mercoledì 23 maggio 2012
Torta americana con banana, cioccolato e arancia
venerdì 23 dicembre 2011
Il tronchetto di natale al cioccolato
Ecco il classico tronchetto farcito di crema al cioccolato. Per esagerare gli abbiamo aggiunto dei bigné caramellati, posti lungo il “ramo” come delle piccole pigne dorate. Pasta biscuit per il rotolo: farina g 200, uova 4, zucchero g 180, lievito 1 bustina, acqua 10 cucchiai.
Separare gli albumi dai tuorli. Montare gli albumi con metà zucchero e i tuorli con l’altra metà. Unire l’acqua ai tuorli. Setacciare il lievito con la farina. Amalgamare tutti gli ingredienti in una grossa ciotola, mescolando lentamente dal basso verso l’alto perché non si smontino gli albumi.
Stendete la pasta su una leccarda foderata di carta da forno, dandole una forma rettangolare e tenendo uno spessore di circa ½ cm. Infornate a 180° finché è dorata, ma fate attenzione che non cuocia troppo o si seccherà e nell’arrotolarla si romperà. Togliete dal forno e arrotolate su un canovaccio pulito, lasciandola raffreddare “in piega”.
Crema pasticcera al cioccolato: vi rimando alla nostra ricetta. Ne basta una dose.
Crema ganache per coprire: vi rimando anche qui al nostro post precedente. Vi servono però almeno 200 g di cioccolato fondente.
Foglie al cioccolato: pasta frolla, cioccolato fondente, granella di mandorle.
Stendete la pasta frolla ad uno spessore di pochi millimetri (come per dei biscotti) e ritagliate le forme delle foglie con un coltello. Cuocetele a 180° in forno e lasciate raffreddare. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato. Appena è fuso toglietelo dal bagnomarie e mescolatelo molto energicamente, per emulsionare la parte grassa. Distribuitene un poco sui biscotti e completate con la granella. Se di foglie ne fate parecchie, potete poi proporle anche da sole come biscottini per il caffè: sono tanto semplici quanto buoni!
I bigné: bigné (qui per mancanza di tempo confesso che li ho presi già pronti... eresia!!!), crema pasticcera bianca o al cioccolato (comunque una dose va bene), zucchero 200 g.
Caramellate lo zucchero con qualche cucchiaio d’acqua e, mentre il caramello è ancora liquido, immergete i bigné (vuoti!) nella parte alta. Poneteli poi da parte in luogo asciutto, facendo attenzione che non si appiccichino tra loro. Li farcirete all’ultimo minuto (perché non si bagnino e il caramello non si sciolga), inserendo la crema dal basso con la sacca da pasticcere.
Assemblaggio: srotolate delicatamente la pasta e spalmatela con la crema pasticcera al cioccolato. Riavvolgetela e mettetela in figorifero a compattarsi protetta da plastica alimentare. Dopo un paio d’ore preparate il tronchetto. Prendete un vassoio abbastanza grande per contenere il tutto. Togliete dal frigorifero il rotolo e tagliatene un pezzo, per creare il “ramo” e posizionatelo lateralmente rispetto al “tronco”. Coprite la superficie con la ganache (che dovrà essere quasi fredda per poterla spalmare senza che coli) formando l’effetto “corteccia” con il dorso di un cucchiaio. Rimettete il tutto in frigorifero fino al momento di portare in tavola, quando farcirete i bigné e li adagerete lungo il “tronco”, assieme alle foglie!
sabato 26 novembre 2011
Glassa al cioccolato per torte e pasticcini
Il cioccolato da usare è il classico fondente (al 40%, poco più poco meno) di cacao. Van bene anche tutti quelli con dicitura “cioccolato da copertura”. La glassa si può fare con la panna, col latte e anche con l’acqua! Oltre che per glassare, potete usare la ganache anche per farcire le torte: cioccolato dentro e cioccolato fuori insomma!
Con la panna: cioccolato fondente 200 g, panna fresca (ok quella da montare) g 125
Con il latte: cioccolato fondente 200 g, latte g 100
Con l’acqua (un po’ più triste) per gli allergici al latte: cioccolato g 200, acqua g 100, olio di semi 1 cucchiaio.
