Visualizzazione post con etichetta Creme antidepressive. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Creme antidepressive. Mostra tutti i post

giovedì 17 maggio 2012

Mousse di fragole, banane e latte di cocco



Eccovi una crema soffice e vellutata con dentro tanta frutta fresca! Non ci sono né latte, né uova e nemmeno glutine, ma se poi uno è intollerante anche al cocco... allora mi arrendo! Il latte di cocco concentrato, preparato appositamente per dolci, lo trovate in vendita nei negozi di alimenti etnici.

Ingredienti: fragole 500 g, banane 2, latte di cocco per dolci una lattina da 400 ml, miele 100 g, fecola 80 g, acqua 200 g.

Per prima cosa mescolate il latte di cocco con l’acqua e la fecola. Stemperate bene i grumi e ponete sul fuoco mescolando in continuazione. Fate bollire per un minuto e poi togliete dalla fiamma, lasciando raffreddare completamente.
La mousse a questo punto è semplicissima da fare: si frullano assieme il “budino di latte di cocco”, il miele e la frutta (tenete da parte una fragola o due per la guarnizione).
Servitela fredda di frigorifero, guarnita con le fragole e, se vi piace, panna montata.







martedì 24 gennaio 2012

Bicchierini di cioccolato ripieni di crema bi-colore

Visto che Nisetta si ostina a propinarvi cibarie dietetiche, ecco un modo rapido per trasformare della semplice crema pasticcera in un dolcetto ipercalorico e quindi decisamente delizioso...

Bicchierini di cioccolato ripieni di crema bi-colore

Quel che vi occorre per preparali son dei semplicissimi bicchierini di cioccolato fondente (si trovano solitamente nei negozi  specializzati, ma non è difficile reperli anche nei supermercati ben forniti), un pentolino di crema pasticcera (se non avete una ricetta preferita potete provare quella di Nisetta), qualche cucchiaio di nutella, qualche noce di burro e della granella di nocciole per decorare.
Il procedimento è altrettanto semplice. Versate la crema pasticcera fredda in due ciotole distinte. Aggiungete alla prima ciotola qualche cucchiaio di nutella mescolando bene fin quando la crema non sarà ben omogenea, mentre nella seconda incorporate gradualmente alla crema pasticcera le noci di burro mescolando con molta forza in modo da gonfiare la crema.
Una volta che le due creme saranno pronte riempite i bicchierini aiutandovi con un cucchiaino (o una siringa da pasticceri, se siete dei fanatici perfezionisti). Posizionate in ciascun bicchiere un primo strato di crema alla nutella che coprirete, delicatamente in modo che non sgonfi, con la crema al burro facendo in modo che quest'ultima fuoriesca un po'. Decorate infine con la granella di nocciole e riponete in frigo fino al momento di servire.

venerdì 2 dicembre 2011

Crema di marron glacé ... per un tè con le crêpes!

I tè pomeridiani, caldi e profumati, sono uno dei piaceri dell’inverno! In quest’occasione l’ho proposto con delle crêpes ancora fumanti accompagnate da un assortimento di salse, frutta e leccornie varie con cui farcirle: banane alla cannella, crema pasticcera (da combinare con le banane), brodo di giuggiole, ganache di cioccolato (calda) e una golosissima crema di marron glacé. Eccovi le ricette, in modo che anche voi possiate godervele in un pigro pomeriggio di questo freddo dicembre.

Per le crepes vi rimando alla nostra ricetta classica, a cui siamo affezionate.

Crema di marron glacé: 200 g di marron glacé (quelli in pezzi van benissimo), panna freschissima (va bene quella da montare) g 250.

La procedura è semplicissima. Tenete da parte un paio di marron glacé. Tutti gli altri frullateli con la panna, in modo da ottenere una crema fluida. Versate in una ciotolina e decorate con i frutti tenuti da parte. Conservate la crema in frigorifero fino al momento di usarla. È facilissima e molto golosa e la potete usare anche per farcire pasticcini, torte, rotoli e ... il panettone!!!!

Banane alla cannella: due banane, 80 g di burro, 80 g di zucchero di canna grezzo (quello umidiccio e che profuma vagamente di liquerizia), una generosa spolverata di cannella.

