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martedì 14 febbraio 2012

Zuppa fusion di patate colorate e mung dal!



Zuppa fusion di patate colorata!

Eh sì, una zuppa di tuberi colorati... gialli, rosa, arancioni! Ed è anche fusion perché insieme alle carote, patate americane e alla manioca dovete aggiungere un po' di spezie dagli odori orientali e dei mung dal. E voilà ecco una corposa e nutriente zuppa assolutamente vegana da gustare fumante come primo o piatto unico.

Ingredienti: una patata dolce a pasta arancione, una patata a pasta gialla, una patata dolce a pasta bianca o rosa, una manioca, due carote, uno spicchio d'aglio, una manciata di mung dal (fagioli mungo spezzati e decorticati), una spruzzata di cumino in polvere, un pezzetto di zenzero fresco, un pezzetto di cannella, una spruzzata di coriandolo in polvere, sale, pepe bianco, olio extravergine d'oliva.

Procedimento: Per prima cosa sbucciate per bene le patate, la manioca e le carote. Quindi affettatele per bene e fatele soffriggere insieme all'aglio in poco olio in una pentola capiente per un minuto circa.


Coprite quindi tutto con dell'acqua, aggiungete i fagioli mungo, sale, spezie e fate cuocere fin quando tutto non sarà ben cotto.
Durante la cottura, se occorre, aggiungete un poco d'acqua. Servite calda con una spruzzata di pepe bianco.

venerdì 20 gennaio 2012

Zuppa vegana di verza e paprika


Anche se Zagà insiste con le golosità (del resto fa rima!), io proseguo con le zuppe da “dopoperiododeibagordi”. Quella che segue va bene per i vegani, per i vegetariani, per chi è a dieta dimagrante e anche per i celiaci! (basta che non ci mettano il pane alla fine).

Ingredienti per 6 persone (all’incirca): mezzo cavolo verza, una cipolla media, uno spicchio d’aglio, un paio di foglie d’alloro, 100 g di fagioli cannellini secchi, 2 cucchiai di paprika piccante, 4 cucchiai di paprika dolce, ½ cucchiaino di pepe in polvere, sale. Pane scuro per servire.

Mettete a mollo i fagioli per alcune ore in acqua fredda. Quando sono rinvenuti, lessateli e teneteli da parte. Non buttate però la loro acqua di cottura, ma versatela invece in una grossa pentola. Ad essa unite la verza tagliata a pezzetti, la cipolla affettata e l’alloro. Aggiungete acqua finché le verdure sono ben sommerse e ponete il tutto a cuocere. Sarà pronto quando il cavolo è tenero. A quel punto unite anche i fagioli, la paprika, l’aglio tritato e il sale. Lasciate bollire ancora una decina di minuti e la vostra zuppa è pronta da servire! Per farla diventare un piatto unico potete accompagnarla con fette di pane scuro abbrustolito.

Dopodiché... per i vegani il cubetto bianco che nella fotografia completa il piatto è di margarina (o in alternativa si può usare un filo d’olio di semi), ma per tutti gli altri è burro fresco, che proprio è l’ideale per dare il tocco finale!!!

martedì 27 dicembre 2011

Cudduruni di spinaci, uvetta e noci

Riprendendo il menù che vi ho proposto per la Vigilia ecco un secondo tradizionale che spesso si usava fare per il cenone di magro nel sud della Sicilia e che è per sua stessa costituzione vegano e quindi adatto anche per chi non può mangiare latticini e uova.

La variante che vi presento è fatta con farina integrale, mentre nella ricetta originale si usava la farina di grano duro, scegliete voi quella che preferite.

Ingredienti: per la sfoglia esterna, 500 gr. di farina integrale (o di grano duro), olio extravergine d'oliva, sale, un panetto lievito di birra fresco. Per il ripieno, spinaci, uvetta, noci, cipolla, olio extravergine d'oliva.
Procedimento: Per prima cosa iniziate a fare la sfoglia esterna impastando la farina e una presa di sale  con il lievito sciolto in mezzo bicchiere d'acqua. Aggiungete un po' d'olio fin quando l'impasto non raggiungerà una consistenza soda ed omogenea come per l'impasto di una focaccia. Lasciate quindi riposare al caldo per circa un'ora. Nel frattempo preparate il ripieno facendo soffriggere in un po' d'olio la cipolla tagliata grossolanamente a cui poi aggiungerete gli spinaci puliti e lavati (o surgelati se non trovate quelli freschi).
Quando gli spinaci son cotti aggiungete un po' d'uvetta che avrete fatto rinvenire in un po' d'acqua calda, le noci pestate e un po' di pepe.
Divite l'impasto a metà e stendete due sfoglie sottili. Riponete quindi un delle due sfoglie in una teglia ricoperta di carta da forno fancedo in modo che i bordi escano un po' dalla teglia e riempitela con il ripieno.

