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martedì 17 gennaio 2012

Cibi camuffati: tortini salati che sembran dolcini!

Per la serie "cibi camuffati" che fan finta di esser quel che non sono per il puro gusto di confondere i commensali, ecco dei tortini salati davvero appetitosi...
Tortini salati millegusti!

Molto rapidi da fare e perfetti per un buffet o una cena in piedi, questi tortini vegetariani per la loro forma panciuta ricordano dei soffici e dolci muffin, ma al loro interno nascondo uno stuzzicante ripieno salato che potrete variare in mille modi diversi.

Ingredienti per 10 tortini circa (dipende dalla grandezza degli stampini): 180 gr. di farina, 60 gr. di burro, mezza bustina di lievito in polvere (non vanigliato mi raccomando), sale q.b., qualche cucchiaio di grana grattugiato, 100 ml di latte tiepido, pomodorini/olive/cipolle/capperi/barbabietole rosse lesse/crescenza/erbette/spezie varie (scegliete uno o più ingredienti da combinare per variare il sapore dei tortini).

Procedimento: Per prima cosa sbattete in una ciotola le uova salate, quindi aggiungete pian piano il latte appena tiepido e il burro fuso (dopo averlo fatto intiepidire). Quando il composto sarà omogeneo aggiungete gradualmente la farina che avrete setacciato insieme al lievito e al formaggio grattugiato. Quindi mescolate il tutto per bene ottenendo un impasto soffice e gonfio e quindi dividetelo in tante ciotole quante sono le varietà di tortini che vorrete creare. Tagliate gli ingredienti che volete aggiungere a fettine sottili e poi mescolateli per bene all'impasto nelle varie ciotole creando le varianti che preferite (spicchi di pomodorini e cipolla con una spruzzata di cumino, olive e crescenza o dadini di rapa rossa lessata, ecc.).

 Preparate quindi degli stampini in silicone (se avete quelli di una volta di metallo van bene lo stesso, solo ungeteli bene di burro) e posizionate dentro ogni stampino l'impasto a cucchiaiate e decorate ogni tortino con un elemento del ripieno (mezza oliva, uno spicchio di pomodorino, un cappero ecc.) come se fosse una ciliegina in modo da aumentare l'effetto "dolcino".
Fate cuocere in forno ben caldo e servite freddi o tiepidi.

mercoledì 14 dicembre 2011

Dolcetti alle nocciole ricoperti di cioccolato!

Ecco dei dolcetti perfetti per fare colazione la mattina, magari come allenamento in vista delle abbuffate natalizie (si sa che lo stomaco è un muscolo e quindi, come tale, deve essere tenuto in costante esercizio, no?).

 Dolcetti alle nocciole ricoperti di cioccolato

In alternativa, se proprio a colazione non volete appesantirvi, potete sempre gustarli al pomeriggio come accompagnamento ad un buon the o meglio ancora ad una cioccolata calda con la panna che mette sempre di buon umore. Il procedimento per prepararli è abbastanza semplice e rapido, mentre per la copertura di cioccolato potete utilizzare la glassa di Nisetta.

Ingredienti per 8 dolcetti: 100 gr. di farina 00, 80 gr. di farina di nocciole, mezza bustina di lievito per dolci, 100 gr. di zucchero, 2 uova, 100 ml di latte, 60 gr. di burro, qualche cucchiaio di glassa al cioccolato e codette di zucchero colorate per guarnire.
Procedimento: Sbattete in una ciotola le uova con lo zucchero, quindi aggiungete il latte e il burro fuso (mi raccomando di farlo intiepidire). Qundi aggiungete il lievito e  i due tipi di farina (se non trovate quella di nocciole potete prepararla in casa tritando molto finementecon un robot da cucina delle nocciole spellate e leggermente tostate) che avrete precedentemente setacciato insieme.
Mescolate quindi il tutto per bene in modo che l'impasto diventi omogeneo e poi versate a cucchiaiate in piccoli stampi tondi ricoperti di carta da forno o in formine per muffin in silicone.

Cuocete tutto in forno a 180 gradi fin quando i dolcetti non saranno ben dorati.