Subito prima di servire le crepes, tagliate le banane in pezzetti (io come al solito le taglio in bastoncini). In una pentola antiaderente sciogliete il burro. Unite le banane, lo zucchero e la cannella e fate saltare qualche minuto a fuoco molto alto. La frutta deve solo scottarsi, ma restare cruda all’interno.

Portate in tavola le crêpes calde con le varie farciture in ciotoline colorate, comode per esser provate meticolosamente una dopo l’altra. Ah... e non dimenticatevi il tè!

sabato 9 luglio 2011

Crema dessert di riso con latte di capra e acqua di rose

La crema di riso è un classico in molti posti, ma forse la cucina nordafricana è quella che lo apprezza maggiormente perché lo ripropone spesso come dessert. La variante che segue ha la particolarità dell’uso del latte di capra, che ha un odore caratteristico. Se non vi piace... usate pure il vostro latte di mucca preferito!

Ingredienti: riso a chicco piccolo (S. Andrea, originario ecc.) g 300, latte l 1, acqua l 1. uvetta g 100, zucchero o miele g 100, acqua di rose o aroma alla rosa (facoltativo)

L’acqua di rose e l’aroma alla rosa si trovano facilmente nei negozi di prodotti etnici. L’aroma è molto più intenso dell’acqua e va usato con parsimonia!

Per prima cosa lavate il riso sotto l’acqua corrente, in modo da togliere l’amido in eccesso. Mettetelo poi in una pentola dal fondo pesante (o antiaderente) con il latte, l’acqua e l’uvetta. ponete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa finché il liquido è tutto assorbito ed il riso si è trasformato in una crema densa. Ricordatevi di mescolare spesso e di non coprire col coperchio.

Quando la crema sarà cotta, togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero (o il miele) e qualche cucchiaio di acqua di rose (o una punta di cucchiaino di aroma). Servite freddo di frigorifero, magari decorandolo con dei pistacchi tritati sparsi sulla superficie.

sabato 25 giugno 2011

Crème caramel con miele e latte di capra

Ecco il dessert della mia piccola cena arabeggiante per amici intolleranti allo zucchero. Per concluderla ho scelto un dolce fresco, che ha un suo antenato già nella cucina dell’antica Roma: budino di latte e uova, addolcito col miele. In questa versione l’ho profumato leggermente con anice e cardamomo, giusto per rendere meno forte il gusto del latte di capra.

Ingredienti per 4 o 5 stampini: latte di capra ½ l, miele 150 g, 3 uova intere, una “stella” di anice, un paio di bacche di cardamomo (oppure un poco di polvere di entrambi).

Gli stampi: potete fare dei budini monoporzione (ci sono degli stampi cilindrici in commercio) oppure uno unico più grande. In ogni caso dovrete porli a cuocere a bagnomaria in forno, per cui vi servirà una teglia in cui disporli, con l’acqua che arrivi fino a metà della loro altezza.

Mettere a bollire il latte con le spezie, che avrete schiacciato (possibilmente in un mortaio) per far uscire l’aroma. Quando bolle, togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Intanto in un pentolino ponete 80 g di miele e lasciate cuocere a fuoco dolcissimo finché si caramella. Versate il caramello ancora caldissimo sul fondo degli stampi scelti (si indurirà, ma poi si scioglie in cottura).

Filtrate il latte tiepido e aggiungete il miele rimasto, mescolando bene perché si sciolga. Intanto a parte sbattete bene le uova, quindi unitele al latte, passando anch’esse per un colino. Versate il composto di latte e uova negli stampi e infornate a 160°. Per essere più rapidi (e risparmiare energia del forno) vi conviene usare per il bagnomaria dell’acqua già abbastanza calda.

Il crème caramel è pronto quando la superficie è ben colorata e, immergendo la lama di un coltello, esce asciutta. Sfornate, lasciate raffreddare e passate in frigorifero. Andrà capovolto al momento di servirlo, passando prima un coltello lungo i bordi per facilitare l’operazione.

Le mie intenzioni erano di presentarlo accompagnato da albicocche tagliate a metà, ma me le sono dimenticate in frigorifero!!!

PS: chiedo venia per aver saltato una ricetta del menù; del tajini di albicocche ho dimenticato di fare fotografie e non mi piace scrivere una ricetta senza immagini...

mercoledì 11 maggio 2011

Crema di melanzane affumicate

Lo so che è un classico della cucina mediterranea e che già la conoscete ma... adoro questa crema!!!!! Ecco come potete farla in casa, anche in mancanza di un fuoco con della cenere in cui cuocere le melanzana.