Tagliate a pezzetti il cioccolato (ne esistono in commercio dei tipi già in “pastigliette”, pensati apposta per esser sciolti). In un pentolino, portate a bollore il liquido scelto. Se è il latte, toglietegli la “pelle” e buttatela. Allontanatelo dal fuoco e buttateci tutto il cioccolato. Lasciate riposare un paio di minuti perché il cioccolato si sciolga, quindi mescolate finché il composto è perfettamente omogeneo, senza più grumi. Ora la ganache è pronta per essere versata sui dolci da coprire.
Le torte o i pasticcini da glassare devono essere ben livellati e tagliati in modo regolare. Per avere una superficie liscissima, l’ideale è ricoprire prima il dolce con un disco di marzapane tirato col matterello e distribuire poi il cioccolato aiutandosi con una spatola. È fondamentale poter appoggiare la torta su una griglia, per lasciar cadere la ganache in eccesso.
Qui l’ho usata su una torta al grano saraceno, farcita di yogurt. Per disegnare le onde ho aspettato che fosse quasi solida e l’ho “mossa” con un cucchiaio disegnando dei grandi cerchi.
venerdì 14 ottobre 2011
Crepes di segale al cioccolato
Cioccolato con la segale ... per pura golosità! Sono due sapori caldi che si legano a meraviglia, provare per credere!
Per le crepes: (da moltiplicare) 1 uovo intero, 3 cucchiai di farina di segale, un pizzico di sale ½ cucchiaino d’olio d’oliva, ½ bicchiere di latte (approssimativo)
Inoltre: olio o burro per ungere la pentola, cioccolato fondente, latte.
Per l’impasto delle crepes: moltiplicate de dosi in base al numero di crepes che vi servono. Con un uovo farete 3 o 4 crepes. Con l’aiuto di una frusta da cucina, sbattete bene l’uovo con la farina, il sale e l’olio. Unite il latte mescolando continuamente finché raggiungete una consistenza semifluida. Lasciate riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Per fare le crepes procedete come per quelle tradizionali, che vi ha spiegato Zagà (le crepes di madame C.), ma tenetele leggermente più spesse, perché si rompono più facilmente. Farcite ogni crepes con scaglie di cioccolato, piegandola poi in due e oi ancora in due, a triangolo. Io questa volta ho usato solo cioccolato fondente, ma si può usare anche al latte, alle nocciole, bianco... e perché non fare un bel cabaret di crepes farcite di cioccolati diversi? Tenetele in caldo in forno a 80° fino al momento di servirle (non copritele, ma mettete nel forno un bicchiere d’acqua per creare un minimo di umidità ed evitare che si secchino troppo).
martedì 9 agosto 2011
Ciambella di prugne gialle
Se avete già congelato le vostre prugne in eccesso, perché dopo la marmellata non sapevate proprio che farvene, non c'è problema, questo dolce viene bene sia con le prugne fresche che con quelle surgelate; la qual cosa, tra l'altro, vi permetterà di prepararlo anche in inverno quando avrete nostalgia di dolci sapori estivi.
Ingredienti: 500 gr. di prugne gialle, 100 gr. di zucchero, 100 gr. di biscotti secchi (quelli che preferite, l'importante è che siano friabili e non troppo burrosi), un cucchiaio colmo di cacao in polvere, una stecca di cannella, 3 uova, due noci di burro, pangrattato.
Procedimento: Lavate e snocciolate le susine, tagliatele a spicchi e fatele cuocere fin quando il loro liquido non si asciuga un po' e si sfanno.
Nel frattempo sbattete energicamente le uova con lo zucchero, il cacao, la cannella finemente pestata e i biscotti sbriciolati. Una volta cotte aggiungete le prugne dopo averle fatte intiepidire e mescolate per bene.
Preparate quindi uno stampo a forma di ciambella imburrandolo per bene da tutti i lati e cospargendolo con abbondante pangrattato. Riempitelo con il vostro composto in modo uniforme e quindi fatelo cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi.
Potete servire la ciambella sia calda, che fredda, che tiepida... è sempre buona!
mercoledì 15 giugno 2011
Frittata al... cioccolato e noci ricoperta di fragole e panna
E non pensiate che il nome sia ingannevole e che non si tratti di una vera frittata, perché in verità questa ricetta per metodo di cottura e ingredienti può assolutamente a buon diritto essere inserita in tale categoria. Per la serie "tutte le frittate son salate, ad eccezione di quelle dolci".