Una volta freddi tirate fuori i dolcetti dalle formine e ricopriteli con un buono strato di glassa al cioccolato decorando con le codette di zucchero.

martedì 6 dicembre 2011

Funghi ripieni gratinati

Ecco un'altra ricetta velocissima, golosa e, soprattutto, facilissima da preparare. Probabilmente molti di voi già la conoscono (è decisamente tradizionale nel sud italia), ma in caso contrario, vi assicuro che è assolutamente da provare...
...Funghi ripieni gratinati!

Personalmente trovo che questi funghetti siano perfetti per i buffet in quanto sono buonissimi anche freddi ed essendo già per loro stessa costituzione monoporzionati, son molto semplici da servire. In alternativa van benissimo anche come antipasto o contorno per un secondo leggero... insomma sono decisamente poliedrici e, come sempre, vegetariani!

Ingredienti: funghi champignon, pangrattato, olio extravergine d'oliva , sale, pepe, aglio, parmigiano gratugiato, pecorino grattugiato, prezzemolo (facoltativo, io per esempio non lo metto).
Procedimento:  
Per prima cosa pulite in funghi togliendo il gambo e la pellicina esterna con un coltello.


Preparate quindi il ripieno mescolando in una ciotola il pangrattato, i formaggi, sale, pepe, l'aglio tagliato finemente, il prezzemolo (facoltativo) sminuzzato, un po' d'olio e qualche cucchiaio d'acqua in modo da amalgamare bene il tutto e rendere il ripieno umido.


 
Riempite quindi ciascun fungo con questo composto, pressando bene in modo che sia compatto e quindi riponete in una teglia cosparsa con un po' d'olio.


Prima di riporre in forno, passate un filo d'olio sulla superficie di ciascun fungo e quindi fate cuocere a forno molto caldo fin quando saranno ben gratinati. Controllate durante la cottura che i funghi non si asciughino troppo e in caso, aggiungete sul fondo della teglia qualche cucchiaio d'acqua.
Servite caldi o freddi, come preferite!

martedì 22 novembre 2011

Torta salata di patate dolci!

Ecco un piatto il cui nome sembra un gioco di parole... anzi direi un vero e proprio ossimoro!

Torta salata di patate dolci!

Un piatto perfetto per questa stagione in cui finalmente nelle bancherelle dei mercati si trovano in abbondanza le esotiche patate dolci, altrimenti dette americane (come se non fossero tutte americane la patate, bah, non capirò mai l'incoerenza di certi nomi). 
Adoro queste patate (nelle varie varianti, rosse, arancio, bianche) e oltre che fritte e al cartoccio, ultimamente ho iniziato ad utilizzarle anche per le zuppe di legumi. Trovo che abbiano una varietà di aromi e consistenze davvero stuzzicanti e fantasiose. Insomma una variante sulle solite patate che permette di creare piatti dai sapori contrastanti, un po' come l'agrodolce che si avvere nella saporita e speziata torta salata che vi presento oggi; piatto perfetto se dovete dare un piccolo buffet o un rinfresco.

Ingredienti: (per la pasta brisé) v. ingredienti e procedimento della torta di pomodorini di Nisetta
(per il ripieno) due patate dolci (o americane) di media grandezza, un bicchiere di latte (o panna fresca se preferite qualcosa di più calorico), due uova, due scalogni, olio extravergine d'oliva, una presa di cumino macinato, una presa di coriandolo macinato, una spolverata di peperoncino, sale q. b.

