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mercoledì 21 marzo 2012

Zucca sotto mentite spoglie!

... nel senso che dal sapore nessuno indovinerebbe mai che è zucca! Questa dadolata è un agro-dolce-piccante perfetto per tartine e canapé e piace anche a chi non ama il nostro allegro ortaggio arancione! Potete usarlo anche per condirci una pasta fredda o del riso in insalata d’estate. Ecco come si prepara:

Ingredienti: zucca, olio d’oliva, menta fresca, aceto, zucchero, peperoncino, sale.

Le dosi sono a gusto, soprattutto per quanto riguarda il peperoncino!!! Pulite la zucca e tagliatela a pezzetti piccoli (dadolata appunto). In un’ampia padella antiaderente (per esempio un wok) versate l’olio d’oliva e aggiungete peperoncino, menta e zucca. Cuocete a fiamma media, muovendo spesso e senza coprire. Non aggiungete acqua o liquidi, altrimenti la zucca si spappola! Per lo stesso motivo non riempite la pentola più di un terzo, piuttosto cuocete la zucca in due volte e poi unite il tutto. (Se però vi piace l’effetto zucca spappolata, ovviamente fate l’opposto di quello che vi dico).

Quando la zucca è quasi cotta, alzate la fiamma al massimo e unite il sale, lo zucchero e l’aceto. Lasciate evaporare l’aceto e asciugare bene il tutto, in modo che lo zucchero caramelli leggermente. Pronto da usare, freddo o caldo!

lunedì 2 gennaio 2012

Un panettone gastronomico originale

Visto che il panettone gastronomico è ormai di moda e che è facile trovarlo in vendita pronto per essere farcito, vi propongo una variante insolita, diversa dai soliti gorgonzola-e-noci e salsa-al-tonno. Il salmone l’ho mantenuto, perché secondo mé è “la morte sua”, come si suol dire.

Come preparare il panettone: innanzitutto munitevi di un’arma ben tagliente! Con un lungo coltello dovrete infatti tagliare il panettone in tanti dischi orizzontali, ognuno di uno spessore tra il ½ cm e il cm.

Per farcirlo procedete così: prendo il primo disco, lo spalmo di ripieno, lo copro con un secondo disco. Sopra ci appoggio il terzo disco, lo spalmo, lo copro con un altro disco. Andate avanti via via così, pensandoli come dei “tramezzini” impilati gli uni sopra gli altri. Ecco le farciture: -Primo strato: salmone affumicato e burro

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e spalmatene un leggero strato sui dischi di panettone. Copritelo poi con il salmone e, se volete, con dell’altro burro. Completate con il disco successivo di panettone.

-Secondo strato: paté di gamberi e yogurt greco

Ingredienti: gamberi surgelati già sgusciati circa 800 g, brandy mezzo bicchiere, Worcester sauce un cucchiaino, sale, una noce di burro; yogurt greco 200 g

In una padella antiaderente fate sciogliere il burro e cuocete i gamberi. A metà cottura versare il brandy. Quando sono cotti toglieteli dalla padella ma lasciate il liquido di cottura, che farete ridurre a fuoco vivo finché ne resta un mezzo bicchiere. Passate al mixer i gamberi con il liquindo di cottura ristretto e la Worcester sauce. Salate leggermente. Al momento di utilizzarlo, stendete prima uno strato di yogurt sul panettone e poi sbriciolate il paté, premendo leggermente quando lo coprirete con la fetta superiore di panettone.

-Terzo strato: salsa di radicchio e nocciole (vi rimando alla nostra ricetta, che vi posteremo tra breve)

-Quarto strato: burro ai pinoli e insalata

Ingredienti: pinoli 80 g, burro g 200, aglio uno spicchio medio, sale, insalata tipo lattuga qualche foglia.

Tostate nel forno (contemporaneamente alle nocciole) o in un padellino 30 g di pinoli. Frullate gli altri 50 g con l’aglio e uniteli al burro ammorbidito a temperatura ambiente. Salate leggermete. Utilizzatelo spalmandone uno strato di 1 m circa e coprendolo poi con un paio di foglie d’insalata.

