continuazione finché sono cotti, ma senza aggiungere acqua. Durante la cottura unite la meta. Nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli a metà; ponete in una ciotola assieme a qualche fetta di cipolla tagliata finissima (per la quantità regolatevi secondo il vostro gusto). Quando i peperoni saranno pronti, lasciateli intiepidire e poi uniteli alla ciotola dei pomodori. Agiungete olio d’oliva, sale e succo di limone.
In un pentolino, portate a bollore una quantità d’acqua pari al volume del burgul (se usate una tazza di burgul, scaldate una tazza d’acqua). Preprate il burgul tostandolo leggermente: basterà che lo poniate sul fuoco in una padella d’acciaio mescolando in continuazione finché è legermente dorato. Togliete dal fuoco e unite l’acqua bollente. Coprite con un tovaglio lo e lasciate riposare per una mezz’ora circa, in modo che si gonfi.
Quando il burgul è gonfio, mescolatelo agli altri ingredienti e lasciate riposare un’oretta perché si insaporisca bene. Servire il tabulé a temperatura ambiente o, ancora meglio, freddo di frigorifero.
ah... dimenticavo: ecco P.O.P. che annusa i peperoni. Confesso di avero lasciato avvicinare unicamente per vedere la smorfia di indignata delusione con cui se n'è andato. Non tutto ciò che viene affettato è salame!
lunedì 6 giugno 2011
Insalata di fave nere
Ingredienti: fave nere lessate, olio d’oliva di ottima qualità, succo di limone, erbe aromatiche fresche (perfetto il timo o la menta. Piuttosto che usare quelle secche, fatene a meno), uno spicchio d’aglio, sale, peperoncino (meglio a pezzetti che in polvere).
La preparazione è semplicissima! Schiacciate legermente lo spicchio d’aglio perché ne esca l’aroma, quindi ponetelo in una ciotola con coperchio assieme all’olio, al limone, al peperoncino, al sale e alle erbe aromatiche. Versateci anche le fave e mescolate. Le dosi vanno a gusto, ma il limone deve sentirsi in modo deciso! Lasciate riposare in frigorifero per qualche ora prima di servire.
È un’insalata gradevolissima d’estate ed ha il vantaggio di poter essere comodamente preparata il giorno prima, anche se bisogna pensarci con un po’ di anticipo per via delle fave!
mercoledì 25 maggio 2011
Crema fredda di zucchine
lunedì 23 maggio 2011
Panzanella con pane a lievitazione naturale (pane di Tobi!)
Il caldo chiama a gran voce panzanella!!!! Ecco qua una delle tante varianti di questa insalata di pane povera e gustosissima. Il pane è fatto con lievito madre, per cui ha la caratteristica consistenza leggermente gommosa e non si riduce facilmente in “pappa” quando si bagna. Per questo la panzanella non è qui una crema (come spesso è quella fatta col pane di altro tipo), ma è... a cubi!
lunedì 16 maggio 2011
Insalata di avocado e fagioli rossi
I miei primi ricordi che lo vedono protagonista in tavola, risalgono all'infanzia. Mio padre era infatti solito preparare questo strano frutto (se tale si può chiamare visto che per sapore e colore assomiglia più ad un ortaggio) per le cene eleganti, per intenderci quelle dove si tiravano fuori i piatti del servizio buono e i bicchieri di cristallo. L'avocado veniva svuotato per benino e la sua polpa veniva tagliata a tocchetti e servita come antipasto con salsa rosa e gamberetti in coppette foderate di lattuga.
E così l'avocado per associazione, nel mio immaginario, diveniva l'ingrediente perfetto per le cene importanti e un po' formali.
La ricetta che vi posto oggi, ovviamente, non prevede i gamberi, ma è altrettanto corposa, anche se forse un po' più rustica, a causa dei fagioli rossi ed è perfetta come antipasto o piatto unico.
venerdì 6 maggio 2011
Insalatona con peperoni all’origano e uovo fritto!
Ingredienti per due “insalatone”: un cespo di insalata lattuga (ma potete sostituirla con una varietà a vostra scelta), un bel peperone rosso o giallo, una cipolla, olio d’oliva, sale, capperi, origano.
Per prima cosa occupatevi di peperoni e cipolla. Tagliate entrambi a pezzetti; ponete la cipolla con l’olio in una padella antiaderente e rosolate a fuoco medio finché inizia a diventare traslucida. Unite a questo punto il peperone e i capperi e continuate a rosolare, muovendo spesso. Le verdure devono restare croccanti e semicrude. Unire anche l’origano e regolate di sale, considerando che questo preparato servirà a condire l’insalata.
Nel frattempo lavate l’insalata e rompetela a pezzi con le mani. Quando il peperone sarà pronto, toglietelo dalla padella e trsferitelo in un piatto provvisoriamente. Sfruttate la padella “sporca” per cuocere le uova nell’olio profumato di peperone. Ricordatevi di cuocere l’albume, lasciando però il tuorlo crudo, così potrete intingerci il pane!!!
Componete le insalatone mescolando la lattuga con il peperone e disponendo in ciotole individuali, che guarnirete ognuna con un uovo!
Nisetta
venerdì 22 aprile 2011
Insalata tiepida di melanzana con crema rosa al pecorino
Ecco uno dei piatti della “seconda tavola” del pranzo pasquale ispirato ai colori delle peonie. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto: NON è dolce, anzi! Potrebbe essere considerato un piacevole contorno, ma credo che molti lo vedrebbero bene come antipasto. Dato che io non sto seguendo l’ordine canonico del pasto, mi permetto di presentarlo come sfiziosità, accanto al piatto principale caldo (che è di riso, in proposito vi rimando al menù).
Per la crema rosa al pecorino:
Ingredienti: latte di capra* g 500, pecorino grattugiato g 200, uova 3, fecola g 80, noce moscata 1/3 di cucchiaino, barbabietola rossa 50 g (va bene anche solo 3 cucchiai di succo). *potete sostituirlo col latte di mucca se preferite.
Tagliate a pezzetti la barbabietola e mettetela a bollire con il latte. La barbabietola serve unicamente a dare il colore. Nel frattempo a parte mescolate le uova con la fecola e la noce moscata. Quando il latte accenna a bollire, filtratelo con un colino e versatelo nel composto di uova, mescolando energicamente. Ponete il tutto di nuovo nella pentola e posizionate sul fuoco, mescolando finché bolle e si addensa. A quel punto togliete dal fuoco e unite tutto il formaggio, amalgamando accuratamente. Versate il composto in una ciotola, copritelo con della pellicola e lasciatelo raffreddare, per trasferirlo infine in frigorifero.
Per l’insalata di melanzane: 2 belle melanzane rotonde (hanno meno buccia), 2 spicchi d’aglio, olio d’oliva, sale.
Togliete la pelle alle melanzane e tagliatele a tocchetti. Nel frattempo schiacciate leggermente gli spicchi d’aglio e metteteli a rosolare con 4 o 5 cucchiai d’olio, in un’ampia pentola antiaderente. Unite anche le melanzane. L’olio all’inizio sembrerà non bastare, ma man mano che le melanzane rilasciano acqua vedrete che la situazione migliorerà. Cuocete a fiamma abbastanza vivace, senza coperchio, mescolando spesso. Salate verso fine cottura. Le melanzane devono risultare cotte, tenere, ma ancora consistenti e per ottenerle così è importante non aggiungere liquidi!