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venerdì 7 ottobre 2011

Curry di patate e pomodori

Ecco un piatto tanto dietetico e salutare quanto incendiario! Verdure e spezie, senza nemmeno grassi.

I curry sono degli umidi di verdura o di carne che vengono arricchiti con una pasta di spezie profumata e piccante: il curry appunto! La polvere di curry che normalmente utilizziamo nella nostra cucina in confronto è il “cugino timido”! Le paste di curry si trovano facilmente in commercio nei negozi di prodotti orientali: scegliete quella che vi ispira di più e usate con parsimonia! ...Il rischio è di diventarne dipendente come è successo a mio padre, che ormai lo mette ovunque, anche dove proprio non ci sta!

Ingredienti: patate, pomodori, aglio, zucchine, cipolle, sale, pasta di curry.

La preparazione è facilissima: pelate e tagliate tutte le verdure a pezzi e mettetele in una pentola (io ho usato la mia solita di coccio) coprendole appena d’acqua. Incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco dolce. A metà cottura regolate di sale e aggiungete un poco di curry, consapevoli di quanto è piccante!!!! Le verdure alla fine dovranno risultare tenere, immerse in un sughetto profumato.

Potete servire il curry da solo, come contorno o, cosa che io consiglio, come primo o come piatto unico con del riso lessato.

sabato 14 maggio 2011

Patate gratinate al latte e formaggio

Ieri sera avevo voglia di latte e patate e così ho preparato un classico della mia cucina, uno sformato assolutamente antisalutista e vagamente ispirato al Gratin dauphinois.
Rispetto al famoso piatto vegetariano della cucina francese,  la mia versione è un po' più rapida (non necessita della doppia cottura delle patate) e più corposa per via della grossa quantità di formaggio filante.
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Patate gratinate al latte e formaggio
 Data la portata calorica e la capacità di saziare io lo considero un piatto unico, da accompagnare solo con un antipasto leggero o un buon dolce. Ma se lo servite in modiche quantità è perfetto anche come contorno per un secondo leggero o come antipasto per stuzzicare l'appetito.
Le dosi non so dirvele con precisione, perché le preparo sempre ad occhio, per cui vi dirò solo gli ingredienti e poi regolatevi in base alla quantità di patate che utilizzerete.
Ingredienti: Patate, latte, panna liquida (meglio quella fresca), aglio, burro, noce moscata, grana grattugiato, proveletta o emmental (quello che avete in casa o vi piace di più) grattugiato o a fettine sottili, pepe.
Procedimento:  Sbucciate la patate e poi tagliatele a fettine sottili aiutandovi con una mandolina.

In un pentolino fate riscaldare un po' di latte insieme ad uno spicchio d'aglio, una spolverata di noce moscata e un po' di sale. Appena arriva a bollore spegnete e aggiungete la panna (le proporzioni di latte e panna sono le stesse, per cui aggiungete tanta panna quando latte) e fate scaldare ancora un poco senza però far bollire.


Preparate quindi una teglia rotonda dai bordi alti, foderatela di carta da forno e poi imburratela per bene (bordi compresi). Iniziate quindi a porre sul fondo uno strato di patate disponendole in modo che non si sovrappongano.

Spolveratele quindi con uno dei due tipi formaggio e poi ricoprite con uno strato del composto di latte e panna. Continuate ad alternare strati di patate e di formaggio (altenando i due tipi) e latte fin quando la teglia non sarà piena.


Spolverate infine con un'ultima manciata di formaggio che in cottura formerà quella bella crosticina tipica.

Cuocete in forno per almeno un'ora (o meglio fin quando l'acquetta di cottura che le patate rilasceranno non si sarà asciugata) alzando la temperatura nell'ultimo quarto d'ora in modo da far gratinare per bene le patate.
Buon appetito!

sabato 7 maggio 2011

Un gattò pitagorico per cena...


Gattò pitagorico di patate!
Anche se il titolo del post avrà inorridito i gatti di Nisetta, il piatto che vi propongo oggi non ha (ovviamente) nulla a che fare con i felini... ma è semplicemente la "napolinizzazione" del termine francese gateau, ovvero torta.
In verità questo piatto non ha molto a che fare neanche con le torte o i dolci, infatti altro non è che un sostanzioso sformato di patate, latte, formaggio, uova e aromi... quanto meno nella mia versione, come sempre rigidamente vegetariana.
E' perfetto come piatto per i buffet o le cene fredde, perché lo si può preparare anche il giorno prima ed è buono freddo, anche se io personalmente lo preferisco tiepido con il formaggio che fila.
Dosi: 1,7 di patate circa, 4 uova, latte, noce moscata macinata, 50 gr. di parmigiano, 30 di pecorino, mezza scamorza affumicata, pepe, sale, olio d'oliva, qualche cucchiaio di pangrattato.
Procedimento: Per prima lavate e lessate le patate con la buccia fin quando non saranno ben tenere. Nel frattempo in pentolino cuocete due uova fino a farle diventare sode e mettetele da parte perché vi serviranno per il ripieno.
Una volta cotte le patate, scolatele e passatele sotto l'acqua fredda. Prendete quindi una ciotola capiente e uno schiacciapatate e iniziate a schiacciarle. Se come me non amate la fatica inutile, schiacciatele con tutta la buccia, questa infatti rimarrà dentro lo schiacciapatate e avrete una bellissima purea di patate senza dover perdere tempo in attività noiosissime come la sbucciatura.