Quando avrete farcito tutti i dischi di panettone e l’avrete ricomposto, con precisione fate due tagli dal basso verso l’alto in modo da dividerlo in quattro e ricavare così quattro tramezzini da ogni disco. Avvolgete poi il panettone delicatamente in carta stagnola e tenetelo al fresco fino a un’oretta prima di servire, in modo che il burro abbia di nuovo il tempo di ammorbidirsi. Scegliete voi se usarlo per un antipasto o per un buffet!

martedì 6 dicembre 2011

Funghi ripieni gratinati

Ecco un'altra ricetta velocissima, golosa e, soprattutto, facilissima da preparare. Probabilmente molti di voi già la conoscono (è decisamente tradizionale nel sud italia), ma in caso contrario, vi assicuro che è assolutamente da provare...
...Funghi ripieni gratinati!

Personalmente trovo che questi funghetti siano perfetti per i buffet in quanto sono buonissimi anche freddi ed essendo già per loro stessa costituzione monoporzionati, son molto semplici da servire. In alternativa van benissimo anche come antipasto o contorno per un secondo leggero... insomma sono decisamente poliedrici e, come sempre, vegetariani!

Ingredienti: funghi champignon, pangrattato, olio extravergine d'oliva , sale, pepe, aglio, parmigiano gratugiato, pecorino grattugiato, prezzemolo (facoltativo, io per esempio non lo metto).
Procedimento:  
Per prima cosa pulite in funghi togliendo il gambo e la pellicina esterna con un coltello.


Preparate quindi il ripieno mescolando in una ciotola il pangrattato, i formaggi, sale, pepe, l'aglio tagliato finemente, il prezzemolo (facoltativo) sminuzzato, un po' d'olio e qualche cucchiaio d'acqua in modo da amalgamare bene il tutto e rendere il ripieno umido.


 
Riempite quindi ciascun fungo con questo composto, pressando bene in modo che sia compatto e quindi riponete in una teglia cosparsa con un po' d'olio.


Prima di riporre in forno, passate un filo d'olio sulla superficie di ciascun fungo e quindi fate cuocere a forno molto caldo fin quando saranno ben gratinati. Controllate durante la cottura che i funghi non si asciughino troppo e in caso, aggiungete sul fondo della teglia qualche cucchiaio d'acqua.
Servite caldi o freddi, come preferite!

martedì 27 settembre 2011

Crocchette d'avena con sfoglie di patate e zucchine

Di tanto in tanto, girovagando fra gli scaffali del supermercato, mi imbatto in prodotti che non sono solita utilizzare e che colpiscono la mia fantasia come una folgorazione.
Vengo così colta da quella che chiamo "smania d'acquisto bizzarro" che inevitabilmente conduce alla "sperimentazione combinata e istintiva" di prodotti alimentari tanto temuta dal F.O.M. che, suo malgrado,  finisce per fare la parte della cavia.
Questo è stato il caso ad esempio della crusca d'avena che ho comprato qualche settimana fa e che si è rivelata essere un'interessante scoperta. Il caso infatti vuole che questo alimento, così alle moda nelle odierne diete, possa invece dar vita a delle piacevolissime crocchette che persino la cavia di cui sopra mangia con gusto (e se questa non è una garanzia...).

Crocchette d'avena con sfoglie di patare e zucchine!

La ricetta per preparare queste crocchette è davvero semplicissima e anche abbastanza versatile, perché le potrete utilizzare sia come antipasto che come secondo accompagnate con un po' di verdura. Io ve le propongo con un gustoso contorno di sfoglie di patate e zucchine saltate nell'aglio, ma in realtà vi potete sbizzarrire come meglio credete, perché il gusto dell'avena si sposa un po' con tutto. 

Ingredienti:  per le crocchette,100 gr. di crusca d'avena, un uovo, un po' di grana grattugiato o del pecorino, un po' di pangrattato, olio extravergine d'oliva, sale, pepe. Per il contorno, due grandi patate, due zucchine, olio extravergine d'oliva, sale, aglio.