Ricoprite quindi con l'altra sfoglia richiudendo bene i bordi su se stessi e poi bucherellate la superficie con una forchetta.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi fin quando non sarà leggerment dorata in superficie.
Servite fredda o tiepida.

domenica 11 dicembre 2011

Insalata d’inverno con ceci e senape

In attesa di abbuffarvi con i pranzi delle feste, ecco un’insalata leggera e salutare, giusto per sentirsi un po’ meno in colpa quando poi ci/vi dedicherete a dolciumi superdolci e tris e quadris di primi!

Può essere o un piatto unico o un originale antipasto.

Ingredienti per una ciotolona: un bel radicchio rosso travisano, una scatola di caci (in mancanza di quelli lessati da voi...), una bella fetta di pane nero, 4 cucchiai di senape delicata e 1 cucchiaio di miele, un paio di scalogni, olio d’oliva, aceto di mele (o comunque non forte).

Lavate e tagliate finemente il radicchio. Tagliate a bastoncini, a cubetti o come pare a voi la fetta di pane. Subito prima di servire (non fatelo prima se no il radicchio si “smoscia”), in una padella antiaderente rosolate dolcemente lo scalogno tritato con un po’ d’olio. Unite i ceci, la senape, il miele, il sale e un po’ d’aceto e fate saltare il tutto a fiamma vivace per uno o due minuti. In una grossa ciotola mescolate il radicchio e il pane con i ceci e la loro salsa e servite immediatamente.

martedì 29 novembre 2011

Involtini di erbette senza ... glutine, uova, carne, latticini.

Ecco un piatto perfetto per quei commensali difficilissimi che non mangiano farinacei, glutine, lattosio, uova, formaggi o che sono in dieta strettissima. Insomma un piatto adatto per tutti i palati e, oltretutto, perfettamente vegano!

Involtini di erbette senza...
Potrete servirli come curioso antipasto (tutti i commensali, statene certi, vi chiederanno cosa sono), come secondo leggero oppure semplicemente in un comodo buffet, dato che questi piccoli involtini sono buoni anche freddi.

Ingredienti: Erbette a foglia larga (una foglia per ogni involtino che volete preparare, più qualche altra per il ripieno), soia in fiocchi disidratati (solitamente la si trova nei negozi di cibo biologico), olio extravergine d'oliva, scalogni, carote, peperoncino, cumino, curry, sale.
Procedimento: Per prima cosa sbollentate leggermente e una alla volta le foglie di erbette in acqua bollente in modo che si ammorbidiscano, scolatele per bene e poi riponetele a raffreddare su un piatto.
In una padella antiaderente fate soffriggere in un po' d'olio le carote e gli scalogni  tagliati a scacchiera. Quando saranno ben dorati aggiungete le erbette rimaste tagliate finemente e la soia a fiocchi. Fate insaporire per qualche minuto e quindi aggiungete un bicchiere d'acqua o più in modo da far rinvenire la soia.

Aggiungete le spezie e il sale e quindi fate cuocere, aggiungendo acqua se necessario, fin quando la soia non sarà ben cotta.
Una volta che il ripieno è cotto iniziate a preparare gli involtini. Stendete bene ogni singola foglia sul piatto e adagiate nel centro un cucchiaio di ripieno, quindi ripiegate i lati e poi iniziate ad avvolgere l'involtino.
Ripetete l'operazione per ciascuna foglia e poi riponete tutti gli involtini in una teglia ricoperta di carta da forno.

Ricoprite con un filo d'olio e poi cuocete in forno fin quando le foglie non si doreranno un po'.
Servite caldi o freddi, come preferite!







venerdì 21 ottobre 2011

Zuppa di ceci e castagne

Dal focolare medievale, ecco una zuppa nutriente e decisamente proteica! La ricetta viene da un testo antico e accosta il sapore dei ceci e delle castagne, ma ancora oggi nelle motagne della Toscana c’è chi prepara le “nipoti” di questa zuppa.

