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giovedì 19 aprile 2012

Gnocchi di formaggio al profumo d’arancia: raffinatezze della cucina medievale

Direttamente dalle tavole dei golosi di altri tempi, eccovi dei delicatissimi e golosissimi gnocchi di formaggio. L’accostamento con l’arancia dà quel certo nonsoché... provare per credere!

Ingredienti: 2 uova intere, 50 g marmellata biologica d’arance (più bucce ci sono e meglio è), farina g 200, ricotta g 450, crescenza g 300, un pizzico di sale, per condire: burro, sale, pepe (se piace) e formaggio grattugiato.

Usando il mixer, amalgamate i formaggi con le uova. A mano unite poi a questa crema anche la farina e la marmellata (tagliandola finemente se l’arancia è a pezzi) e salate leggermete. Deve risultare un impasto abbastanza consistente da esser prelevato a cucchiaiate.

Poco prima di servire mettete a bollire una grossa pentola d’acqua e preparate una terrina che possa stare in frono. Scaldate il forno per tenere in caldo i gnocchi. In una padella sciogliete il burro, salatelo e, se vi piace, pepatelo.

Quando l’acqua bolle buttatevi delicatamente delle cucchiaiate d’impasto, togliendole con una schiumarola appena vengono a galla. Fate attenzione perché sono delicate e si rompono facilmente. Scolatele più che potete dall’acqua e ponetele nella terrina. Cospargete i gnocchi con un poco di burro fuso e, se volete, di formaggio grattugiato. Questo lavoro dovrete ripeterlo più volte e negli intervalli è bene tenere al caldo in forno i gnocchi. Serviteli bollenti, senza mescolarli ma prelevandoli con un grosso cucchiaio.

martedì 31 gennaio 2012

Zuppa invernale di verdure verdi con avanzi di formaggio

Beh visto che l'inverno finalmente si è deciso ad arrivare, con questo gelo ci vuole decisamente qualcosa di caldo. E se, come me, siete vegetariani, ma proprio non ce la fate a rinunciare ai grassi insaturi e al delizioso odore del burro e del formaggio fusi ecco la zuppa vegetariana che fa al caso vostro...

... Zuppa invernale di verdure verdi con avanzi di formaggio!


Ingredienti: 500 gr. di verdure fresche pulite a foglia verde (spinaci, scalora, verza, invidia riccia in proporzioni equilibrate), burro, patate (una se molto grossa), due spicchi d'aglio (anche di più se l'amate molto), un pugno d'orzo, una scorza di parmigiano, formaggi misti piccanti e dolci (insomma un po' degli avanzi di formaggio che sicuramente avrete).
Procedimento: Per prima cosa sbucciate la patata, tagliatela a quadratini e fatela soffriggere in una pentola dai bordi alti, insieme agli spicchi d'aglio tagliati a fettine, con una bella noce di burro.
Dopo pochi minuti aggiungete le verdure che avrete precedentemente pulito, lavato e tagliato. Rosolate il tutto mescolando bene per un minuto circa e quindi ricoprite tutto con l'acqua e lasciate cuocere a fuoco alto mescolando di tanto in tanto. A metà cottura salate e aggiungete il pugno d'orzo e la scorza di parmigiano.
Quando il tutto sarà cotto e l'acqua si sarà un poco asciugata in modo da formare una zuppa densa, togliete dal fuoco e aggiungete il formaggio misto tagliato a tocchetti e mescolando per bene in modo che il formaggio si sciolga. Servite la zuppa ben calda spolverandola con un po' di parmigiano grattugiato.

venerdì 27 gennaio 2012

Brick all’uovo

Sembra carta... ma non è. Invece è la pasta da brick, che quando frigge diventa croccantissima. L’accostamento con l’uovo è il più famoso e il più facile... ma con la pasta da brick è tutto facile, una volta capito che è come carta velina, ma con il difetto di non tenere le pieghe!

Ingredienti: un uovo per persona, un disco di pasta da brick (specialità tunisina in vendita nei negozi di prodotti di importazione) per ogni uovo (o anche due, se volete esagerare. Li mettete l’uno sopra l’altro), olio per friggere, un contorno a vostra scelta.