Preparazione: Mettete a bollire in poca acqua la crusca d'avena fin quando non sarà ben cotta e si sarà formata una sorta di crema abbastanza omogenea e densa. Fate raffreddare e poi impastate l'avena cotta insieme all'uovo sbattuto, al formaggio e ad un filo d'olio. Salate e pepate e poi aggiungete del pangrattato fin quando l'impasto non avrà raggiunto la consistenza adatta per poter formare delle crocchette abbastanza molli. Create le crocchette adagiando, a cucchiaiate, l'impasto su una teglia ricoperta con della carta da forno. Cuocete quindi in forno ben caldo, rigirando a metà cottura, fin quando le crocchette non saranno ben dorate.
Per il contorno invece pelate per bene le patate e poi, aiutandovi magari con lo sbuccia-patate, tagliatele a sfoglie sottilissime. Sciacquate e tagliate a tocchetti le zucchine e quindi saltate entrambe le verdure in una padella dove avrete fatto soffriggere qualche spicchio d'aglio in un'abbondante dose d'olio d'oliva, infine salate.
Continuate quindi la cottura a fuoco lento fin quando le verdure non saranno ben cotte.

Servite in un unico piatto le verdure e le crocchette portandole a tavola ben calde.

giovedì 8 settembre 2011

Paté di patate all'aglio

La ricetta che vi presento oggi fa parte di quei piatti che o si ama alla follia o si detesta, per cui prima di portarla in tavola assicuratevi bene dei gusti dei vostri commensali. Il moto di repulsione potrebbe infatti essere scatenato dalla presenza di un'abbondante dose di aglio che finisce per essere l'aroma predominante di questo paté, e l'aglio, si sa, è spesso ingiustamente bistrattato.
Paté di patate all'aglio!

Se non fate parte dei detrattori del simpatico bulbo e non siete vampiri, personalmente vi consiglio di provarlo. Si presenta infatti  perfetto come antipasto vegano, magari spalmato su crostini di pane fumante o come accompagnamento a una fresca cruditè di verdure e, tutto sommato, è anche abbastanza veloce da preparare.

Ingredienti: 2 patate grosse, 3 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio abbondante d'aceto  (balsamico o di mela come preferite), pepe macinato, succo di limone, olio extra vergine d'oliva, sale, una spruzzata di paprika dolce.
Procedimento:  Lessate le patate e poi, dopo averle sbucciate, schiacciatele con la forchetta in una ciotola.
Unite quindi l'aglio ben schiacciato e l'aceto mescolando bene e quindi aggiungete il succo di mezzo limone e salate e pepate. 
 Passate quindi il tutto un poco con il minipimer in modo da rendere la crema omogenea.
Infine aggiungete gradualmente l'olio mescolando fino ad ottenere un composto denso, ma cremoso. 
Servite con una spolverata di paprika dolce.

martedì 26 luglio 2011

Pinzimonio di melanzane e yogurt!

Dato che ormai il pinzimonio non è più solo una scusa per gustare un po’ di buon olio, ma al contrario spesso lo si trova con salse di ogni genere, ho pensato di proporvi questa versione leggera e dal gusto decisamente mediterraneo! La salsa in cui intingere le verdure è di yogurt e melanzane, ma l’olio è rigorosamente quello d’oliva, come nei più classici dei pinzimoni!

Ingredienti: una bella melanzana, una confezione da 180 g circa di yogurt naturale molto denso (l’ideale sarebbe quello greco), olio d’oliva, il succo di 1 limone, verdure e pane per il pinzimonio (cetrioli, peperone, carote, pomodorini ecc.)Cuocete la melanzana intera al forno o sul fuoco. La cottura sul fuoco (nella carta stagnola) vi darà delle melanzane affumicate, mentre al forno no, per cui scegliete cosa preferite. Io per questa salsa preferisco la melanzana affumicata.

Quando la melanzana è cotta schiacciate la polpa con una forchetta e mescolatela a tutti gli altri ingredienti. Servite in ciotoline, ben fredda, accompagnata dalle verdure e dal pane a bastoncini.

martedì 14 giugno 2011

Piccola cena arabeggiante per amici intolleranti: innanzitutto hummus

Intolleranti ...ma che proprio non tollerano!!!! Eh! Che tormento che sono!!!! No lievito, no zucchero, no birra, no... Non me lo ricordo nemmeno più! Comunque è stata una bella serata e i mici Rouge e P.O.P. ringraziano per le coccole.