Ingredienti: 60 gr di cioccolato fondente (meglio quello a cubetti alti e grossi), 4 tuorli, 5 albumi, 3 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, qualche cucchiaio di cacao in polvere, burro o olio per friggere, 3 cucchiai di noci sgusciate, una decina di fragole dolci, panna fresca da montare.
Procedimento: Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero per qualche minuto. Quando il cioccolato si sarà intiepidito unitelo ai tuorli continuando a sbattere per bene. Montate quindi i bianchi a neve ferma e aggiungeteli pian piano al composto in modo che non si smontino.
Infine aggiungete le noci ben triturate mescolando delicatamente.
Preparate una padella antiaderente spalmandola con poco di burro e cuocete il composto come una normalissima frittata rigirandola a metà cottura per farla cuocere bene da entrambi i lati.
Quando la frittata sarà pronta cospargetela con un buono strato di cacao amaro.
Servitela ancora calda accompagnata da una discreta quantità di panna montata e delle fragole tagliate a fettine.
giovedì 7 aprile 2011
Ciocarambur... torta al cacao con caramello al burro salato!
Ciocarambur!
Un dolce come questo non ha bisogno di presentazioni, perché già solo a vederlo vi assicuro che avrete l'acquolina in bocca!
Una leggerissima torta al cacao farcita con la famigerata crema di caramello al burro salato e ricoperta con due strati sovrapposti di caramello e cioccolato fondente... sofficissima dentro e croccante fuori, una vera delizia per palati golosi.
Ed in più è anche abbastanza semplice da realizzare, a condizione di essere dotati di una buona frusta elettrica, accessorio assolutamente indispensabile per realizzare l'impasto della torta che, come ogni buon pandispagna che si rispetti, va fatto categoricamente senza l'aiuto di lievito chimico.
Dosi: mezzo pentolino di crema di caramello al burro salato, 40 gr. cacao in polvere, 110 gr farina, 60 gr. di fecola, 4 uova intere, 7 tuorli, 200 gr. di zucchero, 15 gr. di miele tiepido, una barretta di cioccolato fondente di buona qualità.
Procedimento: Per prima cosa preparate la base della torta che non è altro che un alto e soffice Pan di Spagna con l'aggiunta di un po' di cacao.
Prendete una ciotola molto capiente e sbattete con una frusta elettrica le uova con lo zucchero e il miele (che avrete riscaldato leggermente per renderlo molto fluido) fino a farle gonfiare bene in modo omogeneo (la frusta deve essere alla massima potenza e dovete montare per almeno 10 minuti). Aggiungete quindi i tuorli uno alla volta e poi continuate a sbattere il composto almeno per altri 20 minuti, fin quando non diventa gonfissimo (deve più che raddoppiare di volume). Mi raccomando gonfiate bene le uova o la torta in forno non lieviterà e vi ritroverete con una torta secca e bassa.
Versate quindi tutto il composto così ottenuto in una tortiera che avrete precedentemente foderato di carta da forno. Cuocete per circa 45 minuti in forno a 180 gradi.
Quando il cioccolato sarà di nuovo solido e croccante, la vostra torta sarà pronta!
sabato 2 aprile 2011
Un menù vegetariano di inizio primavera
Visto che vi ho già proposto buona parte dei piatti di questo menù, tanto vale che ve lo scriva per intero! Non ho deciso di rubare il lavoro a Zagà, non preoccupatevi! Si è trattato semplicemente di un pranzo vegetariano per accontentare una richiesta della mamma!
Come vedrete, per influsso della cucina medievale non riesco più a pensare il pasto come “antipasto- primo- secondo- dolce”, perché lo penso per “tavole”, ovvero per piatti che vengono messi sulla tavola contemporaneamente. Chiedo venia per la bizzarria, ma credo ci siano cose più sconvolgenti a questo mondo, no?
| Prima tavola: -pani speciali con burro aromatizzato e agliata medievale -insalata aromatica di valeriana -palline di caprino alla frutta secca -ovetti sodi di quaglia Seconda tavola: -tortini di testaroli al radicchio trevisano -tagliolini fatti in casa con burro al limone -gibanica -insalata di radicchi dell’orto -fagioli ai peperoni Dolce: -torta di nocciole austriaca |
Non ho pensato di fare una foto della tavola purtroppo!!!! Così non potrete vedere la ciotola con il mazzolino di violette umide di pioggia poste accanto agli ovetti di quaglia! Mai provato un ovetto di quaglia con sopra un poco d’agliata? Sembra quasi uno scioglilingua: ovettodiquagliaconagliata...
martedì 29 marzo 2011
Una torta alle nocciole dalla Mitteleuropa!
