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sabato 9 luglio 2011

Crema dessert di riso con latte di capra e acqua di rose

La crema di riso è un classico in molti posti, ma forse la cucina nordafricana è quella che lo apprezza maggiormente perché lo ripropone spesso come dessert. La variante che segue ha la particolarità dell’uso del latte di capra, che ha un odore caratteristico. Se non vi piace... usate pure il vostro latte di mucca preferito!

Ingredienti: riso a chicco piccolo (S. Andrea, originario ecc.) g 300, latte l 1, acqua l 1. uvetta g 100, zucchero o miele g 100, acqua di rose o aroma alla rosa (facoltativo)

L’acqua di rose e l’aroma alla rosa si trovano facilmente nei negozi di prodotti etnici. L’aroma è molto più intenso dell’acqua e va usato con parsimonia!

Per prima cosa lavate il riso sotto l’acqua corrente, in modo da togliere l’amido in eccesso. Mettetelo poi in una pentola dal fondo pesante (o antiaderente) con il latte, l’acqua e l’uvetta. ponete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa finché il liquido è tutto assorbito ed il riso si è trasformato in una crema densa. Ricordatevi di mescolare spesso e di non coprire col coperchio.

Quando la crema sarà cotta, togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero (o il miele) e qualche cucchiaio di acqua di rose (o una punta di cucchiaino di aroma). Servite freddo di frigorifero, magari decorandolo con dei pistacchi tritati sparsi sulla superficie.

lunedì 2 maggio 2011

Testaroli con carciofi e pangrattato!


Gli ultimi carciofi della stagione e poi... arrivederci all’anno prossimo!!! Li ho voluti usare per condire i testaroli, che ormai conoscete bene! Per la loro preparazione vi rimando al post precedente, mentre per il condimento...

Ingredienti (per una ciotola di testaroli): due o tre carciofi puliti e privati delle foglie dure, olio d’oliva, uno spicchio d’aglio (facoltativo), pecorino grattugiato, pangrattato, timo o menta freschi (se sono secchi lasciateli perdere, sono comunque facoltativi), sale e pepe.

Tagliate i carciofi a spicchi sottili. In una padella rosolate l’aglio (schiacciato leggermente per far fuoriuscire il succo) e gli aromi nell’olio. Unite i carciofi, bagnate con qualche cucchiaio d’acqua e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere finché i carciofi sono teneri e a qual punto alzate il fuoco e rosolate, dopo aver tolto il coperchio. Salate e pepate a piacere.

In un’altra padella versate il pangrattato senza nessun condimento. Ponetelo su un fuoco basso e mescolatelo spesso finché è color nocciola. Otterrete così del pane tostato. Lasciatelo raffreddare e mescolatelo al pecorino.

In una pentola ponete a bollire dell’acqua per i testaroli. Tagliate i testaroli a pezzi e bolliteli per al massimo un minuto. Disponeteli poi in una pirofila, condendoli con carciofi e completando con una spolverata di pangrattato. Mescolate e servite immediatamente, lasciando a disposizione olio d’oliva e altro pangrattato misto a pecorino.

venerdì 22 aprile 2011

Insalata tiepida di melanzana con crema rosa al pecorino


Ecco uno dei piatti della “seconda tavola” del pranzo pasquale ispirato ai colori delle peonie. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto: NON è dolce, anzi! Potrebbe essere considerato un piacevole contorno, ma credo che molti lo vedrebbero bene come antipasto. Dato che io non sto seguendo l’ordine canonico del pasto, mi permetto di presentarlo come sfiziosità, accanto al piatto principale caldo (che è di riso, in proposito vi rimando al menù).

Per la crema rosa al pecorino:

Ingredienti: latte di capra* g 500, pecorino grattugiato g 200, uova 3, fecola g 80, noce moscata 1/3 di cucchiaino, barbabietola rossa 50 g (va bene anche solo 3 cucchiai di succo). *potete sostituirlo col latte di mucca se preferite.

Tagliate a pezzetti la barbabietola e mettetela a bollire con il latte. La barbabietola serve unicamente a dare il colore. Nel frattempo a parte mescolate le uova con la fecola e la noce moscata. Quando il latte accenna a bollire, filtratelo con un colino e versatelo nel composto di uova, mescolando energicamente. Ponete il tutto di nuovo nella pentola e posizionate sul fuoco, mescolando finché bolle e si addensa. A quel punto togliete dal fuoco e unite tutto il formaggio, amalgamando accuratamente. Versate il composto in una ciotola, copritelo con della pellicola e lasciatelo raffreddare, per trasferirlo infine in frigorifero.

Per l’insalata di melanzane: 2 belle melanzane rotonde (hanno meno buccia), 2 spicchi d’aglio, olio d’oliva, sale.
Togliete la pelle alle melanzane e tagliatele a tocchetti. Nel frattempo schiacciate leggermente gli spicchi d’aglio e metteteli a rosolare con 4 o 5 cucchiai d’olio, in un’ampia pentola antiaderente. Unite anche le melanzane. L’olio all’inizio sembrerà non bastare, ma man mano che le melanzane rilasciano acqua vedrete che la situazione migliorerà. Cuocete a fiamma abbastanza vivace, senza coperchio, mescolando spesso. Salate verso fine cottura. Le melanzane devono risultare cotte, tenere, ma ancora consistenti e per ottenerle così è importante non aggiungere liquidi!
Presentazione del piatto: su un vassoio o un ampio piatto disponete le melanzane al centro, circondandole di chenelle (cioè “cucchiaiate con una bella forma regolare”) di crema, cercando di formare un fiore stilizzato. Le melanzane dovrebbero essere tiepide e la crema fresca di frigorifero.