Procedimento:  Per prima cosa, seguendo le istruzioni di Nisetta, preparate la pasta brisé, stendetela su una teglia da crostata ricoperta di carta da forno, bucherellatela con la forchetta e poi riponetela in frigo fino al momento di farcirla. Se siete molto pigri o di fretta, comprate una base di pasta brisé già stesa, anche se vi assicuro che è molto meglio farla in casa (anche perché non è un impasto difficile da fare).
Procedete quindi alla preparazione del ripieno. Lavete e sbucciate le patate dolci.
Quindi tagliatele a fettine sottili e fatele soffriggere in una padella capiente insieme agli scalogni tagliati a rondelle e abbondante olio extravergine d'oliva e un po' di sale.
Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e continuate a far cuocere fin quando non saranno ben tenere mescolando di tanto in tanto per non farle attaccare al fondo.
Nel frattempo in una ciotola sbattele le uova e poi aggiungete il bicchiere di latte mescolando bene. Quindi salate e continuando a mescolare aggiungete il cumino, il coriandolo e il peperoncino (non troppo, deve dare solo l'aroma). Quando le patate saranno cotte e si saranno intiepidite aggiungetele al composto di uova e poi versate il tutto nella tortiera rivestita di pasta brisé, facendo in modo che le patate siano disposte in modo omogeneo su tutta la superficie.

Cuocete a 180 gradi in forno preriscaldato per una quarantina di minuti o comunque fin quando la torta non sarà ben cotta e dorata.
Servite tagliata a fetta fredda o tiepida.

martedì 11 ottobre 2011

Tempo di castagne... al sale!

Finalmente il tempo delle castagne è arrivato!!!


... e come ogni anno porta con sé la solita diatriba sul metodo di cottura.
Eh sì, perché io le castagne le cucino con il sale, alla maniera "sicula", mentre il F.O.M., dall'alto della sua esperienza di mangione nordico, sostiene che le castagne si possono fare solo arrosto (anche se poi, ovviamente, dopo le lamentele di rito, le mangia lo stesso).

Così visto che ci servono dei giudici imparziali vi spiego brevemente come cucinare le castagne con il sale... 

Il procedimento è decisamente semplice, basta versare tre/ quattro cucchiai di sale in una padella e poi aggiungere le vostre castagne dopo averle incise con il coltello (o scoppiano!).

Mettete quindi la padella sul fuoco e girate di tanto in tanto le castagne con un cucchiaio di legno in modo da farle cuocere in maniera uniforme.

Quando saranno ben abbrustolite da tutti i lati e si saranno aperte mostrando un bel colore giallo, toglietele dal fuoco.
Sbucciatele e mangiatele subito, ancora calde!

giovedì 8 settembre 2011

Paté di patate all'aglio

La ricetta che vi presento oggi fa parte di quei piatti che o si ama alla follia o si detesta, per cui prima di portarla in tavola assicuratevi bene dei gusti dei vostri commensali. Il moto di repulsione potrebbe infatti essere scatenato dalla presenza di un'abbondante dose di aglio che finisce per essere l'aroma predominante di questo paté, e l'aglio, si sa, è spesso ingiustamente bistrattato.
Paté di patate all'aglio!

Se non fate parte dei detrattori del simpatico bulbo e non siete vampiri, personalmente vi consiglio di provarlo. Si presenta infatti  perfetto come antipasto vegano, magari spalmato su crostini di pane fumante o come accompagnamento a una fresca cruditè di verdure e, tutto sommato, è anche abbastanza veloce da preparare.

Ingredienti: 2 patate grosse, 3 spicchi d'aglio, 1 cucchiaio abbondante d'aceto  (balsamico o di mela come preferite), pepe macinato, succo di limone, olio extra vergine d'oliva, sale, una spruzzata di paprika dolce.
Procedimento:  Lessate le patate e poi, dopo averle sbucciate, schiacciatele con la forchetta in una ciotola.
Unite quindi l'aglio ben schiacciato e l'aceto mescolando bene e quindi aggiungete il succo di mezzo limone e salate e pepate. 
 Passate quindi il tutto un poco con il minipimer in modo da rendere la crema omogenea.
Infine aggiungete gradualmente l'olio mescolando fino ad ottenere un composto denso, ma cremoso. 
Servite con una spolverata di paprika dolce.

mercoledì 27 luglio 2011

Rotelle di focaccia all'origano e parmigiano!

Ecco un altro goloso spuntino da preparare per mangiucchiare qualcosa durante i viaggi o in spiaggia...
Rotelle di focaccia all'origano e parmigiano!