Ingredienti: delle belle melanzane, sale, olio d’oliva, yogurt e basilico per guarnire (facoltativi), carta stagnola

Lavate e asciugate le melanzane. Ritagliate degli ampi pezzi di stagnola e avvolgete le melanzane come chiudereste un sacchetto di confetti: ripiegando tutti i lembi verso l’alto. Ponete il cartoccio direttamente sulla fiamma del gas, eventualmente posandolo su uno spargifiamma (aiuta ad evitare che la stagnola si rompa). Abbassate la fiamma e lasciate cuocere per una mezz’oretta, senza preoccuparvi se la stagnola si annerisce. Alla fine togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Quando è freddo, aprite il cartoccio, tagliate la melanzana e prelevatene tutta la polpa. Vedrete che è tenera ed ha un lieve profumo affumicato. Frullate la polpa e salatela leggermente. Infine versatela nel piatto di portata che avete scelto, gurnita con un filo d’olio d’oliva e, se vi piace, un poco di yogurt greco e un ciuffetto di basilico.

È un fantastico antipasto, leggero e sfizioso, soprattutto se accompagnato da pane tostato o dai tipici pani arabi.

Nisetta

domenica 3 aprile 2011

Crème de caramel au beurre salé

Nella classifica dei tanti piatti che invidio alla cucina francese (nel caso specifico, bretone), la Crème de Caramel au beurre salé occupa sicuramente uno dei primi posti sul podio.
Trovo infatti che questa crema abbia uno di quei sapori che ti riconcilia con il mondo anche nelle giornate più nere... una sorta di Nutella d'oltralpe (non perché ci assomigli, ma per gli identici effetti benefici e, ahimè, calorici) che si sposa benissimo con crêpe, biscotti, torte o si può mangiare molto più semplicemente a cucchiaiate.


Crema di caramello al burro salato


La ricetta che vi posto è quella per prepararne una variante molto cremosa, perfetta per riempire torte o spalmarla sul pane. E' abbastanza veloce da preparare, ma dovete prenderci la mano e, anche se non vi riesce (a me la prima volta al posto di una crema è venuta una gigantesca caramella mou), non disperate e riprovate, perché ne vale la pena!

Dosi (ne verrà poco più di mezzo bicchiere, per cui se vi serve per farcire una torta raddoppiate le dosi, ma se ve ne serve molta di più, fatela in due volte, perché è più facile lavorare piccole quantità): 80 gr di zucchero, 40 gr di burro rigorosamente salato, un bel cucchiaione colmo colmo di mascarpone fresco (o 10 cl di panna fresca, come si usa in Bretagna, si sente di più il sapore del caramello, ma la salsa viene meno cremosa, per cui scegliete in base all'uso che vorrete fare della crema).

Procedimento: Per prima cosa preparate il caramello. Il metodo più semplice per farlo, almeno per questo tipo di preparazione e per evitare pericolosi schizzi ustionanti, è versare in un pentolino dal fondo spesso lo zucchero e poi mischiarlo con un cucchiaio colmo d'acqua mescolando bene. A questo punto ponete sul fuoco a fiamma bassa e lasciate caramellare lo zucchero, ovviamente senza mescolare, fin quando non diventa di colore ambrato.



Appena avrete il caramello togliete il pentolino dal fuoco e, velocemente, unite il burro mescolando bene (se usate la panna al posto del mascarpone, in questa fase al posto del burro dovrete aggiungere la panna dopo averla riscaldata).



Appena aggiungerete il burro il caramello inizierà a rapprendersi per cui dovrete essere molto veloci ad aggiungere immediatamente il mascarpone continuando a mescolare (se invece avete messo la panna nel passaggio precedente, ora dovrete aggiungere il burro).
Attenti, se fate passare troppo tempo fra il burro e il mascarpone rischierete di far solidificare il caramello insieme al burro, formando la caramella gigante di cui sopra, il che, se non avete l'assoluta necessità di fare una crema, può anche andare bene, perché in verità è molto buona anche la caramellona :) .



Dopo aver aggiunto il mascarpone riponete subito il pentolino sul fornello a fuoco molto basso per pochi minuti continuando a mescolare in modo da far sciogliere gli eventuali pezzetti di zucchero che possono essersi solidificati.