Quando avrete schiacciato tutte le patate, aggiungete nella ciotola due uova, il parmigiano, il pecorino, un pizzico di pepe, un po' di sale e una spolverata di noce moscata. Mescolate per bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e poi aggiungete ad occhio, pian piano, un po' di latte fin quando non otterrete un purè abbastanza denso, ma cremoso.


Prendete quindi una teglia da forno, copritela di carta da forno e cospargetela con un filo d'olio e del pangrattato in modo da fare un sottile strato omogeneo che includa anche i bordi.
A questo punto versate, sopra lo strato sottile di pangrattato, circa metà del composto di patate. Poi disponete, sopra questo primo strato, le due uova sode tagliate a pezzetti e, sopra queste, la scamorza tagliata a fettine non troppo sottili.
Ricoprite quindi il tutto con il resto del composto di patate in modo da chiudere lo sformato. Spolveratelo con un po' di pangrattato misto a parmigiano e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi fin quando non è ben cotto.

giovedì 10 marzo 2011

Gnocchi alla ... polacca?!?

Dopo tanti dolci, oggi ho deciso di postarvi la ricetta di un gustosissimo primo, ideale quando si hanno a tavola ospiti "difficili" come i bambini (o nel mio caso i FOM) che non amano le verdure e mescolare troppi sapori o semplicemente si ha voglia di un po' di coccole di formaggio filante:

gli Gnocchi alla polacca!

Le origini di questo piatto mi sono pressoché sconosciute e dubito fortemente che abbia davvero qualcosa a che fare con la Polonia, anche perché, così, a naso, mi sembra italianissimo... ma ho ereditato questa ricetta con questo nome e quindi non sarò di sicuro io a cambiarglielo.
Se però qualcuno di voi ha già mangiato questi gnocconi e sa dirmi qualcosa di più preciso gliene sarò davvero grata :)

Dosi (per 4 persone, per 2 persone se uno di questi è FOM): 1 kg di patate, 300 gr. circa di farina, 1 cucchiaino di sale, passata di pomodoro rustica, olio extravergine d'oliva, 1 cipolla, basilico fresco o origano, una provoletta.

Procedimento: Per l'impasto procedete come se doveste fare dei semplicissimi gnocchi di patate, per cui fate bollire le patate con la buccia e poi quando sono abbastanza fredde schiacciatele. (Trucchetto: Se, come me siete pigri e vi annoiate a sbucciare le patate, potete riporle direttamente con la buccia nello schiacciapatate tagliandole semplicemente a metà, la buccia infatti rimarrà dentro lo schiacciapatate e quindi non vi darà problemi).
Dopo aver schiacciato per bene tutte le patate in una bella ciotola capiente, salatele e poi iniziate ad impastarle con la farina fino a formare una bella palla omogenea. A questo punto iniziate a fare delle palline grandi circa mezzo pugno con le mani. Se l'impasto è troppo morbido e si appiccica tutto impedendovi di formare le palline, aggiungete della farina fin quando non diventa più consistente. A seconda della qualità, le patate assorbono più o meno acqua e quindi hanno bisogno di quantità diverse di farina, regolatevi un po' ad occhio.



Mano a mano che formate le palline di pasta inserite all'interno di ciascuna di esse un pezzetto di provoletta che avrete precedentemente tagliato a dadini.



Mi raccomando di ricoprire bene il formaggio con l'impasto in modo che non fuoriesca, deve venire fuori una specie di pallina ripiena. Riponete quindi tutti i vostri gnocconi in una teglia foderata con la carta da forno.



A questo punto preparate la salsa con una base di soffritto di cipolla e aromatizzandola con del basilico o dell'origano. Cuocetela poco in modo che rimanga abbastanza liquida e poi cospargete gli gnocchi in modo che da immergerli nella salsa.



Fate cuocere in forno ad alta temperatura fin quando non saranno cotti. Se vi piace una leggera crosticina sopra, prima di infornarli cospargeteli di parmigiano grattugiato.
Serviteli caldi e fumanti in modo che al momento di tagliarli fuoriesca il formaggio filante!

Volendo si possono preparare con un po' d'anticipo rispetto al momento della cottura, per cui sono perfetti se avete ospiti a cena. Li preparate nel pomeriggio o anche la mattina e poi li cuocete la sera poco prima di andare a tavola.

 

martedì 22 febbraio 2011

Zuppa fusion... ovvero patate, ceci e quinoa con una spolverata di cumino!

Ho notato che fra tutti i post pubblicati non ce n'è nessuno di zuppe di verdura...
Dimenticanza imperdonabile! Soprattutto per me che adoro i minestroni e le zuppe di legumi, cereali e affini.