Per la pasta: farina di nocciole g 150, burro g 200, cioccolato fondente g 100, zucchero a velo, uova 6, farina g 80, lievito 2 cucchiaini.
Per la crema: cioccolato fondente g 100, burro g 250, zucchero a velo g 60, latte g 50, nocciole spelate g 100.
Preparate pa pasta. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e mescolatelo finché ha la consistenza “a pomata”. Sciogliete intanto a bagnomaria il cioccolato. Unite al burro lo zucchero a velo e il cioccolato e poi, uno alla volta tre uova e tre tuorli. I tre albumi rimasti li metterete in una ciotola e li monterete a neve ben ferma. Unite all’impasto anche la farina, il lievito e le nocciole. Per ultimi unite gli albumi montati, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per amalgamare.
Versate il composto in una teglia piuttosto larga, perché deve risultare bassa di spessore. Se scegliete una teglia tonda potrebbe andar bene un d 28 circa. Vi conviene rivestire il fondo della teglia con della carta da forno, perché vi aiuterà ad estrarla e a maneggiarla. Ungete invece i bordi. Livellate bene e ponete in forno a 270° per una mezz’ora. Quando è cotta toglietela dal forno e ponetela a raffreddare per alcune ore. L’ideale sarebbe fare la torta il giorno prima, perché così sarà ancor più facile da tagliare.
Farcitura: ponete le nocciole a tostare in forno a 120° finché sono dorate. Quando saranno fredde mettetene da parte 17 o 18 per decorare e passate le altre al mixer per ridurle in farina finissima. Lavorare il burro a pomata e unite lo zucchero. Nel frattempo tritate il cioccolato. Ponete a bollire il latte e versatevi il cioccolato; spegnete la fiamma e mescolate finché il cioccolato è perfettamente amalgamato. Lasciate quasi raffreddare e unite al burro. Mettete da parte 2/3 di questa crema e amalgamate a quella che resta le nocciole in farina.
Tagliate la torta in tre dischi (usate un coltello a seghetta e tenetevi sul bordo del tavolo, procedendo tenendo la lama parallela al tavolo stesso). Usate la crema alle nocciole per farcire internamente la torta. Con la crema al burro rimasta potrete invece decorare a vostro piacimento il dolce, con l’aiuto di una spatola e di una sacca da pasticcere. Guarnite con le nocciole rimaste.
venerdì 11 marzo 2011
Crema pasticcera pura e... au chocolat et au cafe!
La crema pasticcera è la crema per eccellenza! Si usa nei bigné, nei cannoncini, nella zuppa inglese, nei krapfen, nei tortelli di carnevale, nei rotoli di pandispagna, nelle crostate di frutta, nei cornetti e nei croissants, sopra le waffels... devo continuare? Continuate voi?
Di ricette ce ne sono in giro tantissime, più o meno ricche. Quella che segue potete considerarla una proposta di ricetta in qualche modo “classica” per una crema pasticcera adatta da farcitura, quindi abbastanza ricca. La dose è per circa 1 l di crema.
Ingredienti: latte g 500, uova intere 1, tuorli 4, zucchero g 200, farina g 35, buccia di limone (oppure buccia di arancio, oppure vaniglia)
Mettete a bollire il latte (intero o parzialmente scremato) con l’aroma scelto. La buccia deve essere di agrumi non trattati e va utilizzata solo la parte colorata, evitando il bianco perché è amaro. Personalmente, se devo poi aggiungere cioccolato alla crema, preferisco aromatizzarla con buccia d’arancio, mentre se la lascio chiara uso limone o vaniglia (potete usare la solita bustina di vanillina o, meglio, un preziosissimo baccello di vaniglia, che va tagliato per il lungo prima di esser immerso nel latte).
Intanto una ciotola versate le uova (4 tuorli e uovo intero), lo zucchero e la farina. Sbattete bene il tutto con una frusta, finché si gonfia un poco e diventa soffice. Unite quindi il latte, filtrandolo per eliminare gli aromi e l’eventuale “pelle” che si è formata in superficie. Mescolate finché è perfettamente amalgamato, versate in una pentola e ponete sul fuoco. Continuate a mescolare finché arriverà al bollore. Non ci vorrà molto, perché il latte era già caldo! Lasciate bollire per qualche istante, quindi travasatela nel contenitore dove la lascerete raffreddare, spruzzando la superficie con un poco di zucchero per evitare che si formi la “pelle”.