Ingredienti: ceci secchi e ammollati, castagne, (le dosi sono soggettive, ma io uso 2/3 di ceci e 1/3 di castagne), olio d’oliva, erbe aromatiche fresche (piuttosto che usarle secche, fatene a meno. Van bene timo e rosmarino o, in alternativa, prezzemolo), pepe, zafferano (per profumare).

Lessate i ceci finché sono teneri. Sevirà qualche ora. Ricordatevi di non metterci sale. Quando sono cotti frullatene 1/3 e unite a quelli interi.

Nel frattempo cuocete le castagne. L’ideale sarebbero le caldarroste, ben pelate. Potete ovviamente scegliere il metodo che preferite, compreso il forno o quello siculo. Le castagne pulite dovrano poi esser tagliate in due o tre pezzi.

Unire le castagne ai ceci, assieme alle erbe e a un paio di cucchiai d’olio. Mettete a bollire aggiungendo un poco d’acqua (ma non troppa, la zuppa deve risultare densa). Regolate di sale e lasciate bollire per una mezz’ora, in modo che si amalgamino bene i sapori. Poco prima di servire completate con una spolverata di pepe e un poco di zafferano, per dare l’aroma.

Se sentite il bisogno di proteine aimali potete aggiungere del formaggio... ma già così è molto gustoso, soprattutto se guarnite ogni singolo piatto con un filo di buon olio crudo.

martedì 18 ottobre 2011

Crema fumante di patate e porri

Visto il freddo pungente che inizia a farsi sentire da queste parti, vi propongo una calda crema dal sapore delicato perfetta per riscaldare l'anima e il corpo nelle serate autunnali, quando stanchi torniamo dal lavoro e desideriamo solo il caldo tepore di una cena rilassante e già pronta.

Crema fumante di patate e porri

Il vantaggio di questa crema, che assomiglia tanto ad un soffice purè, sta soprattutto nel fatto che potrete preparla con largo anticipo, riponendola in frigo o addirittura nel congelatore e riscaldarla quando vi fa comodo.

Ingredienti: un po' di patate a pasta gialla, qualche porro, un po' di brodo di verdure fatto in casa con un sedano, carote e erbette a vostro piacere, un po' di latte e panna fresca (o più latte, se volete stare leggeri) sale, pepe nero macinato.
Procedimento:  Prima di tutto preparate il brodo di verdure, mentre a parte fate cuocere le patate. Quando saranno pronte sbucciate la patate, tagliate i porri e fettine sottili.
Mettete quindi il tutto a cuocere nel brodo precedentemente filtrato aggiungendo un po' di latte in modo che le verdure siano immerse a metà nel liquido e salate.
 Quando anche i porri saranno cotti passate tutto con il minipimer fin quando il composto non sarà ben omogeneo.

Rimettete quindi sul fuoco, aggiungete qualche cucchiaio di panna (o altro latte) e mescolate bene fin quando non otterrete una crema vellutata. Prima di servire spolverate con una spruzzata di pepe e decorate con qualche fettina di porro cotto.
Se conservate in frigo, al momento di riscaldare aggiungete un po' di latte mescolando bene.

martedì 11 ottobre 2011

Tempo di castagne... al sale!

Finalmente il tempo delle castagne è arrivato!!!


... e come ogni anno porta con sé la solita diatriba sul metodo di cottura.
Eh sì, perché io le castagne le cucino con il sale, alla maniera "sicula", mentre il F.O.M., dall'alto della sua esperienza di mangione nordico, sostiene che le castagne si possono fare solo arrosto (anche se poi, ovviamente, dopo le lamentele di rito, le mangia lo stesso).

Così visto che ci servono dei giudici imparziali vi spiego brevemente come cucinare le castagne con il sale... 

Il procedimento è decisamente semplice, basta versare tre/ quattro cucchiai di sale in una padella e poi aggiungere le vostre castagne dopo averle incise con il coltello (o scoppiano!).

Mettete quindi la padella sul fuoco e girate di tanto in tanto le castagne con un cucchiaio di legno in modo da farle cuocere in maniera uniforme.

Quando saranno ben abbrustolite da tutti i lati e si saranno aperte mostrando un bel colore giallo, toglietele dal fuoco.
Sbucciatele e mangiatele subito, ancora calde!

venerdì 7 ottobre 2011

Curry di patate e pomodori

Ecco un piatto tanto dietetico e salutare quanto incendiario! Verdure e spezie, senza nemmeno grassi.