Il menù è questo:

Antipasti: tabulé di peperoni, gamberi con paprika e mango, hummus con crudité di verdure

Piatto principale: tajine di agnello e albicocche

Dolce: crem-caramel al miele.

Da bere: tè alla menta (io) vino bianco (i miei amici)

Qui di seguito vi spiego come fare l’hummus, nei prossimi post proporrò il resto

Hummus con crudité di verdure

Questa salsa è una delle più famose della cucina del Nordafrica e non credo che abbia bisogno di presentazione!

Ingredienti: ceci lessati (conservate il liquido di cottura), aglio fresco, salsa di sesamo (tajini), succo di limone, sale, olio d’oliva (facoltativo), verdure (carote, cetriolo, peperone, indivia...), uova sode per decorare. (le dosi sono soggettive, ma potrebbero essere uno spicchio grosso d’aglio e il succo di un limone per 500 g di ceci lessi)

Frullate i ceci con il succo di limone, l’aglio ed un poco della loro acqua. Deve risultare un’impasto della densità dello yogurt. Unite anche qulche cucchiaio di tajini. Salate e, se vi piace, completate con un filo d’olio d’oliva (io spesso non lo metto). Lasciate riposare in frigorifero qualche ora prima di servire (perfetta se la fate il giorno prima). Servite decorando con l’uovo sodo e accompagnando con le verdure tagliate come per il pinzimonio e, volendo anche con del pane a fette.

Dimenticavo il tè! Forse ho esagerato un poco, perché è tè che arriva dalla Turchia, aromatizzato con boccioli secchi di rosa e foglie fresce di menta, il tutto addolcito con un poco di miele e servito tiepido...

martedì 7 giugno 2011

Pomodorini ripieni!

Ecco un'altra ricetta decisamente estiva...

Pomodorini ripieni!

Questi bellissimi pomodorini, oltre ad essere molto gustosi, sono molto semplici da preparare. Potrete servirli sia caldi che freddi per cui sono perfetti per i buffet o come antipasti veloci bevendo un cocktail freddo. L'unica raccomandazione riguarda la qualità dei pomodorini stessi, cercate di sceglierli freschi, sodi e molto dolci, perché sono determinanti per la riuscita del piatto.

Ingredienti: un po' di pomodorini, qualche cucchiaio di pangrattato, qualche foglia di basilico fresco (o origano, secondo il gusto), pepe, olio extravergine d'oliva, qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato (se volete una variante vegana non aggiungetelo), sale, uno spicchio d'aglio.

Procedimento: Lavate per bene i pomodorini e tagliate l'estremità superiore senza staccarla in modo da farmare un coperchietto. Quindi svuotate ogni pomodorino della polpa riponendola insieme all'acquetta in un piatto fondo.




Dopo aver svuotato tutti i pomodirini iniziate a preparare il ripieno aggiungendo alla polpa di pomodoro qualche cucchiaio di pangrattato, l'aglio tritato molto finemente, qualche cucchiaio d'olio, sale, pepe, il basilico tagliato finemente e un po' di parmigiano (non aggiungetelo nella variante vegana). Schiacciate quindi tutto per bene e almagamate in modo da ottenere un composto non troppo sodo. Se vi sembra troppo secco aggiungete qualche cucchiaio d'acqua.




Iniziate quindi a riempire ogni singolo pomodorino con il ripieno, richiudeteli con il coperchietto, passate sopra un filo d'olio e fateli cuocere in forno ben caldo per circa  una quindicina di minuti (anche meno se sono molto piccoli).
Quando sono ben dorati vuol dire che sono cotti.
Buon appetito!

sabato 4 giugno 2011

Sigari di phyllo pasta ripieni di formaggio conditi con miele e scorza di limone

Visto che ieri avete gustato le "dietetiche"crespelle alle zucchine di Nisetta, oggi è il caso accrescere il vostro colesterolo con un piatto decisamente antisalutista...