Gli appassionati dei "rotoli" (eh sì, esiste anche questa categoria di cultori gastronomici) saranno soddisfatti da questa ricetta, visto che queste focaccine si ottengono sezionando un grande rotolo di focaccia. E devo dire che all'interno del genere, sono, pur nella loro estrema semplicità, una variante divertente e gustosa.
Riducendole di dimensione possono essere perfette anche servite durante aperitivo o in buffet come piccoli stuzzichini. Inoltre variandone il ripieno, aggiungendo ad esempio capperi, olive o cipolle, o sostituendo il parmigiano con un altro tipo di formaggio si possono creare una miriade di antipastini diversi in modo semplice e veloce.

Ingredienti: 20 gr. di lievito di birra fresco, latte q.b., 40 gr di burro, 125 gr. di mozzarella, 300 gr. di farina, passata di pomodoro, aglio, olio extravergine d'oliva, origano, parmigiano grattugiato, sale.
Procedimento: In una ciotola capiente fate sciogliere il lievito in poco latte tiepido, aggiungete quindi la farina setacciata, una presa di sale, il burro fuso e la mozzarella ben strizzata e tritata finemente. Mescolate il tutto con forza e aggiungete ancora del latte fin quando non avrete ottenuto un impasto liscio, elastico ed omogeneo. Lavoratelo ancora qualche minuto e poi, dopo aver creato una palla compatta, copritelo con un cannovaccio e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
Stendete quindi l'impasto su un foglio di carta da forno in modo da formare una sfoglia  dello spessore di poco meno di un mignolo. Quindi ricopritela uniformemente con la salsa di pomodoro (preparata con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e sale) che avrete precedentemente cotto in modo da restringerla e renderla meno liquida possibile. Quindi spolverate la vostra sfoglia con una manciata di origano.
Infine cospargetela con il parmigiano grattugiato ed arrotolatela su se stessa.

Fate riposare il rotolo una decina di minuti e quindi tagliatelo formando delle rotelle.
Adagiate le rotelle su una teglia ricoperta di carta da forno e fatele riposare per circa un'ora.
Infine fate cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi fin quando le rotelle non saranno ben cotte e dorate.
Servite sia calde che fredde, son buonissime in ogni caso!

venerdì 22 luglio 2011

Dissertazioni contro il cibo monoporzionato e... Focaccia vegana ripiena a sorpresa!

Da un po' di tempo son diventati di moda i cibi monoporzionati. Sembra infatti che non sia per noi piu' sufficiente isolarci nel nostro piatto personale mentre mangiamo, dobbiamo farlo anche nel momento di esser serviti. Cosi' i piatti da portata comuni pian piano vengono sorpassati da ciotoline e piattini monoporzione molto piu' di tendenza. Sorvolando sulla scomodita' della cosa che non ti permette di decidere la grandezza della porzione o di fare il bis senza sporcare un nuovo piatto, mi permetto una semplice riflessione pseudosociologica sottolineando quanto tale atteggiamento rispecchi una sempre piu' emergente solitudine. Se la tavola e' da sempre luogo di convivialita' e pietra di paragone della societa' che cambia, questo "isolazionismo" che ci spinge a non voler condividere non dico il piatto, come si faceva una volta, ma neanche il contenitore con cui il cibo e' cucinato o portato in tavola, mi sembra a dir poco rivelatore...
Tutto questo per presentarvi la ricetta di oggi, ovviamente rigorosamente multiporzionata... una bella focacciona vegana ripiena da servire su un unico grande piatto da portata e poi tagliare a fette direttamente a tavola!

 Focaccia vegana a sorpresa... ripiena di riso ai peperoni e cumino!

Ingredienti: 400 gr. di riso, impasto per una teglia di pizza (acqua, farina, lievito più un cucchiaio d'olio), due peperoni rossi, un barattolo di polpa di pomodori, del cumino macinato, dei semi di papavero, olio extravergine d'oliva, sale, due spicchi d'aglio, pepe.

