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martedì 21 giugno 2011

je me rappelle... Banana split!

Quando ero bambina con la famiglia, nelle calde sere d'estate, a volte ci capitava di cenare in una di quelle pizzerie con i tavolini all'aperto, precisamente nella piazza di un paesino di collina.  La pizza in verità non era granché, ma la frescura della cena sotto le stelle era tanto piacevole da far superare questo inconveniente. Ma il ricordo più bello che ho di queste serate è che alla fine della cena potevo ordinare come dolce la... 

...Banana Split!

Eh sì perché quella era l'unica pizzeria della zona che la facesse e io ne andavo matta. Non tanto per il gelato in sé e tanto meno per la banana, era tutto l'insieme così geometricamente composto che mi affascinava. Quella spiritosa armonia che si creava con la banana tagliata a metà, sormontata da tre palline di gelato, i riccioli di panna montata e soprattutto... i cilindretti di  cialda e gli ombrellini di carta! Anzi a pensarci bene forse erano proprio gli ombrellini di carta la mia passione... 
Beh comunque sia resta il fatto che la Banana Split ancora oggi è una della mie "coppe" preferite e trovo che sia un ottimo modo per servire il gelato dopo cena, semplice e spiritoso insieme.
Per chi non ne avesse mai incontrata una sul suo cammino (ma è mai possibile? è così famosa) eccovi la ricetta.

Ingredienti: una banana, tre palline di gelato misto (l'ideale secondo me sono fragola, cioccolato e vaniglia, ma potete variare in base al vostro gusto), della panna montata, delle noccioline o cioccolato fuso, cialde o ombrellini di carta per decorare.

Procedimento: Sbucciare e tagliare a metà per la lunghezza una banana. Adagiarla in un piattino e quindi riporre sopra le tre palline di gelato (devono essere rigorsamente palline o si perde l'effetto), ricoprire con dei riccioli di panna montata, Infine spolverare con la grannella di nocciole o con il cioccolato fuso (o entrambi!!) e decorare con cialde e ombrellini a vostra scelta.
Ovviamente servite subito prima che si sciolga!


sabato 29 gennaio 2011

Cucina anti-salutista... la panna montata!

In un'epoca in cui i grassi son più temuti delle fattucchiere, gli zuccheri vengono banditi dalle tavole,  il pane e la pasta son giornalmente vilipesi, il cioccolato è stato accusato dei più tremendi crimini dermatologici...   difendiamo la cara vecchia cucina unta, pericolosa per cuore e fegato, fonte di cellulite e brufoli, super calorica, ma tanto tanto saporita e piena d'allegria!

E quindi come non iniziare questa categoria con uno dei nemici pubblici numero del buon salutista, nonché mio elemento naturale preferito, la panna montata?!



Soffice come le nuvole e bianca come il latte, la panna montata con il suo 30% di grassi secondo me rimane una delle principali fonti di piacere (e indigestioni) che questo mondo può darci.
Fondamentale accompagnamento di un'infinità di dolci stroncafegato, è l'elemento essenziale che rende ogni cono gelato o granita con brioche degni di questo nome.  Nessun piacere è paragonabile infatti a quello che si prova leccando la panna prima da sopra il gelato e poi addentandola mischiata alla cialda croccante, se non quello di assaporare una brioche inzuppata in un miscuglio di panna e granita... slurp!

Sia chiaro sto parlando della panna  fresca, montata con la frusta e non ovviamente di quelle pseudopanne vegetali o, peggio ancora, quelle contenute nelle bombolette spray che ti sembra di mangiar aria compressa.... bleah!
Purtroppo però, l'uso della vera panna montata nelle nostre gelaterie si sta un po' perdendo (o in molti casi, tipo le nebbiose regioni del nord Italia, non c'è mai stato) e quindi se volete assaporare tale prelibatezza o andate in un qualsiasi bar-gelateria della mia città(dove quest'uso non si è mai perso) oppure vi dovete arrangiare e farvela in casa, divenendo così anche voi partecipi del miracolo della panna che si gonfia.

Se non avete mai provato, ecco qui le modalità per preparare una panna montata perfetta:

- Prima di tutto andate al supermercato nel banco frigo e comprate una confezione da almeno 250 ml di panna fresca (fate attenzione non deve essere panna da cucina, ma panna da montare... la panna da cucina si monta veramente male perché ha troppi pochi grassi e ciò non permette all'aria di fare il suo sporco lavoro). Arrivati a casa riponete la panna in frigo fin quando non inizierete a lavorarla. Più la panna è fredda, più è facile montarla. (Se è estate e fa molto caldo riponete nel frigo anche la ciotola e la frustra che userete per montare).

- Prendete una ciotola capiente dai bordi molto alti (o, come puntualmente capita a me, sporcherete anche i muri) e versate dentro tutta la panna. Aggiungete una cucchiaiata di zucchero semolato.

- Prendete una frustra (elettrica se, come me, siete pigri, manuale se siete molto sportivi e avete le braccia muscolose perché montare a mano è una gran fatica) e iniziate a montare prima più lentamente e poi più velocemente mano a mano che gonfia. Per capire se è arrivata al punto giusto basta guardarla: dev'essere soffice e gonfia, ma molto densa tanto da staccarsi dalle pareti della ciotola. Attenzione a non montarla troppo però perché rischiate di farla impazzire e farla diventare "burro".

A questo punto la panna è pronta e potete mangiarla!
Sopra e sotto il gelato, sopra la granita (ovviamente non quella di limone!), con un bel budino, con una tazza di cioccolata calda, con la frutta ecc.

Oppure potete utilizzarla come base per ottime creme, come ad esempio la già citata Crema con la nutella, super rapida e perfetta per palati viziosi:

Montare una gigantesca ciotola di panna e poi mischiare molto delicatamente cucchiaiate di nutella fin quando il sapore raggiunge la golosità desiderata.

Buone slurpate a tutti!