Crema pasticcera al cioccolato: unite alla crema del cioccolato fondente e mescolate bene. La dose va a gusto, ma per il quantitativo di crema qui previsto ci vogliono circa 150 g per ottenere un crema con decisa presenza di cioccolato. Vedrete che raffreddandosi risulterà molto densa; se la preferite più liquida aggiungete un goccio di latte.
Crema pasticcera al caffè (mon amour!!!): unite alla crema del caffè molto concentrato e mescolate. La crema risulterà alla fine un poco più liquida. Se vi serve densa, tenetene conto dall’inizio e aumentate leggermente la dose di farina.
Crema pasticcera nelle versioni SENZA!
SENZA lattosio: sostituite il latte di riso al latte normale, riducendo lo zucchero se è già dolcificato.
SENZA glutine: sostituite la farina con 20 g di fecola
SENZA saccarosio: sostituite lo zucchero con 200 g di miele dall’aroma delicato, oppure con analogo peso di fruttosio.
domenica 27 febbraio 2011
Una torta di cioccolato, sì, ma da dove viene?
Vi propongo una ricetta che arriva dalla famiglia di una mia cara amica. LEI insiste nel dire che è una torta “fatta con la mano sinistra”, ovvero facile e poco impegnativa... leggera leggera! IO la trovo decisamente ricca e adatta sia come dessert sia come accompagnamento di un caffè forte o di un tè. In ogni caso vi chiedo: da dove viene? Magari questa ricetta proprio proprio non la conoscete, visto che era di sua nonna (per quando non aveva voglia di impegnarsi!), ma lo stile è abbastanza caratteristico di una certa area J
Ingredienti: burro g 125, cioccolato fondente classico g 150, vanillina 1 bustina, noci g 100, zucchero g 150, uova intere 3, farina 3 cucchiai colmi.
Tritate il cioccolato abbastanza finemente con un coltello. Sciogliere il burro a fuoco dolce (o al microonde) senza farlo friggere. Unite 100 g di cioccolato tritato, mescolare finché è ben amalgamato e lasciar intiepidire.
Passate al mixer le noci con lo zucchero, per ridurle in farina. Mettete da parte un cucchiaio raso di farina di noci, il resto versatelo in una ciotola dove lo mescolerete con la farina 00. Unite poi il burro, le uova e la vanillina. Amalgamate bene il tutto e versate in una teglia media (per es. se è tonda un diametro 24 cm, rettangolare un 28 x 20 circa) ma dai bordi alti, adeguatamente preparata.
Per preparare la teglia in alternativa i modi sono i soliti: a) rivestirla di uno strato di carta da forno; b) ungerla leggermente di burro o olio di semi e poi spolverarla di farina o semolino, come ho fatto io in questo caso; c) se è di silicone non ha bisogno di nulla.
Cuocere in forno a 150° per 25’. Sfornare e lasciar raffreddare. Solo ora si può decorarla distribuendo sulla superficie il cioccolato rimasto mescolato con le noci.
Il giorno dopo è ancora perfetta e anche il giorno dopo ancora, purché sia conservata al fresco e riusciate a resistere alla tentazione di tagliarvi fette notturne...
giovedì 10 febbraio 2011
Semplicemente... caramelle!
Caramelle morbidose al miele e cioccolato!
Sono dei dolcetti d'ispirazione bretone.
Gli originali li ho assaggiati durante un viaggetto in Bretagna, patria indiscussa della salsa al caramello e burro salato, e un po' come le idee platoniche, sono irraggiungibili nella loro perfezione. Quella che vi posto è quindi solo la ricetta per produrne una copia abbastanza imprecisa, ma sufficientemente golosa per noi comuni mortali che abbiamo bevuto l'acqua del fiume Lete.
L'aroma che si diffonde in tutta la casa mentre preparate queste caramelle ha un che di fiabesco e sicuramente mette di buon umore. Secondo me son perfette da succhiare, in queste fredde giornate, come rimedio per scacciare un po' di quella nostalgia che prende a volte le anime divise (tanto per rimanere in tema platonico) in vista del 14.
Anche questo dolce è adatto per celiaci, intolleranti al glutine e alle uova.