Procedimento: per prima cosa preparate l'impasto per la base di pizza (usate la modalità che preferite, l'importante è che venga un bell'impasto elastico a cui aggiungerete un cucchiaio d'olio). Mentre l'impasto riposa iniziate a preparare il riso, lessatelo in abbondante acqua salate e scolatelo al dente. In una padella soffriggete, in abbondante olio, l'aglio tagliato finemente e quando è cotto aggiungete i peperoni tagliati a dadini. Quando i peperoni si saranno ammorbiditi aggiungete la polpa di pomodoro, salate e mescolate per bene, quindi aggiungete il riso ben scolato, spolveratelo con un po' di cumino macinato e un po' di pepe e amalgamendo bene il tutto fate cuocere sul fuoco ancora due minuti
Stendete quindi la vostra pasta di pizza e riponetela in una tortiera tonda o quadrata dai bordi bassi in modo che la pasta fuoriesca abbondantemente da tutti i lati. Aggiungete quindi il riso appiattendolo dentro la teglia.
Ricoprite l'impasto di riso con i bordi di pizza ripiegandoli  dino a farli quasi unire tra loro. Spolverate con una manciata di semi di papavero ed infornate in forno caldo preriscaldato a 200 gradi fin quando non sarà ben dorata. 

martedì 14 giugno 2011

Piccola cena arabeggiante per amici intolleranti: innanzitutto hummus

Intolleranti ...ma che proprio non tollerano!!!! Eh! Che tormento che sono!!!! No lievito, no zucchero, no birra, no... Non me lo ricordo nemmeno più! Comunque è stata una bella serata e i mici Rouge e P.O.P. ringraziano per le coccole.

Il menù è questo:

Antipasti: tabulé di peperoni, gamberi con paprika e mango, hummus con crudité di verdure

Piatto principale: tajine di agnello e albicocche

Dolce: crem-caramel al miele.

Da bere: tè alla menta (io) vino bianco (i miei amici)

Qui di seguito vi spiego come fare l’hummus, nei prossimi post proporrò il resto

Hummus con crudité di verdure

Questa salsa è una delle più famose della cucina del Nordafrica e non credo che abbia bisogno di presentazione!

Ingredienti: ceci lessati (conservate il liquido di cottura), aglio fresco, salsa di sesamo (tajini), succo di limone, sale, olio d’oliva (facoltativo), verdure (carote, cetriolo, peperone, indivia...), uova sode per decorare. (le dosi sono soggettive, ma potrebbero essere uno spicchio grosso d’aglio e il succo di un limone per 500 g di ceci lessi)

Frullate i ceci con il succo di limone, l’aglio ed un poco della loro acqua. Deve risultare un’impasto della densità dello yogurt. Unite anche qulche cucchiaio di tajini. Salate e, se vi piace, completate con un filo d’olio d’oliva (io spesso non lo metto). Lasciate riposare in frigorifero qualche ora prima di servire (perfetta se la fate il giorno prima). Servite decorando con l’uovo sodo e accompagnando con le verdure tagliate come per il pinzimonio e, volendo anche con del pane a fette.

Dimenticavo il tè! Forse ho esagerato un poco, perché è tè che arriva dalla Turchia, aromatizzato con boccioli secchi di rosa e foglie fresce di menta, il tutto addolcito con un poco di miele e servito tiepido...

lunedì 13 giugno 2011

Zucchine lunghe ripiene di pomodorini e mozzarella

Continuo la carrellata delle zucchine ripiene inziata tempo fa, aggiungendo quello che per me è un classico che assolutamente non può mancare in una bella tavolata primaverile o estiva...
Zucchine lunghe ripiene di pomodorini e mozzarella

Come vedete è un piatto di una semplicità estrema, ma non per questo poco gustoso. Anzi il suo pregio son proprio gli ingredienti semplici e genuini che si mescolano assieme con profonda assonanza (persino cromatica) generando un'atmosfera da "scampagnata in campagna" che mette tanto di buon umore in questa stagione primaverile ancora così piovosa.
E' come sempre una ricetta vegetariana (altro da me non avrete mai) che potrete servire a vostro piacere come secondo, antipasto o semplicemente in un buffet freddo.