A questo punto la vostra crema è pronta, in teoria si conserva per un paio di giorni riposta in frigo, nella pratica finisce subito, soprattutto se decidete di assaggiarla spalmata su dei biscotti, sul cioccolato fondente o ... come farcitura di una torta al cioccolato e nei paraggi passa  F.O.M  ;)


domenica 27 marzo 2011

Crema chantilly al limone!!! L’armonia degli opposti!

L’acido del limone e la delicatezza della panna! Come armonizzarli in una crema senza che il primo cagli la seconda? Grazie al freddo, mediatore conciliante che queta gli spiriti e... rallenta i processi chimici  :-)  Ecco come può esistere questa chantilly, che assomiglia molto ad un sorbetto al limone e può acconpagnare torte e biscottini, riempire bigné e pasticcini o profumare fresche coppe gelato!

Ingredienti per una ciotola di crema: 200 g di panna da montare, il succo di 2 limoni, 4 cucchiai d’acqua, 4 cucchiai di zucchero, i cucchiaino raso di maizena o di fecola, un pizzico di zenzero in polvere (facoltativo).



Filtrate il succo di limone e mescolatelo con lo zucchero e la maizena. Ponete sul fuoco e portate a bollore, continuando a mescolare. Ponete a raffreddare. Quando lo userete dovrà essere ben freddo di frigorifero, egualmente alla panna.

La chantilly è bene assemblarla poco prima di usarla. Montate ferma la panna e unite la salsa di limone, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto (non a “mulinello” o smontate la panna). Conservate in frigorifero fino al momento di usarla.

Nella foto l’ho accompagnata con una ciambella al burro, un classico da colazione!

PS: HO FINITO I LIMONI e... sì, lo ammetto, avevo una marea di limoni da usare! :-)

venerdì 11 marzo 2011

Crema pasticcera pura e... au chocolat et au cafe!



La crema pasticcera è la crema per eccellenza! Si usa nei bigné, nei cannoncini, nella zuppa inglese, nei krapfen, nei tortelli di carnevale, nei rotoli di pandispagna, nelle crostate di frutta, nei cornetti e nei croissants, sopra le waffels... devo continuare? Continuate voi?

Di ricette ce ne sono in giro tantissime, più o meno ricche. Quella che segue potete considerarla una proposta di ricetta in qualche modo “classica” per una crema pasticcera adatta da farcitura, quindi abbastanza ricca. La dose è per circa 1 l di crema.

Ingredienti: latte g 500, uova intere 1, tuorli 4, zucchero g 200, farina g 35, buccia di limone (oppure buccia di arancio, oppure vaniglia)



Mettete a bollire il latte (intero o parzialmente scremato) con l’aroma scelto. La buccia deve essere di agrumi non trattati e va utilizzata solo la parte colorata, evitando il bianco perché è amaro. Personalmente, se devo poi aggiungere cioccolato alla crema, preferisco aromatizzarla con buccia d’arancio, mentre se la lascio chiara uso limone o vaniglia (potete usare la solita bustina di vanillina o, meglio, un preziosissimo baccello di vaniglia, che va tagliato per il lungo prima di esser immerso nel latte).



Intanto una ciotola versate le uova (4 tuorli e uovo intero), lo zucchero e la farina. Sbattete bene il tutto con una frusta, finché si gonfia un poco e diventa soffice. Unite quindi il latte, filtrandolo per eliminare gli aromi e l’eventuale “pelle” che si è formata in superficie. Mescolate finché è perfettamente amalgamato, versate in una pentola e ponete sul fuoco. Continuate a mescolare finché arriverà al bollore. Non ci vorrà molto, perché il latte era già caldo! Lasciate bollire per qualche istante, quindi travasatela nel contenitore dove la lascerete raffreddare, spruzzando la superficie con un poco di zucchero per evitare che si formi la “pelle”.

Crema pasticcera al cioccolato: unite alla crema del cioccolato fondente e mescolate bene. La dose va a gusto, ma per il quantitativo di crema qui previsto ci vogliono circa 150 g per ottenere un crema con decisa presenza di cioccolato. Vedrete che raffreddandosi risulterà molto densa; se la preferite più liquida aggiungete un goccio di latte.

Crema pasticcera al caffè (mon amour!!!): unite alla crema del caffè molto concentrato e mescolate. La crema risulterà alla fine un poco più liquida. Se vi serve densa, tenetene conto dall’inizio e aumentate leggermente la dose di farina.