I curry sono degli umidi di verdura o di carne che vengono arricchiti con una pasta di spezie profumata e piccante: il curry appunto! La polvere di curry che normalmente utilizziamo nella nostra cucina in confronto è il “cugino timido”! Le paste di curry si trovano facilmente in commercio nei negozi di prodotti orientali: scegliete quella che vi ispira di più e usate con parsimonia! ...Il rischio è di diventarne dipendente come è successo a mio padre, che ormai lo mette ovunque, anche dove proprio non ci sta!

Ingredienti: patate, pomodori, aglio, zucchine, cipolle, sale, pasta di curry.

La preparazione è facilissima: pelate e tagliate tutte le verdure a pezzi e mettetele in una pentola (io ho usato la mia solita di coccio) coprendole appena d’acqua. Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco dolce. A metà cottura regolate di sale e aggiungete un poco di curry, consapevoli di quanto è piccante!!!! Le verdure alla fine dovranno risultare tenere, immerse in un sughetto profumato.

Potete servire il curry da solo, come contorno o, cosa che io consiglio, come primo o come piatto unico con del riso lessato.

giovedì 8 settembre 2011

Paté di patate all'aglio

La ricetta che vi presento oggi fa parte di quei piatti che o si ama alla follia o si detesta, per cui prima di portarla in tavola assicuratevi bene dei gusti dei vostri commensali. Il moto di repulsione potrebbe infatti essere scatenato dalla presenza di un'abbondante dose di aglio che finisce per essere l'aroma predominante di questo paté, e l'aglio, si sa, è spesso ingiustamente bistrattato.
Paté di patate all'aglio!

Se non fate parte dei detrattori del simpatico bulbo e non siete vampiri, personalmente vi consiglio di provarlo. Si presenta infatti  perfetto come antipasto vegano, magari spalmato su crostini di pane fumante o come accompagnamento a una fresca cruditè di verdure e, tutto sommato, è anche abbastanza veloce da preparare.

Ingredienti: 2 patate grosse, 3 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio abbondante d'aceto  (balsamico o di mela come preferite), pepe macinato, succo di limone, olio extra vergine d'oliva, sale, una spruzzata di paprika dolce.
Procedimento:  Lessate le patate e poi, dopo averle sbucciate, schiacciatele con la forchetta in una ciotola.
Unite quindi l'aglio ben schiacciato e l'aceto mescolando bene e quindi aggiungete il succo di mezzo limone e salate e pepate. 
 Passate quindi il tutto un poco con il minipimer in modo da rendere la crema omogenea.
Infine aggiungete gradualmente l'olio mescolando fino ad ottenere un composto denso, ma cremoso. 
Servite con una spolverata di paprika dolce.

sabato 23 luglio 2011

Insalata di polpette di fagioli, pomodoro e avocado!

Questa insalata è in realtà un piatto unico! Da mangiare è leggera e fresca, ma aggiungeteci una fetta di pane e vedrete che al massimo dopo ci può stare un dolcino... (anzi, facciamo due!). Fate attenzione che i pomodori e l’avocado siano ben maturi.

Per le polpette: una ciotola di fagioli rossi lessati (possibilmente non quelli in scatola), una cipolla media, poco peperoncino, sale, il succo di un limone, olio per friggere, fecola o farina, paprika dolce (facoltativa).

Inoltre: un avocado maturo, qualche pomodoro da insalata maturo, olio d’oliva, sale.

Passate al mixer i fagioli con la cipolla (tagliata a pezzi) e il succo di limone. Unite anche il peperoncino e regolate di sale. Aggiungete al puré di fagioli qualche cucchiaio di farina o di fecola (sarebbe meglio la farina) per raggiungere una consistenza adatta per formare le polpette.

In un piatto mescolate un poco di paprika e di farina (o fecola). Per fare le polpette, prelevate col cucchiaio un poco di impasto e formate una pallina, che rotolerete poi nella farina e paprika che avete preparato. Disponete su un piatto le polpette, evitando che si tocchino tra di loro. Nel frattempo preparate l’olio per friggere (per come friggere vi rimando al post di Zagà!). friggete le polpette poche per volta e tenetele da parte.

