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martedì 25 ottobre 2011

Ravioli di patate ripieni di caprino e zucca!

E dopo le castagne... sta tornando anche la zucca!
Sarà il colore acceso, sarà la forma tonda, ma la zucca mi mette sempre di buon umore e visto il grigiore che si vede fuori dalla finestra mi sembra assolutamente doveroso illuminare la cucina con un po' d'arancio.
Ovviamente il F.O.M. sostiene, giura e controgiura, di non mangiare assolutamente codesta verdura, così ho deciso di nasconderla per bene all'interno di paffuti ravioli a cui non saprà resistere. Insomma, come sempre, lo prendiamo con l'inganno.
 Ravioli di patate ripieni di caprino e zucca!

E d'altra parte la stessa sfoglia dei ravioli è ingannatrice, perché non si tratta di una normale pasta all'uovo, ma di un impasto fatto di patate e farina. Il ripieno invece è a base di un misto della zucca di cui sopra, spezie e caprino, anche se volendo potete variarlo sbizzarrendovi come volete.

Ingredienti: 500 gr. di patate, 200 gr. di farina, 2 uova, 100 gr. di caprino, 250 gr. di zucca, olio extravergine d'oliva, sale, noce moscata, pepe, parmigiano.

Procedimento:  Lessate le patate in abbondante acqua fin quando non saranno ben tenere. Contemporaneamente in una padella fate soffriggere la zucca tagliata a pezzetti  con qualche cucchiaio d'olio d'oliva e uno spiccio d'aglio tagliato a fettine.

Scolate quindi le patate, sbucciatele e schiacciatele per bene in una ciotola. Quando saranno fredde unite la farina, il sale e due tuorli. Lavorate per bene l'impasto fin quando non sarà omogeneo e quindi stendetelo in una sfoglia dello spezzore di mezzo centimetro. Tagliate quindi dei rettangoli per ricavare i ravioli. Lavorate quindi la zucca schiacciandola bene con una forchetta e mescolandola al caprino, una presa di noce moscata, un po' di sale e del pepe.

Distribuite a cucchiate il composto al centro di ogni rettangolo e poi chiudetelo con un altro rettangolo in modo da formare un raviolo sigilando bene i bordi con un po' d'albume.
Cuocete subito prima di servire in abbondante acqua salata scolandoli quando emergono in superficie come si fa per gli gnocchi.

Condite con un po' olio o burro e scaglie di parmigiano o con un po' della zucca cotta.

venerdì 8 luglio 2011

Pasta con pomodori secchi e scamorzine affumicate

Pasta con pomodori secchi e scamorzine affumicate

Ecco una ricetta per preparare una pasta perfetta in tutte le stagioni, ideale per quando siete di fretta (come me stasera!!!), ma non volete rinunciare a qualcosa di gustoso. Il condimento che vi propongo, che si richiama a sapori della cucina povera delle nostre campagne, unisce l'acidulo dei pomodori secchi, all'affumicato della scamorza in un mix molto piacevole al palato. Se poi l'utilizzate per condire una pasta un po' casereccia (l'ideale sarebbero dei maccheroncini fatti a mano) l'effetto sarà veramente invitante.

Ingredienti: pasta, pomodori secchi, scamorzine affumicate (o scamorza affumicata), sale, olio extravergine d'oliva, basilico.
Procedimento: per prima cosa tagliate a fettine sottili i pomodorini e le scamorzine e poi mescolateli tra loro insieme a qualche cucchiaio d'olio e qualche foglia di basilico tagliata finemente.
Cuocete quindi la pasta normalmente e quando cotta scolatela per bene e rimettetela nella pentola di cottura aggiungendo il condimento mescolando bene in modo che il formaggio si possa sciogliere in modo uniforme.

Servite ben calda con il formaggio che fila.

sabato 18 giugno 2011

Spaghetti alla zucchinara (carbonara di zucchine) !

E' da un po' che non vi propongo un buon condimento per la pasta, così oggi ho pensato di presentarvi un "classico" della cucina italiana, gli spaghetti alla carbonara, ma rivisitati in chiave vegetariana (ovviamente!).
Spaghetti alla zucchinara (carbonara di zucchine)!

Così come la carbonara tradizionale anche questa versione è molto veloce e semplice da preparare ed è così golosa che vi assicuro che la mangerà anche il più acerrimo nemico delle verdure (per intenderci la mangia pure il F.O.M. e ho detto tutto).

Ingredienti (per due persone): due zucchine lunghe scure, 200 gr. di spaghetti, due uova, pecorino, olio extravergine d'oliva, provola affumicata, pepe, noce moscata, salate.