Rimedio subito proponendovi la ricetta di una zuppa che ho preparato qualche sera fa.
Gli ingredienti principali sono patate, peperoni, ceci, quinoa e un po' di spezie... ok l'ammetto, mi erano avanzate delle papas en amarillo, FOM si rifiutava di mangiarne ancora e allora le ho "riciclate" in questo modo! Però vi assicuro che è una zuppa davvero buona, da provare bella calda in queste fredde sere d'inverno.


Inoltre è un piatto perfetto per i vegani, grazie all'unione di cereali (quinoa) e legumi (ceci) che la rendono equilibrata dal punto di vista nutritivo e altamente proteica. E dato che la quinoa è priva di glutine è adatta anche per celiaci e intolleranti e non essendoci latte e derivati va bene anche per allergici al lattosio e simili. Insomma è praticamente adatta a tutti e nello stesso tempo molto saporita!

Ingredienti e dosi: 1,5 kg di patate, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio, 1 peperone, una tazza grande di ceci, 1 tazza di quinoa, una bustina di zafferano, un po' di cumino macinato, sale, olio extravergine d'oliva.

Preparazione: Tagliate le cipolle in modo grossolano e gli spicchi d'aglio finemente e metteteli a soffriggere in abbondante olio extravergine in una pentola capiente. Nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a pezzi, sciacquate i peperoni e poi tagliateli in striscioline sottili e versateli nel soffritto mescolando bene in modo da non far attaccare nulla sul fondo. A questo punto aggiungete le foglie d'alloro e la bustina di zafferano sciolta in un po' acqua. Fate soffriggere ancora un po', sempre mescolando rapidamente, e quindi coprite il tutto con dell'acqua, salate e fate cuocere lentamente a fuoco basso con un coperchio.
Quando le patate saranno cotte aggiungete la tazza di quinoa e i ceci (quest'ultimi ovviamente andranno aggiunti già cotti perché hanno un tempo di cottura troppo lungo per cuocerli con il resto delle verdure).



Se l'acqua si è asciugata troppo aggiungetene un po' man mano con un mestolo. Aggiungete quindi il cumino in polvere (una bella manciata, si deve sentire) e mescolate bene. Quando la quinoa è cotta togliete il coperchio e mescolate facendo asciugare un po' l'acqua e schiacciando le patate se son rimaste in pezzi troppo grossi, in modo da far diventare la zuppa cremosa. Aggiustate di sale, qualora ce ne fosse bisogno, e servite molto calda in ciotole, magari con un filo d'olio.
Ecco la vostra zuppa Eurasiamerinda è pronta!

venerdì 18 febbraio 2011

Papas en amarillo (patate giallo zafferano)

Continuo il resoconto delle tapas preparate per il brunch di domenica scorsa postandovi la ricetta delle Papas en amarillo.



Si tratta di uno stufato di patate tipico della cucina andalusa e di cui, come per molti piatti della tradizione "popolare", non esiste una ricetta canonica.

Ogni famiglia le cucina a modo suo aggiungendo o togliendo qualche ingrediente su una base fissa di papas (termine con cui in Andalusia e sud America si indicano le patatas) e azafran che conferisce il caratteristico aroma e quel colore amarillo (giallo) che le rende particolari e ricorda i profumi e i colori della cucina araba.

Le dosi sono ad occhio, potete variarle in base a quali sapori e aromi preferite far prevalere o aggiungere altri ingredienti:

2 kg di patate, circa 3 spicchi d'aglio, circa 2 cipolle medie, 2 foglie di alloro, 1 peperone giallo (o rosso se volete variare un po' i colori), due bustine di zafferano, un po' di cumino macinato, olio d'oliva extra vergine, sale e mollica di pane sbriciolata.

Preparazione:

Prima di tutto fate soffriggere in una padella (possibilmente antiaderente) una discreta quantità d'olio d'oliva extravergine con l'aglio tagliato finemente, la cipolla tagliata a rondelle sottili e le due foglie di alloro.
Aggiungete quindi il peperone tagliato a striscioline sottili. Fate soffriggere ancora un po' tutti gli ingredienti facendo attenzione a non farli attaccare sul fondo e salate. Dopo aver sciolto una delle bustine di zafferano in poca acqua aggiungetelo nella padella mescolando bene facendo cuocere qualche minuto.



A questo punto aggiungete le patate tagliate a pezzi non troppo piccoli e dopo averle fatte cuocere tre/quattro minuti nell'olio aggiungete dell'acqua fino a coprirle, abbassate le fiamma, e fatele cuocere lentamente con un coperchio. Dopo una decina di minuti controllate la cottura e se si sono asciugate troppo e le patate non sono ancora cotte, aggiungete un poco d'acqua mescolando. Quando le patate sono finalmente morbide aggiungete il cumino, l'altra bustina di zafferano sciolta con un po' olio, la mollica di pane sbriciolata e mescolate bene. Controllate se sono "giuste di sale" e se vi sembrano troppo asciutte aggiungete altro olio. Lasciate quindi ancora qualche minuto sul fuoco mescolando bene in modo che la mollica si amalgami bene con il resto.

Potete servire sia calde che fredde.