martedì 24 gennaio 2012
Bicchierini di cioccolato ripieni di crema bi-colore
martedì 10 gennaio 2012
Palline al cioccolato rotolate nel cocco!
Non so quale sia con precisione l'origine di questa ricetta, per quel che mi riguarda posso dirvi che a me è stata passata dalla prof. di matematica ai tempi di scuola e, probabilmente, è l'unica cosa che abbia mai realmente appreso durante le sue ore di lezione... e che, da allora, queste palline sono diventate un classico che preparo sempre per il cenone della Vigilia.
Dato che non servono fornelli o attrezzature pericolose per prepararle è una ricetta perfetta anche per pasticciare con i bambini, se avete figli o nipotini che vogliono aiutarvi in cucina o non sapete come distrarre in un pomeriggio di pioggia.
Ingredienti (per circa 45 palline): 150 grammi di biscotti secchi tipo gallette, 75 gr. di burro, 2 cucchiai e mezzo di zucchero, 2 cucchiai rasi di cacao amaro, 1 uovo, farina di cocco.
Procedimento: Per prima cosa preparate i biscotti schiacciandoli per bene dentro uno strofinaccio (o con un robot, ma fate attenzione a non ridurli in farina) in modo da ridurli in pezzetti piccolissimi. In una ciotola quindi sbattete l'albume a neve ferma e quindi aggiungete il tuorlo, lo zucchero e la cioccolata. Infine aggiungete il burro fuso e i biscotti mescolando per bene in modo da ottenere un impasto abbastanza omogeneo.
A questo punto iniziate a formare delle palline con le mani e mano a mano che sono pronte rotolatele nella farina di cocco (se volete un'alternativa meno dolce potete rotolarle nel cacao amaro, sono altrettanto deliziose) e riponetele su un vassoio adatto per il freezer.
Riponetele quindi in freezer per alcune ore, tirandole fuori circa un quarto d'ora prima di servirle.
mercoledì 14 dicembre 2011
Dolcetti alle nocciole ricoperti di cioccolato!
venerdì 14 ottobre 2011
Crepes di segale al cioccolato
Cioccolato con la segale ... per pura golosità! Sono due sapori caldi che si legano a meraviglia, provare per credere!
Per le crepes: (da moltiplicare) 1 uovo intero, 3 cucchiai di farina di segale, un pizzico di sale ½ cucchiaino d’olio d’oliva, ½ bicchiere di latte (approssimativo)
Inoltre: olio o burro per ungere la pentola, cioccolato fondente, latte.
Per l’impasto delle crepes: moltiplicate de dosi in base al numero di crepes che vi servono. Con un uovo farete 3 o 4 crepes. Con l’aiuto di una frusta da cucina, sbattete bene l’uovo con la farina, il sale e l’olio. Unite il latte mescolando continuamente finché raggiungete una consistenza semifluida. Lasciate riposare in frigorifero per una mezz’ora.
Per fare le crepes procedete come per quelle tradizionali, che vi ha spiegato Zagà (le crepes di madame C.), ma tenetele leggermente più spesse, perché si rompono più facilmente. Farcite ogni crepes con scaglie di cioccolato, piegandola poi in due e oi ancora in due, a triangolo. Io questa volta ho usato solo cioccolato fondente, ma si può usare anche al latte, alle nocciole, bianco... e perché non fare un bel cabaret di crepes farcite di cioccolati diversi? Tenetele in caldo in forno a 80° fino al momento di servirle (non copritele, ma mettete nel forno un bicchiere d’acqua per creare un minimo di umidità ed evitare che si secchino troppo).
sabato 25 giugno 2011
Crème caramel con miele e latte di capra
Ecco il dessert della mia piccola cena arabeggiante per amici intolleranti allo zucchero. Per concluderla ho scelto un dolce fresco, che ha un suo antenato già nella cucina dell’antica Roma: budino di latte e uova, addolcito col miele. In questa versione l’ho profumato leggermente con anice e cardamomo, giusto per rendere meno forte il gusto del latte di capra.
Ingredienti per 4 o 5 stampini: latte di capra ½ l, miele 150 g, 3 uova intere, una “stella” di anice, un paio di bacche di cardamomo (oppure un poco di polvere di entrambi).
Gli stampi: potete fare dei budini monoporzione (ci sono degli stampi cilindrici in commercio) oppure uno unico più grande. In ogni caso dovrete porli a cuocere a bagnomaria in forno, per cui vi servirà una teglia in cui disporli, con l’acqua che arrivi fino a metà della loro altezza.
Mettere a bollire il latte con le spezie, che avrete schiacciato (possibilmente in un mortaio) per far uscire l’aroma. Quando bolle, togliete dal fuoco e lasciate intiepidire. Intanto in un pentolino ponete 80 g di miele e lasciate cuocere a fuoco dolcissimo finché si caramella. Versate il caramello ancora caldissimo sul fondo degli stampi scelti (si indurirà, ma poi si scioglie in cottura).