Crema pasticcera nelle versioni SENZA!

SENZA lattosio: sostituite il latte di riso al latte normale, riducendo lo zucchero se è già dolcificato.

SENZA glutine: sostituite la farina con 20 g di fecola

SENZA saccarosio: sostituite lo zucchero con 200 g di miele dall’aroma delicato, oppure con analogo peso di fruttosio.

lunedì 21 febbraio 2011

Zabajone e pettegolezzi di campagna



Ecco che vengo a parlarvi di un classico: lo zabajone. Mia nonna mi raccontava che quando abitava in campagna e una qualche vicina di casa, con la scusa di chiedere in prestito qualcosa o semplicemente “perché passavo di qui” si fermava per spettegolare saporitamente su qualche compaesano, era d’obbligo offrire un bicchierino di zabajone caldo. Lo si faceva sul momento, con un uovo preso dal pollaio e il marsala o, se mancava, il vino bianco ed in inverno riusciva a togliere il freddo dalle ossa e a riscaldare il cuore!

Ecco dosi e procedura: 1 tuorlo, 1 cucchiaio di zucchero raso, 1 guscio di marsala. A tutto ciò, se si ha paura di far “impazzire” lo zabajone, si può aggiungere una punta di cucchiaio di farina o di fecola!



Ovviamente il tutto va moltiplicato in base alla quantità che se ne vuole fare. Con due uova per esempio si ottiene una tazza da tè di crema. In ogni caso si procede sbattendo i tuorli con lo zucchero finché sono spumosi.

A questo punto si aggiunge il marsala (e la farina) e si pone sul fornello. Si continua a mescolare finché la crema di addensa (“vela il cucchiaio”, come si usa dire), ma se c’è la farina potete permettervi di lasciarla arrivare al bollore.



Toglietela dal fuoco e mescolatela energicamente per “gonfiarla”. A questo punto è pronta e potete servirla alla votra vicina gossippara!

...oppure potete tenere da parte lo zabajone ed usarlo per farcire bigné o torte (per esempio la torta al vento), per decorare il gelato, per fare una meravigliosa crema chantilly (all’italiana ovviamente) ecc. ecc.

lunedì 31 gennaio 2011

Cucina anti-salutista: crema di burro al caffè

Gulae philosophantis argumenta

"Ciò che piace fa bene" scriveva, intorno alla metà del Trecento, Maino dè Maineri, magister medicinae presso la corte dei Visconti. Difficilmente oggi una frase del genere potrebbe essere pronunciata in certi ambienti salutisti molto alla moda. Il rapporto fra piacere e salute è spesso vissuto, nella nostra società, in modo conflittuale. Tutto ciò che è goloso, saporito, piacevole al palato, zuccherino o grasso in qualche modo deve farci male. Ma non è stato sempre così.
La dietistica antica condivideva infatti il presupposto che il nostro corpo non ci inganna e che tende a desiderare di più gli alimenti di cui ha più bisogno e che per questo percepisce come più piacevoli!

La modernità ha finito invece per sottomettere ciò che è materiale a ciò che è razionale, la natura all'uomo. E i desideri del corpo vengono considerati distrattamente, come capricci o atti di lussuria da dover reprimere perché irrazionalmente nocivi. Perdendo così l'unità fra le varie componenti del nostro essere.

Tutto questo sproloquio solo per presentarvi una breve ricetta di una crema molto molto dannosa per il suo alto contenuto calorico, ma molto molto salutare per l'equilibrio psicofisico della nostra gola

Crema di burro al caffé




Le dosi sono ad occhio. Dipendono più che altro dalla quantità di crema che volete fare. Dato che è una crema abbastanza pesante, solitamente non se ne usa molta, per dar sapore ne basta un leggero strato. E' perfetta come crema per farcire le torte o i rotoli (come ad esempio il rotolo al caffè di cui vi ho già parlato o torte di mandorle, noci e simili). L'origine di questa ricetta non so quale sia. E' infatti una crema che le donne della mia famiglia si tramandano da generazioni.


Ingredienti: Burro, Caffè zuccherato (la dose dello zucchero dipende dal vostro gusto... L'importante è che sia caffé appena fatto e molto aromatico! Insomma non provate a farla con il caffè solubile perché verrebbe terribile).