Sigari di phyllo pasta ripieni di formaggio conditi con miele e scorza di limone

Questi sigari sono molto semplici da realizzare e nello stesso tempo particolari per via dei gusti contrastanti (dolce/salato, croccante/filante, fritto/aromatico) e sicuramente d'effetto se avete ospiti a cena e volete cavarvela con un antipasto goloso, ma veloce. L'unica raccomandazione è quella di friggerli al momento di servirli, perché son buoni appena fatti.

Ingredienti per ogni sigaro: un foglio di phyllo pasta (per approfondimenti sulla phyllo si veda il post di Nisetta sulla Gibanica), olio d'arachidi, un pezzetto di formaggio tipo pecorino fresco (se preferite un formaggio più dolce vanno bene anche asiago e simili), un cucchiaino di miele, un cucchiaino di scorza di limone biologico grattugiata.

Procedimento: Tagliate il formaggio formando un bastoncino della grandezza di un sigaro, avvolgetelo per bene nel foglio di phyllo pasta chiudendo bene le estremità rivoltandole e passando sui bordi dell'acqua.
Quindi friggete in olio abbondante rigirandoli per farli cuocere da entrambi i lati.
 Quando i sigari sono ben dorati scolateli per bene passandoli su della carta assorbente.

 Servite coperti di miele spolverato con la scorza di limone.

mercoledì 11 maggio 2011

Crema di melanzane affumicate

Lo so che è un classico della cucina mediterranea e che già la conoscete ma... adoro questa crema!!!!! Ecco come potete farla in casa, anche in mancanza di un fuoco con della cenere in cui cuocere le melanzana.

Ingredienti: delle belle melanzane, sale, olio d’oliva, yogurt e basilico per guarnire (facoltativi), carta stagnola

Lavate e asciugate le melanzane. Ritagliate degli ampi pezzi di stagnola e avvolgete le melanzane come chiudereste un sacchetto di confetti: ripiegando tutti i lembi verso l’alto. Ponete il cartoccio direttamente sulla fiamma del gas, eventualmente posandolo su uno spargifiamma (aiuta ad evitare che la stagnola si rompa). Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una mezz’oretta, senza preoccuparvi se la stagnola si annerisce. Alla fine togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Quando è freddo, aprite il cartoccio, tagliate la melanzana e prelevatene tutta la polpa. Vedrete che è tenera ed ha un lieve profumo affumicato. Frullate la polpa e salatela leggermente. Infine versatela nel piatto di portata che avete scelto, gurnita con un filo d’olio d’oliva e, se vi piace, un poco di yogurt greco e un ciuffetto di basilico.

È un fantastico antipasto, leggero e sfizioso, soprattutto se accompagnato da pane tostato o dai tipici pani arabi.

Nisetta

sabato 30 aprile 2011

Carne salada con gelatina di vino rosso

 

Continuo con le ricette del menù peonia, anche se ormai Pasqua è passata... questa che vi vengo a proporre è di una facilità estrema! Si tratta di un semplice piatto di carne salada del Trentino, accompagnata da dei cubi di gelatina di vino rosso dal profumo fruttato (con un “aiutino”).

Ingredienti per la gelatina: gelatina in fogli o in polvere, vino rosso 250 g, succo di frutta scuro e limpido (succo d’uva nera, succo di ciliegia o succo di mirtilli rossi a vostra scelta) g 250, zucchero g 50, zenzero fresco un pezzetto (facoltativo). Per la quantità di gelatina leggete le istruzioni: deve bastare per ½ l di liquido!

Per la carne: carne salada del Trentino affettata, olio d’oliva, succo di limone.


Per la gelatina procedete come da istruzioni, ricordadovi di far bollire brevemente il vino con lo zucchero e lo zenzero prima di usarlo, per far evaporare l’alcool. Togliete lo zenzero. La gelatina potete aggiungerla al vino caldo; mescolate con cura e poi unite il succo di frutta. Versate la gelatina in un contenitore, scegliendolo abbastanza capiente perché risulti di 1 o 2 cm di spessore. Ponete in frigorifero a rapprendere.