Intanto preparate il resto degli ingredienti. Lavate e tagliate a dadini il pomodoro, in modo da ottenere una specie di tartara. Conditelo con olio d’oliva di ottima qualità e con un poco di sale (l’aceto qui no). Sbucciate a tagliate a fette sottili l’avicado. Disponete sui piatti (o sul piatto centrale unico) l’avocado, con in mezzo il pomodoro ed al centro le polpette ancora calde. Servite immediatamente e buon appetito!

venerdì 22 luglio 2011

Dissertazioni contro il cibo monoporzionato e... Focaccia vegana ripiena a sorpresa!

Da un po' di tempo son diventati di moda i cibi monoporzionati. Sembra infatti che non sia per noi piu' sufficiente isolarci nel nostro piatto personale mentre mangiamo, dobbiamo farlo anche nel momento di esser serviti. Cosi' i piatti da portata comuni pian piano vengono sorpassati da ciotoline e piattini monoporzione molto piu' di tendenza. Sorvolando sulla scomodita' della cosa che non ti permette di decidere la grandezza della porzione o di fare il bis senza sporcare un nuovo piatto, mi permetto una semplice riflessione pseudosociologica sottolineando quanto tale atteggiamento rispecchi una sempre piu' emergente solitudine. Se la tavola e' da sempre luogo di convivialita' e pietra di paragone della societa' che cambia, questo "isolazionismo" che ci spinge a non voler condividere non dico il piatto, come si faceva una volta, ma neanche il contenitore con cui il cibo e' cucinato o portato in tavola, mi sembra a dir poco rivelatore...
Tutto questo per presentarvi la ricetta di oggi, ovviamente rigorosamente multiporzionata... una bella focacciona vegana ripiena da servire su un unico grande piatto da portata e poi tagliare a fette direttamente a tavola!

 Focaccia vegana a sorpresa... ripiena di riso ai peperoni e cumino!

Ingredienti: 400 gr. di riso, impasto per una teglia di pizza (acqua, farina, lievito più un cucchiaio d'olio), due peperoni rossi, un barattolo di polpa di pomodori, del cumino macinato, dei semi di papavero, olio extravergine d'oliva, sale, due spicchi d'aglio, pepe.

Procedimento: per prima cosa preparate l'impasto per la base di pizza (usate la modalità che preferite, l'importante è che venga un bell'impasto elastico a cui aggiungerete un cucchiaio d'olio). Mentre l'impasto riposa iniziate a preparare il riso, lessatelo in abbondante acqua salate e scolatelo al dente. In una padella soffriggete, in abbondante olio, l'aglio tagliato finemente e quando è cotto aggiungete i peperoni tagliati a dadini. Quando i peperoni si saranno ammorbiditi aggiungete la polpa di pomodoro, salate e mescolate per bene, quindi aggiungete il riso ben scolato, spolveratelo con un po' di cumino macinato e un po' di pepe e amalgamendo bene il tutto fate cuocere sul fuoco ancora due minuti
Stendete quindi la vostra pasta di pizza e riponetela in una tortiera tonda o quadrata dai bordi bassi in modo che la pasta fuoriesca abbondantemente da tutti i lati. Aggiungete quindi il riso appiattendolo dentro la teglia.
Ricoprite l'impasto di riso con i bordi di pizza ripiegandoli  dino a farli quasi unire tra loro. Spolverate con una manciata di semi di papavero ed infornate in forno caldo preriscaldato a 200 gradi fin quando non sarà ben dorata. 

lunedì 18 luglio 2011

Zucca bianca (o come preferite chiamarla) all’agro

Questa preparazione potrebbe stare benissimo in un ricettario medievale, perché è molto vicina ad alcune ricette di area italiana di quel periodo! La zucca che propongo di usare è quella del tipo “lagenaria”, con la polpa bianca dal sapore delicato, simile alle zucchine. Nel medioevo le zucche arancioni non c’erano ancora, perché verranno dalle Americhe, però troviamo delle ricette con la zucca... perché c’era un altro tipo di zucca che, dai dipinti, sembrerebbe proprio questa. L’abbinamento con le mandorle e con le erbe aromatiche poi è assolutamente tipico. Certo ci vorrebbe l’agresto... (succo d’uva acerba), ma anche l’aceto di mele può andare bene! Usatela come antipasto o come proposta insolita per un buffet o una merenda!

Ingredienti: una zucca da circa 1 kg del tipo lagenaria, 1 h di mandorle con la pelle, uno spicchio d’aglio, olio (va bene di semi, ma l’ideale sarebbe un olio dolce, come quello di noci), due belle fette di pane casereccio (io ho usato quello a lievitazione naturale, ma va bene un pugliese o un toscano), erbe aromatiche (timo e/o menta), aceto di mele (o di vino), sale, una spolverata di pepe.