Filtrate il latte tiepido e aggiungete il miele rimasto, mescolando bene perché si sciolga. Intanto a parte sbattete bene le uova, quindi unitele al latte, passando anch’esse per un colino. Versate il composto di latte e uova negli stampi e infornate a 160°. Per essere più rapidi (e risparmiare energia del forno) vi conviene usare per il bagnomaria dell’acqua già abbastanza calda.
Il crème caramel è pronto quando la superficie è ben colorata e, immergendo la lama di un coltello, esce asciutta. Sfornate, lasciate raffreddare e passate in frigorifero. Andrà capovolto al momento di servirlo, passando prima un coltello lungo i bordi per facilitare l’operazione.
Le mie intenzioni erano di presentarlo accompagnato da albicocche tagliate a metà, ma me le sono dimenticate in frigorifero!!!
PS: chiedo venia per aver saltato una ricetta del menù; del tajini di albicocche ho dimenticato di fare fotografie e non mi piace scrivere una ricetta senza immagini...
sabato 14 maggio 2011
Le crostate dei mesi
Se ogni mese ha la sua frutta e la crostata vuole frutta fresca, allora ogni mese ha la sua crostata. Logico, no?
Le crostate di frutta fresca sono uno di quei piaceri “spirituali” che iniziano nell’incontro con l’occhio e continuano poi nel gesto di tagliare simmetricamente le fette e di spostarle con attenzione, quasi fossero opere di fragile bellezza, nel piattino, fino al momento del lento assaporare un pezzetto dopo l’altro, un frutto dopo l’altro. Non sono difficili e spesso quello che serve per realizzarle è solo l’idea dell’armonia dei frutti e dei colori. Proprio il gioco dei colori e dei profumi delle stagioni sarà la costante delle crostate che via via vi proporremo, spesso più per la loro bellezza che per una vera originalità della ricetta... una crostata dopo l’altra, man mano che gli alberi offrono le loro frutta.

giugno

luglio
giovedì 28 aprile 2011
Pasta frolla per crostata e per tante altre cose...
Come promesso, ecco una ricetta di frolla per tutte le necessità. Qui l’ho poi utilizzata per una classicissima crostata, come potete ben vedere dalle fotografie.
Premetto subito che non è l’unica ricetta di frolla possibile! Ci possono essere più o meno burro, più o meno uova... se però ci mettete il lievito NON è più pasta frolla, ma diventa un’altra cosa.
Ingredienti per una “dose” (basta per una teglia di circa 22 cm): farina g 200, burro g 120, zucchero g 100, tuorli n. 1, una buccia di limone grattuggiata
Tagliate il burro a pezzettini, lasciatelo ammorbidire un poco a temperatura ambiente (NON fondetelo) e impastatelo con la farina. Aggiungere zucchero, gli aromi e uova. Se risultasse impossibile da compattare (cioè totalmente in briciole) unite qualche cucchiaio d’acqua o di vino bianco. Formate un “panetto”, copritelo di pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigorifero alcune ore... oppure surgelatelo per quando avrete voglia di farvi una bella crostata! Perché la frolla riesca l’importante è che resti sempre fredda, per cui val la pena di mettere la torta cruda in frigorifero per qualche tempo prima di infornarla!
Se avete voglia adesso di crostata... ecco qualche suggerimento. Accertatevi che la pasta sia di quantità bastante per la vostra teglia preferita. Per una teglia di 24 cm di diametro servono una dose e mezza.
Aiutandovi con un poco di farina perché non si attacchi, stendete col matterello metà della pasta fino a raggiungere uno spessore di 4 o 5 mm. Posate la teglia sulla pasta e ritagliate un disco più largo di 1 cm circa, così da avere anche i bordi. Per fare questa operazione potete appoggiare la pasta su della pellicola alimentare: vi aiuterà a girarla a maneggiarla. Foderate la teglia di carta da forno (oppure potete ungerla di burro e spolverarla poi di farina) e adagiatevi il disco di pasta, premendo con le dita per far ben aderire i bordi. Ricordatevi adesso di togliere la pellicola!
Con una forchetta bucate la pasta qua e là: servità a evitare che “faccia le onde” cuocendo. Distribuite poi la vostra marmellata preferita, formando uno strato sottile (se ne mettete troppa la pasta si bagna, poi le fette si rompono ecc. ecc.). NON metteteci la nutella; se volete la crostata con la nutella cuocetela piena di fagioli secchi e farcitela poi quando è già cotta (dopo aver tolto i fagioli ovviamente).