Procedura complicatissima: versate l’olio in una larga padella e scaldatelo. Per questi brick, che sono quasi piatti, ne basta poco. Su un piatto posate il disco di pasta, apriteci sopra l’uovo e piegate a metà. Fate scivolare delicatamente il tutto nell’olio, tenendo i lembi verso l’alto (altrimenti l’uovo scivola fuori). Con una spatola tenete ben stesa la pasta e quando è dorata e ormai quasi cotta, giratela sull’altro lato. Servite immediatamente accompagnando con un’insalata di pomodori, patatine fritte o quel che volete.

Inutile dire che il bello dei brick è poi nel fatto che ci si può sbizzarrire con i ripieni, quindi l’uovo è solo l’inizio! (ma non rispondetemi che poi viene la gallina).

venerdì 20 gennaio 2012

Zuppa vegana di verza e paprika


Anche se Zagà insiste con le golosità (del resto fa rima!), io proseguo con le zuppe da “dopoperiododeibagordi”. Quella che segue va bene per i vegani, per i vegetariani, per chi è a dieta dimagrante e anche per i celiaci! (basta che non ci mettano il pane alla fine).

Ingredienti per 6 persone (all’incirca): mezzo cavolo verza, una cipolla media, uno spicchio d’aglio, un paio di foglie d’alloro, 100 g di fagioli cannellini secchi, 2 cucchiai di paprika piccante, 4 cucchiai di paprika dolce, ½ cucchiaino di pepe in polvere, sale. Pane scuro per servire.

Mettete a mollo i fagioli per alcune ore in acqua fredda. Quando sono rinvenuti, lessateli e teneteli da parte. Non buttate però la loro acqua di cottura, ma versatela invece in una grossa pentola. Ad essa unite la verza tagliata a pezzetti, la cipolla affettata e l’alloro. Aggiungete acqua finché le verdure sono ben sommerse e ponete il tutto a cuocere. Sarà pronto quando il cavolo è tenero. A quel punto unite anche i fagioli, la paprika, l’aglio tritato e il sale. Lasciate bollire ancora una decina di minuti e la vostra zuppa è pronta da servire! Per farla diventare un piatto unico potete accompagnarla con fette di pane scuro abbrustolito.

Dopodiché... per i vegani il cubetto bianco che nella fotografia completa il piatto è di margarina (o in alternativa si può usare un filo d’olio di semi), ma per tutti gli altri è burro fresco, che proprio è l’ideale per dare il tocco finale!!!

domenica 11 dicembre 2011

Insalata d’inverno con ceci e senape

In attesa di abbuffarvi con i pranzi delle feste, ecco un’insalata leggera e salutare, giusto per sentirsi un po’ meno in colpa quando poi ci/vi dedicherete a dolciumi superdolci e tris e quadris di primi!

Può essere o un piatto unico o un originale antipasto.

Ingredienti per una ciotolona: un bel radicchio rosso travisano, una scatola di caci (in mancanza di quelli lessati da voi...), una bella fetta di pane nero, 4 cucchiai di senape delicata e 1 cucchiaio di miele, un paio di scalogni, olio d’oliva, aceto di mele (o comunque non forte).

Lavate e tagliate finemente il radicchio. Tagliate a bastoncini, a cubetti o come pare a voi la fetta di pane. Subito prima di servire (non fatelo prima se no il radicchio si “smoscia”), in una padella antiaderente rosolate dolcemente lo scalogno tritato con un po’ d’olio. Unite i ceci, la senape, il miele, il sale e un po’ d’aceto e fate saltare il tutto a fiamma vivace per uno o due minuti. In una grossa ciotola mescolate il radicchio e il pane con i ceci e la loro salsa e servite immediatamente.

martedì 6 dicembre 2011

Funghi ripieni gratinati

Ecco un'altra ricetta velocissima, golosa e, soprattutto, facilissima da preparare. Probabilmente molti di voi già la conoscono (è decisamente tradizionale nel sud italia), ma in caso contrario, vi assicuro che è assolutamente da provare...
...Funghi ripieni gratinati!