Dosi: circa 50 gr di zucchero, 100 gr circa di cioccolato fondente, 10 gr circa di burro salato (se non è salato si perde il tocco bretone), 100 ml di latte parzialmente scremato, 1 cucchiaio raso di miele, altri aromi a piacere.
Procedimento: Versate dentro un pentolino antiaderente dal fondo pesante (e dai bordi abbastanza alti) lo zucchero con poca acqua.
Ponete sul fuoco a fiamma bassa in modo far sciogliere lo zucchero e formare un denso sciroppo. Quando lo zucchero si è ben sciolto portate ad ebollizione e aggiungete il cioccolato fondente tagliato a pezzetti. A questo punto abbassate la fiamma e mescolate attentamente con un cucchiaio di legno fin quando tutto il cioccolato non si sarà sciolto.
Versate il latte e rialzate la fiamma fino a far bollire il tutto continuando a mescolare e, quando bolle, aggiungete il cucchiaio di miele e il burro salato e, se volete, degli altri aromi come cannella in polvere o ciò che più vi piace.
Continuate a far bollire il tutto per altri 15-20 minuti mescolando e facendo attenzione che la crema non si attacchi al fondo. Quando inizierà a diventare più densa, sbattete tutto per bene. Dopo i 15 minuti iniziate a provare la densità del caramello. Se non si stacca più dal cucchiaio sollevandolo, vuol dire che è pronto.
A questo punto dovete versare il composto per creare le vostre caramelle. Se li avete, versate il tutto direttamente in stampini per caramelle oppure su una teglia di metallo.
Se versate su una teglia di metallo quando è tiepido tagliate con un coltello formando dei quadrati oppure modellate con le dite creando le forme che più vi piacciono.
Dopo circa un'ora di riposo, le caramelle saranno pronte. Se son troppo molli, nessun problema, dovete solo caramellarle di più o mettere meno acqua la prossima volta.
Come variante sul tema potete usare questo "caramello molle" anche come copertura per dolci. Basterà versarlo ancora caldo direttamente sulla torta che volete guarnire e modellarlo con una paletta.
martedì 8 febbraio 2011
Riso nero... cioccolato, mandorle e cannella!
- veloce
- senza forno
- possibilmente cioccolatoso
- senza burro
- senza dover usare le fruste
- profumato
Il Riso nero
E' un dolce casereccio che si prepara tradizionalmente nella provincia di Messina. Non esiste una ricetta "canonica", ma ogni famiglia ha la sua, in cui possono variare proporzioni e aromi. Questa che vi presento è la versione del Riso nero che veniva servito al cenone dell'ultimo dell'anno a casa di una delle mie zie.
E' perfetto se avete come ospiti celiaci, intolleranti al glutine o alle uova. Inoltre togliendo il poco di latte che serve per sciogliere il cioccolato fondente va bene anche per intolleranti al lattosio e vegani. E, ovviamente, è invitante anche per tutti gli altri golosoni!
Dosi:250 gr di riso (non usare assolutamente il parboiled!), 250 gr di zucchero (anche un po' meno se vi piace un po' più amaro), 150 gr di mandorle tostate tagliate a pezzetti, 25 gr. di cacao amaro in polvere, 125 gr di cioccolato fondente, un po' di latte, pezzetti di arance candite, cannella.
Procedimento:
Fate bollire il riso possibilmente in una pentola antiaderente, quando è cotto scolatelo eliminando l'acqua. Quando è ancora caldo rimettetelo nella pentola dove l'avete cotto e aggiungete lo zucchero, un po' di cannella pestata per bene o in polvere e il cacao amaro. Mescolate per bene e nel frattempo in un pentolino sciogliete il cioccolato fondente in poco latte (sostituibile con latte di riso o acqua) e quando ben sciolto versatelo nella pentola con il riso. Mescolate quindi il tutto e rimettete sul fuoco a fiamma bassa per pochi minuti continuando a mescolare velocemente aggiungendo anche le mandorle tostate tagliate a pezzetti e le scorzette candite di arancia.
Versate quindi in un piatto piano formando una sorta di torta piatta. Quando sarà freddo potrete servirlo a fette perché il tutto dovrebbe venire abbastanza solido.
In alternativa, se preferite un dolce caldo al cucchiaio, nel momento di aggiungere il latte per far sciogliere il cioccolato, aggiungetene un tantino di più per far assumere al composto un aspetto più cremoso. E poi quando pronto versate in delle coppette e servite subito senza aspettare che si raffreddi.