Ingredienti: zucchine lunghe (meglio quelle verde scuro di media grandezza), olio extravergine d'oliva, pomodorini, mozzarella, sale, origano.
Procedimento: Dopo averle sciacquate tagliate le zucchine per lungo dopo aver tolto le estremità. Svuotate ogni zucchina della polpa aiutandovi con un coltello.
 Tagliate quindi i pomodorini a mezzi spicchi e la mozzarella a pezzetti, conditeli con l'olio, il sale e l'origano.
Adagiate quindi pomodorini e mozzarella dentro le zucchine al posto della polpa e riponete tutto in una teglia da forno.
Cuocete in forno a 180 gradi fin quando le zucchine non saranno tenere. Potete servire sia calde che fredde, saranno ugualmente buone.







venerdì 10 giugno 2011

Cipollata di ricotta!

Eccovi un'altra ricetta perfetta se dovete preparare velocemente un buffet estivo e assolutamente vegetariano.


Cipollata di ricotta
La ricetta che vi propongo è infatti veramente rapida, non richiedendo che pochi passaggi nella preparazione, e molto fresca, cosa che d'estate è assolutamente piacevole. Come sempre l'unica raccomandazione è quella di scegliere con cura gli ingredienti, in questo caso la ricotta che deve essere di buona qualità e molta fresca. 

Ingredienti: ricotta di pecora, cipolla rossa, sale grosso rosa (se non l'avete va bene anche quello normale), peperoncino macinato e olio extravergine d'oliva.
Preparazione: Per prima cosa pulite e tagliate finemente una cipolla facendola poi soffriggere in qualche cucchiaio d'olio d'oliva. 
Quando la cipolla sarà ben dorata toglietela dal fuoco e fatela intiepidire, quindi aggiungetela insieme all'olio della cottura alla ricotta mescolando per bene il tutto. Aggiungete quindi un po' di sale rosa macinato finemente nel mortaio e mescolate ancora fino ad ottenere una solida crema.
Versate il composto ottenuto in alcune formine della grandezza che preferite (piccole se volete servirle come piccoli stuzzichini, più grosse se invece volete utilizzarle come antipasti o secondi) e riponetele in frigo per un'oretta.
Rovesciate quindi le vostre formine in un piatto e dopo averle spolverate con un po' di peperoncino macinato e riponetele di nuovo in frigo fino al momento di servire.

martedì 7 giugno 2011

Pomodorini ripieni!

Ecco un'altra ricetta decisamente estiva...

Pomodorini ripieni!

Questi bellissimi pomodorini, oltre ad essere molto gustosi, sono molto semplici da preparare. Potrete servirli sia caldi che freddi per cui sono perfetti per i buffet o come antipasti veloci bevendo un cocktail freddo. L'unica raccomandazione riguarda la qualità dei pomodorini stessi, cercate di sceglierli freschi, sodi e molto dolci, perché sono determinanti per la riuscita del piatto.

Ingredienti: un po' di pomodorini, qualche cucchiaio di pangrattato, qualche foglia di basilico fresco (o origano, secondo il gusto), pepe, olio extravergine d'oliva, qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato (se volete una variante vegana non aggiungetelo), sale, uno spicchio d'aglio.

Procedimento: Lavate per bene i pomodorini e tagliate l'estremità superiore senza staccarla in modo da farmare un coperchietto. Quindi svuotate ogni pomodorino della polpa riponendola insieme all'acquetta in un piatto fondo.




Dopo aver svuotato tutti i pomodirini iniziate a preparare il ripieno aggiungendo alla polpa di pomodoro qualche cucchiaio di pangrattato, l'aglio tritato molto finemente, qualche cucchiaio d'olio, sale, pepe, il basilico tagliato finemente e un po' di parmigiano (non aggiungetelo nella variante vegana). Schiacciate quindi tutto per bene e almagamate in modo da ottenere un composto non troppo sodo. Se vi sembra troppo secco aggiungete qualche cucchiaio d'acqua.