Personalmente trovo che questi funghetti siano perfetti per i buffet in quanto sono buonissimi anche freddi ed essendo già per loro stessa costituzione monoporzionati, son molto semplici da servire. In alternativa van benissimo anche come antipasto o contorno per un secondo leggero... insomma sono decisamente poliedrici e, come sempre, vegetariani!

Ingredienti: funghi champignon, pangrattato, olio extravergine d'oliva , sale, pepe, aglio, parmigiano gratugiato, pecorino grattugiato, prezzemolo (facoltativo, io per esempio non lo metto).
Procedimento:  
Per prima cosa pulite in funghi togliendo il gambo e la pellicina esterna con un coltello.


Preparate quindi il ripieno mescolando in una ciotola il pangrattato, i formaggi, sale, pepe, l'aglio tagliato finemente, il prezzemolo (facoltativo) sminuzzato, un po' d'olio e qualche cucchiaio d'acqua in modo da amalgamare bene il tutto e rendere il ripieno umido.


 
Riempite quindi ciascun fungo con questo composto, pressando bene in modo che sia compatto e quindi riponete in una teglia cosparsa con un po' d'olio.


Prima di riporre in forno, passate un filo d'olio sulla superficie di ciascun fungo e quindi fate cuocere a forno molto caldo fin quando saranno ben gratinati. Controllate durante la cottura che i funghi non si asciughino troppo e in caso, aggiungete sul fondo della teglia qualche cucchiaio d'acqua.
Servite caldi o freddi, come preferite!

martedì 25 ottobre 2011

Ravioli di patate ripieni di caprino e zucca!

E dopo le castagne... sta tornando anche la zucca!
Sarà il colore acceso, sarà la forma tonda, ma la zucca mi mette sempre di buon umore e visto il grigiore che si vede fuori dalla finestra mi sembra assolutamente doveroso illuminare la cucina con un po' d'arancio.
Ovviamente il F.O.M. sostiene, giura e controgiura, di non mangiare assolutamente codesta verdura, così ho deciso di nasconderla per bene all'interno di paffuti ravioli a cui non saprà resistere. Insomma, come sempre, lo prendiamo con l'inganno.
 Ravioli di patate ripieni di caprino e zucca!

E d'altra parte la stessa sfoglia dei ravioli è ingannatrice, perché non si tratta di una normale pasta all'uovo, ma di un impasto fatto di patate e farina. Il ripieno invece è a base di un misto della zucca di cui sopra, spezie e caprino, anche se volendo potete variarlo sbizzarrendovi come volete.

Ingredienti: 500 gr. di patate, 200 gr. di farina, 2 uova, 100 gr. di caprino, 250 gr. di zucca, olio extravergine d'oliva, sale, noce moscata, pepe, parmigiano.

Procedimento:  Lessate le patate in abbondante acqua fin quando non saranno ben tenere. Contemporaneamente in una padella fate soffriggere la zucca tagliata a pezzetti  con qualche cucchiaio d'olio d'oliva e uno spiccio d'aglio tagliato a fettine.

Scolate quindi le patate, sbucciatele e schiacciatele per bene in una ciotola. Quando saranno fredde unite la farina, il sale e due tuorli. Lavorate per bene l'impasto fin quando non sarà omogeneo e quindi stendetelo in una sfoglia dello spezzore di mezzo centimetro. Tagliate quindi dei rettangoli per ricavare i ravioli. Lavorate quindi la zucca schiacciandola bene con una forchetta e mescolandola al caprino, una presa di noce moscata, un po' di sale e del pepe.

Distribuite a cucchiate il composto al centro di ogni rettangolo e poi chiudetelo con un altro rettangolo in modo da formare un raviolo sigilando bene i bordi con un po' d'albume.
Cuocete subito prima di servire in abbondante acqua salata scolandoli quando emergono in superficie come si fa per gli gnocchi.

Condite con un po' olio o burro e scaglie di parmigiano o con un po' della zucca cotta.

venerdì 21 ottobre 2011

Zuppa di ceci e castagne

Dal focolare medievale, ecco una zuppa nutriente e decisamente proteica! La ricetta viene da un testo antico e accosta il sapore dei ceci e delle castagne, ma ancora oggi nelle motagne della Toscana c’è chi prepara le “nipoti” di questa zuppa.