Dopo qualche ora, quando la gelatina sarà rappresa, potrete comporre il piatto da portare in tavola. Rovesciate la gelatina e tagliatela in quadrati, che disporrete poi su un piatto accanto alla carne salada. Sulla carne distrubuite poi qualche cucchiaio di vinagrette, fatta con olio d’oliva e succo di limone (il sale non serve). Tutto qui! Facile (una volta tanto), ma fresco e invitante!

Nisetta

martedì 26 aprile 2011

Asparagi bianchi alla pancetta

Chiedo venia... nello scrivere il menù sono andata a memoria e ho confuso una ricetta medievale (asparagi allo zafferano) con questa che ora vi propongo! Non mi ricordo dove l’ho presa (non è mia) e sono abbastanza sicura che c’è ANCHE  in un ricettario antico, solo che non ho ritrovato in quale! In ogni caso è una ricetta semplice e abbastanza conosciuta, ma che qui ci permette di restare fedeli ai nostri colori: bianchi, rosa e violetti!!!!

Ingredienti: asparagi bianchi, pancetta in fette sottili.

Non servono né sale né condimenti: c’è già tutto nella pancetta! Lessate o cuocete a vapore brevemente gli asparagi, facendo attenzione che non diventino troppo molli. Scolateli e lasciateli raffreddare. Avvolgeteli a uno a uno in un pezzetto di pancetta e poneteli allineti in una padella antiaderente larga. Accendete il fuoco sotto la padella e lasciate rosolare dolcemente, girandoli dopo poco perché anche l’altro lato si colori. Serviteli caldi su un piatto di portata.

lunedì 18 aprile 2011

Insalata d’orzo candida e viola

Ecco una parte degli antipasti del nostro pranzo pasquale dedicato ai colori delle peonie! Sono due insalate d’orzo, una da servire preferibilmente tiepida (la bianca) e l’altra rigorosamente fredda di frigorifero (la violetta)!

Partiamo con l’orzo: lessate dell’orzo perlato, scolatelo e lasciatelo raffreddare. L’orzo si gonfia meno del riso, per cui per fare due ciotole bastanti per 5 persone calcolate da 500 a 600 g, considerando che saranno razioni da antipasto!



Insalata viola: barbabietola rossa lessata, yogurt bianco denso, succo di limone, sale, pepe, olio d’oliva.

Le dosi vanno a gusto, ma per 300 g d’orzo (la metà del totale scritto sopra) considerate circa 1 vasetto piccolo di yogurt, 100 g di barbabietola, 1 limone, olio e pepe a piacere. La procedura è semplicissima: si frullano tutti gli ingredienti e si mescola a metà dell’orzo lessato. Si tiene poi in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. È un’insalata molto fresca, in cui prevale l’asprigno dello yogurt e del limone.



Insalata bianca: una piccola cipolla, qualche foglia di salvia, circa 150 g di fagioli cannellini lessati, ½ bicchiere di vino bianco secco, olio d’oliva, sale.

Rosolate la cipolla con un poco d’olio e unite dopo poco la salvia tritata grossolanamente. Quando il tutto è appassito unite il vino e salate. Alzate la fiamma per far evaporare l’alcool e aggiungete anche i fagioli. Infine completate con l’orzo, mescolandolo direttamente sulla fiamma per scaldarlo un poco. Questa insalata ha un gusto delicato e morbido, che diventa un’alternativa rispetto a quella viola, decisamente più inusuale! Da vedere assieme poi... sono uno di quei piatti che incuriosiscono e fan venir voglia di prenderne una cucchiaiata per “provare”!

mercoledì 6 aprile 2011

Barretta di burro aromatizzato a...

Sorpresa!!! Spalmare per scoprire... su una spessa fetta di pane e fragrante... il burro è salato e sa di rosmarino e di cipolla, ma anche di paprika!

Ecco una risorsa facile facile per arricchire buffet e inventare in pochi gesti un antipasto.

Ingredienti: 200 g circa di burro (possibilmente salato) di ottima qualità, sale (se il burro non è salato), una cipollina, paprika dolce, un rametto di rosmarino.