Completate la crostata con la pasta rimasta. Io qui ho creato la tradizionale griglia, ma ho poi aggiunto delle palline di pasta che mi era avanzata. Se volete per redere più colorata la crostata potete spennellarla (con un pennello vero e proprio) di latte (dà un poco di colore), oppure di albume (da un colore un po’ più biscottato) o di tuorlo (effetto dorato totale!). Infornate a 180° per una mezz’ora.
mercoledì 20 aprile 2011
Torta Peonia Rosa
Una torta che sembra la corolla di un pallido fiore, ma che al taglio rivela una farcitura di un rosa intenso: densa crema di ricotta e fragole. Questa ricetta viene dal mio repertorio personale ed in effetti lo considero un mio “piccolo classico”. Per chi mi conosce ... è inconfondibile! ve la propongo come dessert per il pranzo pasquale delle peonie.
Pasta frolla* circa g 500, ricotta freschissima (io la preferisco di pecora) g 500, fragole g 500, zucchero semolato g 200, zucchero a velo qb, fecola g 40, mandorle spellate g 50
Lavate e tagliate le fragole. Versatele in una pentola con lo zucchero semolato e ponete sul fuoco a cuocere. Quando le fragole sono cotte e lo zucchero ha formato uno sciroppo succoso, spegnete la fiamma.
Intanto con circa metà della pasta foderate una teglia da torta, che avrete rivestito di carta da forno per impedire che si attacchi. Una teglia ad anello di 25 cm di diametro andrà benissimo.
Separate le fragole dal loro sciroppo e frullate lo sciroppo con le mandorle. Unite alla ricotta e mescolate bene, aggiungendo anche la fecola. Versate 2/3 della crema ottenuta nel guscio di pasta e distribuitevi sopra le fragole. Coprite poi delicatamente le fragole con la crema rimasta.
Per completare la torta con il suo disegno classico si devono tirare (col matterello) dei pezzi sottili e irregolari di pasta frolla, che andranno poi disposti in modo da formare i giri di petali della corolla di un fiore, partendo dal bordo della torta e procedendo verso l’interno.
Spolverare leggermente di zucchero a velo e infornare a 170° per un’ora circa. La temperatura è bassa perché la torta dovrebbe cuocere senza colorarsi, ma restando bianca.
*per la pasta frolla vi darò prossimamente una ricetta che potete usare per tante cose. Non la scrivo subito per non rendere troppo lungo questo testo.
domenica 17 aprile 2011
Torta multistrato fragola e cioccolato!
Evito altre presentazioni perché questa foto parla da sé...
Alla fine avrete quindi, una ciotola di crema densa al cioccolato, una ciotola di panna montata e una ciotola di purea di fragole.
Riposta in frigo fino al momento di servire in tavola, si conserva per un paio di giorni.
Buon appetito!
martedì 12 aprile 2011
Cuori di grano saraceno e fragole
Ingredienti per la pasta: burro g 125, zucchero g 125, farina di grano saraceno g 200, uova 3, lievito (vanillinato o non, a scelta) 1 cucchiaino raso
Ingredienti per farcire: yogurt greco naturale circa 200 g, marmellata o gelatina di frutta a scelta (prugne, ribes, mirtilli rossi, fragole... io ho usato della gelatina di melograno!), 5 o 6 fragole.
Per la pasta: ammorbidite a temperatura ambiente il burro e unite lo zucchero. Aggiungete uno alla volta le uova e infine la farina e il lievito. Mescolate bene e versate negli stampi, facendo attenzione a riempirli fino a ¾ perché poi si gonfiano. Infornate a 180° per 20’ circa. Sfornate e lasciate raffreddare completamente.
Per farcire: lavate le fragole e tagliate a fette sottili. Tagliate i cuoricini in tre strati e farciteli coprendo ogni strato di gelatina e di yogurt. Nello strato superiore aggiungete anche le fragole!
Sono irresistibili! Sarei quasi tentata di fondare un “grano saraceno fan club”!!!!!!
martedì 29 marzo 2011
Una torta alle nocciole dalla Mitteleuropa!
Per la pasta: farina di nocciole g 150, burro g 200, cioccolato fondente g 100, zucchero a velo, uova 6, farina g 80, lievito 2 cucchiaini.
Per la crema: cioccolato fondente g 100, burro g 250, zucchero a velo g 60, latte g 50, nocciole spelate g 100.
Preparate pa pasta. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e mescolatelo finché ha la consistenza “a pomata”. Sciogliete intanto a bagnomaria il cioccolato. Unite al burro lo zucchero a velo e il cioccolato e poi, uno alla volta tre uova e tre tuorli. I tre albumi rimasti li metterete in una ciotola e li monterete a neve ben ferma. Unite all’impasto anche la farina, il lievito e le nocciole. Per ultimi unite gli albumi montati, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per amalgamare.