Ingredienti: ceci secchi e ammollati, castagne, (le dosi sono soggettive, ma io uso 2/3 di ceci e 1/3 di castagne), olio d’oliva, erbe aromatiche fresche (piuttosto che usarle secche, fatene a meno. Van bene timo e rosmarino o, in alternativa, prezzemolo), pepe, zafferano (per profumare).

Lessate i ceci finché sono teneri. Sevirà qualche ora. Ricordatevi di non metterci sale. Quando sono cotti frullatene 1/3 e unite a quelli interi.

Nel frattempo cuocete le castagne. L’ideale sarebbero le caldarroste, ben pelate. Potete ovviamente scegliere il metodo che preferite, compreso il forno o quello siculo. Le castagne pulite dovrano poi esser tagliate in due o tre pezzi.

Unire le castagne ai ceci, assieme alle erbe e a un paio di cucchiai d’olio. Mettete a bollire aggiungendo un poco d’acqua (ma non troppa, la zuppa deve risultare densa). Regolate di sale e lasciate bollire per una mezz’ora, in modo che si amalgamino bene i sapori. Poco prima di servire completate con una spolverata di pepe e un poco di zafferano, per dare l’aroma.

Se sentite il bisogno di proteine aimali potete aggiungere del formaggio... ma già così è molto gustoso, soprattutto se guarnite ogni singolo piatto con un filo di buon olio crudo.

martedì 11 ottobre 2011

Tempo di castagne... al sale!

Finalmente il tempo delle castagne è arrivato!!!


... e come ogni anno porta con sé la solita diatriba sul metodo di cottura.
Eh sì, perché io le castagne le cucino con il sale, alla maniera "sicula", mentre il F.O.M., dall'alto della sua esperienza di mangione nordico, sostiene che le castagne si possono fare solo arrosto (anche se poi, ovviamente, dopo le lamentele di rito, le mangia lo stesso).

Così visto che ci servono dei giudici imparziali vi spiego brevemente come cucinare le castagne con il sale... 

Il procedimento è decisamente semplice, basta versare tre/ quattro cucchiai di sale in una padella e poi aggiungere le vostre castagne dopo averle incise con il coltello (o scoppiano!).

Mettete quindi la padella sul fuoco e girate di tanto in tanto le castagne con un cucchiaio di legno in modo da farle cuocere in maniera uniforme.

Quando saranno ben abbrustolite da tutti i lati e si saranno aperte mostrando un bel colore giallo, toglietele dal fuoco.
Sbucciatele e mangiatele subito, ancora calde!

martedì 27 settembre 2011

Crocchette d'avena con sfoglie di patate e zucchine

Di tanto in tanto, girovagando fra gli scaffali del supermercato, mi imbatto in prodotti che non sono solita utilizzare e che colpiscono la mia fantasia come una folgorazione.
Vengo così colta da quella che chiamo "smania d'acquisto bizzarro" che inevitabilmente conduce alla "sperimentazione combinata e istintiva" di prodotti alimentari tanto temuta dal F.O.M. che, suo malgrado,  finisce per fare la parte della cavia.
Questo è stato il caso ad esempio della crusca d'avena che ho comprato qualche settimana fa e che si è rivelata essere un'interessante scoperta. Il caso infatti vuole che questo alimento, così alle moda nelle odierne diete, possa invece dar vita a delle piacevolissime crocchette che persino la cavia di cui sopra mangia con gusto (e se questa non è una garanzia...).

Crocchette d'avena con sfoglie di patare e zucchine!

La ricetta per preparare queste crocchette è davvero semplicissima e anche abbastanza versatile, perché le potrete utilizzare sia come antipasto che come secondo accompagnate con un po' di verdura. Io ve le propongo con un gustoso contorno di sfoglie di patate e zucchine saltate nell'aglio, ma in realtà vi potete sbizzarrire come meglio credete, perché il gusto dell'avena si sposa un po' con tutto. 