Modalità: Prendete una ciotola rotonda non molto grande e iniziate a sbattere energicamente lo zucchero con una forchetta o spatolina in modo da ammorbidirlo e gonfiarlo. Quando sarà abbastanza morbido iniziate ad aggiungere piccole quantità di caffè per volta (direi non più di un cucchiaino)  facendo attenzione a far assorbire di volta in volta tutto il caffè nel burro. Continuare fin quando la crema non diventa molto cremosa e scura (raddoppia quasi rispetto al burro iniziale) e il sapore non vi sembra buono.

sabato 29 gennaio 2011

Cucina anti-salutista... la panna montata!

In un'epoca in cui i grassi son più temuti delle fattucchiere, gli zuccheri vengono banditi dalle tavole,  il pane e la pasta son giornalmente vilipesi, il cioccolato è stato accusato dei più tremendi crimini dermatologici...   difendiamo la cara vecchia cucina unta, pericolosa per cuore e fegato, fonte di cellulite e brufoli, super calorica, ma tanto tanto saporita e piena d'allegria!

E quindi come non iniziare questa categoria con uno dei nemici pubblici numero del buon salutista, nonché mio elemento naturale preferito, la panna montata?!



Soffice come le nuvole e bianca come il latte, la panna montata con il suo 30% di grassi secondo me rimane una delle principali fonti di piacere (e indigestioni) che questo mondo può darci.
Fondamentale accompagnamento di un'infinità di dolci stroncafegato, è l'elemento essenziale che rende ogni cono gelato o granita con brioche degni di questo nome.  Nessun piacere è paragonabile infatti a quello che si prova leccando la panna prima da sopra il gelato e poi addentandola mischiata alla cialda croccante, se non quello di assaporare una brioche inzuppata in un miscuglio di panna e granita... slurp!

Sia chiaro sto parlando della panna  fresca, montata con la frusta e non ovviamente di quelle pseudopanne vegetali o, peggio ancora, quelle contenute nelle bombolette spray che ti sembra di mangiar aria compressa.... bleah!
Purtroppo però, l'uso della vera panna montata nelle nostre gelaterie si sta un po' perdendo (o in molti casi, tipo le nebbiose regioni del nord Italia, non c'è mai stato) e quindi se volete assaporare tale prelibatezza o andate in un qualsiasi bar-gelateria della mia città(dove quest'uso non si è mai perso) oppure vi dovete arrangiare e farvela in casa, divenendo così anche voi partecipi del miracolo della panna che si gonfia.

Se non avete mai provato, ecco qui le modalità per preparare una panna montata perfetta:

- Prima di tutto andate al supermercato nel banco frigo e comprate una confezione da almeno 250 ml di panna fresca (fate attenzione non deve essere panna da cucina, ma panna da montare... la panna da cucina si monta veramente male perché ha troppi pochi grassi e ciò non permette all'aria di fare il suo sporco lavoro). Arrivati a casa riponete la panna in frigo fin quando non inizierete a lavorarla. Più la panna è fredda, più è facile montarla. (Se è estate e fa molto caldo riponete nel frigo anche la ciotola e la frustra che userete per montare).

- Prendete una ciotola capiente dai bordi molto alti (o, come puntualmente capita a me, sporcherete anche i muri) e versate dentro tutta la panna. Aggiungete una cucchiaiata di zucchero semolato.

- Prendete una frustra (elettrica se, come me, siete pigri, manuale se siete molto sportivi e avete le braccia muscolose perché montare a mano è una gran fatica) e iniziate a montare prima più lentamente e poi più velocemente mano a mano che gonfia. Per capire se è arrivata al punto giusto basta guardarla: dev'essere soffice e gonfia, ma molto densa tanto da staccarsi dalle pareti della ciotola. Attenzione a non montarla troppo però perché rischiate di farla impazzire e farla diventare "burro".

A questo punto la panna è pronta e potete mangiarla!
Sopra e sotto il gelato, sopra la granita (ovviamente non quella di limone!), con un bel budino, con una tazza di cioccolata calda, con la frutta ecc.

Oppure potete utilizzarla come base per ottime creme, come ad esempio la già citata Crema con la nutella, super rapida e perfetta per palati viziosi:

Montare una gigantesca ciotola di panna e poi mischiare molto delicatamente cucchiaiate di nutella fin quando il sapore raggiunge la golosità desiderata.

Buone slurpate a tutti!