Versate il composto in una teglia piuttosto larga, perché deve risultare bassa di spessore. Se scegliete una teglia tonda potrebbe andar bene un d 28 circa. Vi conviene rivestire il fondo della teglia con della carta da forno, perché vi aiuterà ad estrarla e a maneggiarla. Ungete invece i bordi. Livellate bene e ponete in forno a 270° per una mezz’ora. Quando è cotta toglietela dal forno e ponetela a raffreddare per alcune ore. L’ideale sarebbe fare la torta il giorno prima, perché così sarà ancor più facile da tagliare.
Farcitura: ponete le nocciole a tostare in forno a 120° finché sono dorate. Quando saranno fredde mettetene da parte 17 o 18 per decorare e passate le altre al mixer per ridurle in farina finissima. Lavorare il burro a pomata e unite lo zucchero. Nel frattempo tritate il cioccolato. Ponete a bollire il latte e versatevi il cioccolato; spegnete la fiamma e mescolate finché il cioccolato è perfettamente amalgamato. Lasciate quasi raffreddare e unite al burro. Mettete da parte 2/3 di questa crema e amalgamate a quella che resta le nocciole in farina.
Tagliate la torta in tre dischi (usate un coltello a seghetta e tenetevi sul bordo del tavolo, procedendo tenendo la lama parallela al tavolo stesso). Usate la crema alle nocciole per farcire internamente la torta. Con la crema al burro rimasta potrete invece decorare a vostro piacimento il dolce, con l’aiuto di una spatola e di una sacca da pasticcere. Guarnite con le nocciole rimaste.
domenica 27 marzo 2011
Crema chantilly al limone!!! L’armonia degli opposti!
Ingredienti per una ciotola di crema: 200 g di panna da montare, il succo di 2 limoni, 4 cucchiai d’acqua, 4 cucchiai di zucchero, i cucchiaino raso di maizena o di fecola, un pizzico di zenzero in polvere (facoltativo).
Filtrate il succo di limone e mescolatelo con lo zucchero e la maizena. Ponete sul fuoco e portate a bollore, continuando a mescolare. Ponete a raffreddare. Quando lo userete dovrà essere ben freddo di frigorifero, egualmente alla panna.
Nella foto l’ho accompagnata con una ciambella al burro, un classico da colazione!
PS: HO FINITO I LIMONI e... sì, lo ammetto, avevo una marea di limoni da usare! :-)
mercoledì 23 marzo 2011
Cheesecake, my true love!
Per una felice amicizia con le cheesecake serve una teglia ad anello con i bordi alti. Deciderete voi se limitarvi ad ungerla o se usare anche un rivestimento di carta da forno, ma con le teglie non ad anello avrete vita difficile.
Dosi per una teglia di circa 20- 23 cm di diametro: formaggio fresco g 900 (van bene i vari cottage-cheese, philadelphia, crescenze... anche della ricotta ovviamente ma otterrete una consistenza più “pastosa”), zucchero 1 cup, uvetta ½ cup, brandy ¾ cup, panna fresca 1 + ½ cup, 3 cucchiai colmi di maizena, 3 uova più un tuorlo, il succo e la buccia (solo il giallo, finemente grattugiato) di un limone, essenza di vaniglia. La cup è la classica tazza da tè ed è usata come unità di misura.
Per la base e la guarnizione: biscotti secchi (se vi piace possono essere al cioccolato) g 120 circa, burro g 80, frutta fresca a scelta.
In un pentolino mettete a scaldare il liquore assieme all’uvetta. Prima che bolla spegnete e lasciate riposare perché l’uvetta si gonfi. Nel frattempo riducete in crema il formaggio. Il modo più comodo è di usare un mixer, mettendo le uova assieme al formaggio (se mettete solo il formaggio l’apparecchio fa fatica a funzionare perché manca del liquido). Unite anche tutti gli altri ingredienti della farcitura e mescolate per ottenere una crema pefettamente omogenea. Per ultima unite l’uvetta.
Nel frattempo sciogliete il burro senza farlo friggere. Riducete i biscotti in briciole (o col mixer, o ponendoli in un sacchetto e schiacciandoli con un matterello o un batticarne) e mescolateli con il burro. Versate poi il composto nella teglia e pressatelo sul fondo e verso le pareti, cercando per quanto possibile di formare dei bordi: questa sarà la base della torta. Versatevi poi con delicatezza il ripieno.
Infornate a 150° per 1 h circa. La torta sarà cotta quando anche il centro sarà solido e tutta la superficie si sarà gonfiata. A quel punto sfornatela e lasciatela a raffreddare. Ponete in frigorifero e dimenticatevela fino al giorno seguente. Servite tagliata a fette, guarnita con frutta a piacere.