Lasciate ammorbidire a temperatura ambiente il burro. In un piccolo mixer frullate la cipolla con le foglioline del rosmarino. Unite poi la cipolla frullata al burro, assieme ad un bel pizzico abbondante di sale. Mescolate con cura e trasferite su un pezzo di plastica alimentare, che arrotolerete per formare un “panetto” (potete usare anche la carta del burro stesso). Ponete a solidificare in frigorifero. Quando è solido spolveratene la superficie con della paprika.

Servite come antipasto, assieme a crostini caldi o a panini speciali a vostro gusto.

Varianti: sono ovviamente infinite... potete unire il curry in polvere, semi di sesamo leggermente schiacciati nel mortaio... fiori di rosmarino... Potete fare anche più gusti e presentarli in piccole forme decorative, con l'aiuto di stampi di silicone.

sabato 2 aprile 2011

Un menù vegetariano di inizio primavera



Visto che vi ho già proposto buona parte dei piatti di questo menù, tanto vale che ve lo scriva per intero! Non ho deciso di rubare il lavoro a Zagà, non preoccupatevi! Si è trattato semplicemente di un pranzo vegetariano per accontentare una richiesta della mamma!

Come vedrete, per influsso della cucina medievale non riesco più a pensare il pasto come “antipasto- primo- secondo- dolce”, perché lo penso per “tavole”, ovvero per piatti che vengono messi sulla tavola contemporaneamente. Chiedo venia per la bizzarria, ma credo ci siano cose più sconvolgenti a questo mondo, no?







Prima tavola: 

-pani speciali con burro aromatizzato e agliata medievale

-insalata aromatica di valeriana

-palline di caprino alla frutta secca

-ovetti sodi di quaglia



Seconda tavola:

-tortini di testaroli al radicchio trevisano

-tagliolini fatti in casa con burro al limone

-gibanica

-insalata di radicchi dell’orto

-fagioli ai peperoni



Dolce:

-torta di nocciole austriaca


Non ho pensato di fare una foto della tavola purtroppo!!!! Così non potrete vedere la ciotola con il mazzolino di violette umide di pioggia poste accanto agli ovetti di quaglia! Mai provato un ovetto di quaglia con sopra un poco d’agliata? Sembra quasi uno scioglilingua: ovettodiquagliaconagliata...

giovedì 17 marzo 2011

Formaggio "balsamico"!!!



Ecco una di quelle preparazioni facili facili, da preparare anche con qualche giorno di anticipo e che sono adatte “per tutte le stagioni”!

Ingredienti: formaggi a pasta dura o semidura a vostra scelta (parmigiano, provolone, pecorini più o meno compatti, caciotte, piave... evitate assolutamente quelli freschi e pieni di latte!), olio d’oliva extravergine (possibilmente dall’aroma fruttato), aceto balsamico (o qualcosa che ci assomigli. Tutti sappiamo che quelli in commercio al super sono tanto meno vicini al vero balsamico quanto più il loro prezzo è basso, sigh!), foglie di alloro (fresche sarebbero perfette), pepe nero in grani, bacche di ginepro.

La preparazione è semplicissima: si tagliano i formaggi a tocchetti e li si mette in un recipiente (con coperchio) cercando di lasciare meno spazio vuoto possibile, inframmezzandoli con spruzzatine di aceto, foglie di alloro, grani di pepe e bacche di ginepro (queste leggermente schiacciate nel mortaio per aiutare l’aroma ad uscire). Alla fine si versa tanto olio quanto serve ad arrivare a coprire il formaggio e si pone a riposare in luogo fresco, chiuso con il coperchio. La preparazione può durare anche settimane perché di fatto è un sott’olio!









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Servite il formaggio con del buon pane, per poter apprezzare al meglio l’olio aromatizzato! È una squisitezza sempre apprezzatissima sia come antipasto sia nelle merende inprovvisate!!!!!



Dimenticavo!!!! Il pane che vedete nella foto è una delle fatiche del nostro Tobi!!!!! Eccolo qua come era prima di esser messo in forno! Della serie piccoli lieviti crescono!!!!