Ingredienti:  per le crocchette,100 gr. di crusca d'avena, un uovo, un po' di grana grattugiato o del pecorino, un po' di pangrattato, olio extravergine d'oliva, sale, pepe. Per il contorno, due grandi patate, due zucchine, olio extravergine d'oliva, sale, aglio.

Preparazione: Mettete a bollire in poca acqua la crusca d'avena fin quando non sarà ben cotta e si sarà formata una sorta di crema abbastanza omogenea e densa. Fate raffreddare e poi impastate l'avena cotta insieme all'uovo sbattuto, al formaggio e ad un filo d'olio. Salate e pepate e poi aggiungete del pangrattato fin quando l'impasto non avrà raggiunto la consistenza adatta per poter formare delle crocchette abbastanza molli. Create le crocchette adagiando, a cucchiaiate, l'impasto su una teglia ricoperta con della carta da forno. Cuocete quindi in forno ben caldo, rigirando a metà cottura, fin quando le crocchette non saranno ben dorate.
Per il contorno invece pelate per bene le patate e poi, aiutandovi magari con lo sbuccia-patate, tagliatele a sfoglie sottilissime. Sciacquate e tagliate a tocchetti le zucchine e quindi saltate entrambe le verdure in una padella dove avrete fatto soffriggere qualche spicchio d'aglio in un'abbondante dose d'olio d'oliva, infine salate.
Continuate quindi la cottura a fuoco lento fin quando le verdure non saranno ben cotte.

Servite in un unico piatto le verdure e le crocchette portandole a tavola ben calde.

sabato 3 settembre 2011

Torta salata di pomodorini

C’è chi la chiamerebbe clafoutis... perché c’è un guscio di pasta riempito di uova e decorato con i pomodorini tutti belli allineati. A me basta chiamarla torta salata ai pomodorini. È allegra, facile e invita a farsi mangiare!

Ingredienti:

per la pasta brisé- 250 g farina, 120 g burro, un pizzico di sale, qualche cucchiaio d’acqua fredda

per la farcitura: pomodorini maturi, basilico, 4 uova, ½ bicchiere scarso di latte, 1 cucchiaio di farina, sale, noce moscata.

Preparate innanzitutto la brisé impastando la farina (e il pizzico di sale) con il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Unite un paio di cucchiai d’acqua o poco più e lasciate riposare una mezz’ora in frigorifero. La pasta non deve risultare troppo molle. Stendetela quindi con l’aiuto di un matterelo e foderate una teglia da crostata, avendo l’accortezza di rivestirla prima di carta da forno. Bucherellate la pasta con una forchetta e rimettete la teglia in frigorifero.

In una ciotola sbattete le uova con il sale, la noce moscata e il latte. Unite anche la farina e amalgamate con cura. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà.

Farcite la torta versandoci il composto di uova e disponendo con cura i pomodorini in cerchi concentrici. Completate con qualche foglia di basilico e infornate a 180° per 40’ circa o comunque finché vedete che la torta si è gonfiata. Sfornatela e lasciatela intiepidire. Servitela tiepida o fredda, a vostro gusto.



venerdì 19 agosto 2011

Risotto ai pomodori gialli e funghi!


Sembra risotto allo zafferano... ma non è!!! E nemmeno riso e zucca!!! Invece è un delicato risotto al pomodoro giallo! Si tratta di una varietà particolare, che a maturazione ha un bel color giallo dorato. Il sapore e il profumo è decisamente di pomodoro, con però poca acidità.

Se riuscite a trovarli provate a servire questo bel piatto di finto risotto allo zafferano e a divertirvi un po’ alle spalle dei vostri commensali ignari!Ingredienti: riso da risotto (carnaroli, arborio ecc.), cipolla, funghi secchi (o freschi se preferite), brodo vegetale (fatto con patata, uno spicchio d’aglio, carota, cipolla e/o porro, alloro ecc), olio d’oliva, formaggio grattugiato, pepe, burro.

Come vedete io ho usato la mia amata pentola di coccio, di cui vi ho già parlato.

Prima ho rosolato la cipolla nell’olio, poi ho aggiunto il pomodoro tagliato a pezzi e l’ho lasciato cuocere, schiacciandolo con una forchetta. Si unisce quindi il riso e si versa man mano brodo, facendolo assorbire e mescolando spesso.