Per prima cosa mettete a mollo in acqua fredda le mandorle. Dovranno restarci almeno un paio d’ore, in modo che assorbano acqua.

Nel frattempo pelate e tagliate a grossi pezzi la zucca, togliendo almeno un poco dei semi centrali (sembran quelli di uno zucchino troppo cresciuto). Lessatela, facendo attenzione che si cuocia ma non si spappoli. Scolate e lasciate raffreddare. Quando è fredda tagliatela a dadini. Tagliate a dadini anche il pane, dopo aver tolto la crosta.

Tritate col coltello o schiacciate nel mortaio le mandorle, con la loro pelle (è bella da vedere ed ha un suo sapore amarognolo). Pelate e tritate l’aglio, ponetelo in una padella con un poco d’olio e rosolatelo. Aggiungete le mandorle e rosolatele a fuoco dolce, per insaporirle. Unite enche le erbe aromatiche. Quando le mandorle saranno leggermente dorate togliete dal fuoco e aggiungete la zucca ed il pane. Completate il tutto con 1/3 di bicchiere d’aceto, sale e una spolverata di pepe. Lasciate riposare per qualche ora o, meglio ancora, per un giorno in frigorifero prima di servire.

lunedì 4 luglio 2011

“Gemellini” di pomodorini

Questi spiedini sono come l’uovo di colombo: semplicissimi, basta pensarci! Non sono altro che pomodorini infilati a due a due su stuzzicadenti con una foglia di basilico nel mezzo e insaporiti velocemente in padella. Hanno tutte le virtù di questo mondo: sono dietetici, veloci, possono risolvere un antipasto o un aperitivo, ma anche fare da contorno a piatti di carne e pesce mentre, da parte loro, sono assolutamente vegetariani!

Ingredienti: pomodorini maturi e saporiti, olio d’oliva, foglie di basilico, stuzzicadenti.

Infilate a due a due i pomodorini sugli stuzzicadenti mettendoci in mezzo il basilico. Versate un filo d’olio in una padella antiaderente e rosolateci a fuoco alto per un paio di minuti gli spiedini. Il pomodoro non deve cuocersi, ma appena ammorbidirsi in superficie, così da renderlo più appetitoso. Servire caldi o freddi, a vostro gusto!

sabato 2 luglio 2011

Insalatona Piattona... ovvero un'insalata estiva vegana a base di piattoni

Ricomincio la mia carrellata delle verdure poco comuni proponendovi un'altra "strana" verdura tipica di questo periodo...

i piattoni!

In verità questi signori verdi, lunghi e piatti altro non sono che dei cugini molto lontani e non sempre facilmente reperibili, dei più comuni fagiolini. Rispetto a questi sono più croccanti e saporiti, ma, soprattutto (ed è un vantaggio non da poco per chi è pigro come me) essendo più grandi, sono più veloci da pulire.
Potete cucinarli al vapore, bolliti o stufati come si fa per i fagiolini. Io oggi ve li propongo come pezzo forte all'interno di una corposa insalata estiva assolutamente vegana da mangiar fredda come piatto unico, magari dopo una bella giornata passata al mare.

Ingredienti: Piattoni, qualche patata, un peperone rosso, erba cipollina fresca, sesamo, olio d'oliva, sale.
Preparazione: Per prima cosa pulite i piattoni tagliando via le estremità e togliendo eventuali "fili" esterni (quando li comprate cercate di prendere i più teneri così non avranno "fili"), sciacquateli per bene e cuoceteli come normali fagiolini (io preferisco farli bolliti, ma se preferite potete farli al vapore). Quando saranno cotti, scolateli per bene, tagliate ciascun piattone in due o tre pezzi e riponeteli in una capiente insalatiera a raffreddare.
 Sciacquate quindi tre o quattro patate e fatele cuocere in acqua abbondante con tutta la buccia. Quando saranno cotte, passate sotto l'acqua fredda, sbucciatele e poi tagliatele a pezzi grossolani e riponetele nell'insalatiera insieme ai piattoni. Aggiungete quindi il peperone pulito e tagliato a fettine sottili.
Aggiungete quindi l'erba cipollina tagliata finemente, l'olio, il sale e una manciata di semi di sesamo.
Mescolate per bene e servite fredda.