Iniziate quindi a riempire ogni singolo pomodorino con il ripieno, richiudeteli con il coperchietto, passate sopra un filo d'olio e fateli cuocere in forno ben caldo per circa  una quindicina di minuti (anche meno se sono molto piccoli).
Quando sono ben dorati vuol dire che sono cotti.
Buon appetito!

sabato 4 giugno 2011

Sigari di phyllo pasta ripieni di formaggio conditi con miele e scorza di limone

Visto che ieri avete gustato le "dietetiche"crespelle alle zucchine di Nisetta, oggi è il caso accrescere il vostro colesterolo con un piatto decisamente antisalutista...

Sigari di phyllo pasta ripieni di formaggio conditi con miele e scorza di limone

Questi sigari sono molto semplici da realizzare e nello stesso tempo particolari per via dei gusti contrastanti (dolce/salato, croccante/filante, fritto/aromatico) e sicuramente d'effetto se avete ospiti a cena e volete cavarvela con un antipasto goloso, ma veloce. L'unica raccomandazione è quella di friggerli al momento di servirli, perché son buoni appena fatti.

Ingredienti per ogni sigaro: un foglio di phyllo pasta (per approfondimenti sulla phyllo si veda il post di Nisetta sulla Gibanica), olio d'arachidi, un pezzetto di formaggio tipo pecorino fresco (se preferite un formaggio più dolce vanno bene anche asiago e simili), un cucchiaino di miele, un cucchiaino di scorza di limone biologico grattugiata.

Procedimento: Tagliate il formaggio formando un bastoncino della grandezza di un sigaro, avvolgetelo per bene nel foglio di phyllo pasta chiudendo bene le estremità rivoltandole e passando sui bordi dell'acqua.
Quindi friggete in olio abbondante rigirandoli per farli cuocere da entrambi i lati.
 Quando i sigari sono ben dorati scolateli per bene passandoli su della carta assorbente.

 Servite coperti di miele spolverato con la scorza di limone.

mercoledì 1 giugno 2011

Regole del F.O.M per un perfetto Tiramisù ...

Ci sono alcuni piatti, soprattutto quelli tradizionali e popolari, per cui non esiste un'unica ricetta, ma le ricette son tante quanti i nuclei familiari  in cui si preparano, anzi addirittura in alcuni casi, aumentano in modo esponenziale in base al numero di zie, prozie e vicine di casa.
Un caso emblematico è quello del Tiramisù di cui non ne esiste un'unica ricetta, ma mille, quella "di zia Rosetta", di "nonna Cecilia", della "signora Bianchi" e così via. Ogni bravo cuoco (anche improvvisato) ha la sua ricetta personale (e a volte anche due, tre) e di conseguenza ogni "consumatore assiduo" ne ha una versione preferita.

F.O.M., dato che il tiramisù è il suo dolce preferito, non è da meno e anzi negli anni ha elaborato un vero e proprio elenco di regole fondamentali e indiscutibili che un buon Tiramisù deve rispettare per ottenere il "BCAFTP" (bollino di certificazione da assaggio FOM tiramisù perfetto):

1) Assoluto divieto di aggiungere liquori o caffé.
2) Perfetto equilibrio fra quantità di crema e savoiardi.
3) Perfetto equilibrio fra quantità di caffé e savoiardi, il caffè si deve sentire, ma i savoiardi non devono essere inzuppati e spappolati.
4) Deve essere spolverato di cacao amaro, ma non deve avere pezzetti di cioccolato dentro.
5) La crema dev'essere fatta con sole uova e mascarpone, niente panna.
6) Dev'essere denso al punto giusto in modo da poterlo mangiare col cucchiaio (o non è un dolce al cucchiaio), ma senza che sia liquido.
7) Dev'essere fatto con i savoiardi e non con il pandispagna.

A queste semplici regole io poi, da brava cuoca con sua personale versione del Tiramisù, aggiungo le mie postille (approvate anch'esse dal F.O.M. ovviamente):
a) I savoiardi devono essere quelli veri, possibilmente di pasticceria, niente pavesini o similari.
b) Il caffè dev'essere fresco e buono, non quello solubile.
c) Il mascarpone e le uova devono essere freschissimi.

E voi? Quali sono le vostre regole per il Tiramisù perfetto?