A parte fate rinvenire i funghi secchi in un poco di brodo. Tagliateli a pezzi se serve e uniteli al risotto. Quando è cotto al dente spegnete il fuoco e aggiungete il formaggio, una spolveratina di pepe e il classico pezzetto di burro. Coprite con un canovaccio pulito e lasciate riposare qualche minuto. Portate in tavola la vostra bella pentola e servite i commensali... senza però svelare il segreto!!!! Ci metteranno un poco a capire con cosa è fatto.

venerdì 5 agosto 2011

Ciambella di phyllo-pasta, verdure e formaggio

Ed ecco una ciambella multistrato! eh sì, perché d'estate le torte salate sono sempre una soluzione gradita in cucina! Questa che vi propongo può essere un antipasto, ma anche un vero e proprio pasto, a seconda di quanto siete in vena di stare leggeri ;-)

Ingredienti: phyllo pasta, una melanzana, tre bei peperoni (colore a scelta), olio d’oliva, formaggio (tipo brie o piattone altro formaggio morbido e che si scioglie) da 200 a 300 gPer prima cosa cuocete le verdure in forno o alla griglia. Io le ho cotte al forno, ungendo leggermente le melanzane. Una volta cotte, se volete potete pelare i peperoni (se vi crea problemi la pelle). Per comporre la ciambella ungete leggermente lo stampo e disponete due strati di phyllo-pasta, spennellando leggermente d’olio tra uno e l’altro. Disponete poi le fette di melanzana e la metà del formaggio. Coprite con altri due fogli di pasta, sempre spennellando d’olio. Distribuite i peperoni e il formaggio restante. Chiudete la ciambella con un altro paio di fogli di pasta, sigillando con la’iuto dell’olio. Infornate a 180° per 40’, dando alla pasta il tempo di cuocersi. Mentre è in forno si gonfierà, per cui non riempite interamente la teglia o mettetecene sotto un’altra per evitare che si sporchi il forno.Potete servirla sia calda, capovolgendola con delicatezza (da calda si rompe facilmente), sia fredda il giorno dopo!

sabato 23 luglio 2011

Insalata di polpette di fagioli, pomodoro e avocado!

Questa insalata è in realtà un piatto unico! Da mangiare è leggera e fresca, ma aggiungeteci una fetta di pane e vedrete che al massimo dopo ci può stare un dolcino... (anzi, facciamo due!). Fate attenzione che i pomodori e l’avocado siano ben maturi.

Per le polpette: una ciotola di fagioli rossi lessati (possibilmente non quelli in scatola), una cipolla media, poco peperoncino, sale, il succo di un limone, olio per friggere, fecola o farina, paprika dolce (facoltativa).

Inoltre: un avocado maturo, qualche pomodoro da insalata maturo, olio d’oliva, sale.

Passate al mixer i fagioli con la cipolla (tagliata a pezzi) e il succo di limone. Unite anche il peperoncino e regolate di sale. Aggiungete al puré di fagioli qualche cucchiaio di farina o di fecola (sarebbe meglio la farina) per raggiungere una consistenza adatta per formare le polpette.

In un piatto mescolate un poco di paprika e di farina (o fecola). Per fare le polpette, prelevate col cucchiaio un poco di impasto e formate una pallina, che rotolerete poi nella farina e paprika che avete preparato. Disponete su un piatto le polpette, evitando che si tocchino tra di loro. Nel frattempo preparate l’olio per friggere (per come friggere vi rimando al post di Zagà!). friggete le polpette poche per volta e tenetele da parte.

Intanto preparate il resto degli ingredienti. Lavate e tagliate a dadini il pomodoro, in modo da ottenere una specie di tartara. Conditelo con olio d’oliva di ottima qualità e con un poco di sale (l’aceto qui no). Sbucciate a tagliate a fette sottili l’avicado. Disponete sui piatti (o sul piatto centrale unico) l’avocado, con in mezzo il pomodoro ed al centro le polpette ancora calde. Servite immediatamente e buon appetito!

martedì 19 luglio 2011

Torta del bosco (con un po' di crema al cioccolato...)

La stagione dei frutti di bosco incombe, per cui mi sembra assolutamente doveroso proporvi una ricetta veloce per poter utilizzare le miriadi di lamponi e mirtilli che sicuramente avrete raccolto nelle vostre gite in montagna in questi giorni estivi (come, non andate per boschi? va beh, anche il bancone del supermercato ne è pieno, pigroni!). E dato che con questo caldo magari non avrete voglia di accendere il forno, la ricetta di oggi, malgrado l'aspetto da crostata, si svolge esclusivamente intorno ai fornelli. Insomma il dolce ideale per questa stagione!
Torta del bosco (con un po' di crema al cioccolato!)

Ingredienti: 100 gr. di biscotti secchi ai cereali, 65 gr. di burro fuso, 1 dose di crema pasticcera al cioccolato, qualche cucchiaio di panna montata, mirtilli e lamponi appena colti.
Preparazione: Sbriciolate per bene i biscotti e poi mescolateli in una ciotola insieme al burro fuso. Distribuite quindi il composto di burro e biscotti su una teglia da crostata ricoperta da carta da forno comprimendo bene anche sui bordi.

Fate raffreddare per circa un'ora in frigo e nel frattempo preparate la crema pasticcera al cioccolato. Quando la crema sarà fredda, mescolatela lentamente con qualche cucchiaio di panna montata e poi versatela sulla base di biscotto.
Guarnite quindi la superficie della torta con lamponi e mirtilli e riponete in frigo ancora qualche ora prima di servire.

lunedì 18 luglio 2011

Zucca bianca (o come preferite chiamarla) all’agro

Questa preparazione potrebbe stare benissimo in un ricettario medievale, perché è molto vicina ad alcune ricette di area italiana di quel periodo! La zucca che propongo di usare è quella del tipo “lagenaria”, con la polpa bianca dal sapore delicato, simile alle zucchine. Nel medioevo le zucche arancioni non c’erano ancora, perché verranno dalle Americhe, però troviamo delle ricette con la zucca... perché c’era un altro tipo di zucca che, dai dipinti, sembrerebbe proprio questa. L’abbinamento con le mandorle e con le erbe aromatiche poi è assolutamente tipico. Certo ci vorrebbe l’agresto... (succo d’uva acerba), ma anche l’aceto di mele può andare bene! Usatela come antipasto o come proposta insolita per un buffet o una merenda!

Ingredienti: una zucca da circa 1 kg del tipo lagenaria, 1 h di mandorle con la pelle, uno spicchio d’aglio, olio (va bene di semi, ma l’ideale sarebbe un olio dolce, come quello di noci), due belle fette di pane casereccio (io ho usato quello a lievitazione naturale, ma va bene un pugliese o un toscano), erbe aromatiche (timo e/o menta), aceto di mele (o di vino), sale, una spolverata di pepe.

Per prima cosa mettete a mollo in acqua fredda le mandorle. Dovranno restarci almeno un paio d’ore, in modo che assorbano acqua.

Nel frattempo pelate e tagliate a grossi pezzi la zucca, togliendo almeno un poco dei semi centrali (sembran quelli di uno zucchino troppo cresciuto). Lessatela, facendo attenzione che si cuocia ma non si spappoli. Scolate e lasciate raffreddare. Quando è fredda tagliatela a dadini. Tagliate a dadini anche il pane, dopo aver tolto la crosta.

Tritate col coltello o schiacciate nel mortaio le mandorle, con la loro pelle (è bella da vedere ed ha un suo sapore amarognolo). Pelate e tritate l’aglio, ponetelo in una padella con un poco d’olio e rosolatelo. Aggiungete le mandorle e rosolatele a fuoco dolce, per insaporirle. Unite enche le erbe aromatiche. Quando le mandorle saranno leggermente dorate togliete dal fuoco e aggiungete la zucca ed il pane. Completate il tutto con 1/3 di bicchiere d’aceto, sale e una spolverata di pepe. Lasciate riposare per qualche ora o, meglio ancora, per un giorno in frigorifero prima di servire.