Procedimento: Tagliate a striscioline sottili le zucchine, salatele e fatele soffriggere in abbondante olio fin quando non saranno ben dorate, quasi abbrustolite. 
 Aggiungete quindi un pezzetto di provoletta affumicata tagliata a dadini sottili e mescolate. 
 Mentre cuocete gli spaghetti preparate in una ciotola le due uova sbattendole per bene insieme ad una presa di pepe macinato, ad una spruzzata di noce moscata in polvere e a qualche cucchiaio di pecolrino grattugiato.
Quando gli spaghetti saranno cotti scolateli, rimetteteli nella pentola ancora calda e aggiungete le uova e le zucchine soffritte mescolando bene.
Buon appetito!

lunedì 30 maggio 2011

Spaghetti al sapor d'estate...

Visto che in questi due giorni vi sarete esercitati per bene a frigger zucchine come vi ho consigliato (come no?!? faceva troppo caldo?!? ma suvvia, esagerati...) eccovi una ricetta pensata ad hoc, perfetta come piatto principale in una calda serata di fine primavera o inizio estate (perchè poi inizia a fare veramente troppo caldo per friggere)...

Spaghetti al sapor d'estate... bastoncini di zucchine, pomodorini, mozzarelline e basilico!

Ingredienti: spaghetti integrali, pomodorini (di quelli buoni!), bocconcini di mozzarella (del sud!), zucchine a bastoncino fritte, basilico fresco, olio extravergine d'oliva, uno spicchio d'aglio, sale.

Procedimento: per prima cosa preparate le zucchine così come vi ho spiegato qualche giorno fa friggendole a bastoncino e mettele da parte. Tagliate finemente uno spicchio d'aglio e soffriggetelo in abbondante olio d'oliva in una padella capiente, quando sarà ben dorato aggiungetevi un po' di pomodorini tagliati a mezzi spicchi e fateli saltare pochi minuti in modo che si insaporiscano soltanto, senza cuocere. Aggiungete quindi il basilico in foglie, mischiate bene il tutto e togliete dal fuoco. A questo punto aggiungete anche le mozzarelline ben scolate e le zucchine fritte e aggiustate di sale.
Infine aggiungete gli spaghetti appena scolati, rimettete sul fuoco qualche minuto appena per far insaporire e servite!

martedì 10 maggio 2011

Falsi Canederli di melanzane

La ricetta che vi presento oggi rappresenta l'inganno peggiore che ho orchestrato alle spese dell'ignaro FOM... infatti quelli che a prima vista potrebbero sembrare degli innocentissimi knodel, altro non sono (tanto per cambiare) che le sue odiatissime melanzane camuffate!

Falsi Canederli di melanzane!
I canederli di per sé sono un piatto sicuramente invernale e molto, molto nordico. Per cui l'aggiunta della melanzana, così mediterranea ed estiva, crea un mélange non da poco, in pieno stile fusion... insomma un vero e proprio falso gastronomico!

Dosiuna grossa melanzana,  un uovo, 50 gr. circa di parmigiano grattugiato, 25gr. circa di pecorino grattugiato,  del pane raffermo sbriciolato (in alternativa va bene anche del pangrattato), sale, noce moscata, aglio (facoltativo), burro, brodo.


Procedimento: il procedimento è molto simile a quello per preparare le polpette di melanzana.
Per prima cosa 
sbucciate la melanzana (lasciando qualche pezzetto di buccia qua e là) e poi tagliatela a tocchetti. Prendete una casseruola e fate bollire la melanzana in abbondante acqua fino alla cottura. Quando è cotta scolatela e pressatela in modo da far uscire l'acqua. Quindi schiacciatela grossolanamente con una forchetta.
Riponete la melanzana schiacciata in una ciotola e, una volta intiepidita, aggiungete l'uovo leggermente sbattuto, un pizzico di sale, metà del parmigiano grattugiato, tutto il pecorino, un pizzico di noce moscata macinata e mezzo spicchio d'aglio ben tritato e schiacciato. Mescolate il tutto in modo da avere un composto abbastanza denso e omogeneo. A questo punto aggiungete del pangrattato (o mollica) fin quando non otterrete un composto abbastanza sodo da poter fare delle polpette della grandezza dei normali knodel.

 Mettete quindi sul fuoco una pentola con del brodo di verdure che avrete avuto l'accortezza di preparare prima (se potete non usate il brodo di dado, perché, appunto, sa di dado) e quando bolle per bene versateci dentro i vostri falsi knodel.

Quando son ben cotti serviteli caldi, ricoperti di burro fuso e spolverati con la metà del formaggio grattugiato rimasto. In alternativa, se fa freddo (quindi in inverno), potete servirli anche con un po' del brodo di cottura.

Sono decisamente calorici, ma vi assicuro che ne vale la pena!


mercoledì 30 marzo 2011

Un'altra strana verdura: la Salsola soda... ovvero "oggi a cena si mangia la barba del frate!"

Continuo il mio tentativo (fallito in partenza, lo so) di educare il F.O.M. al piacere delle verdure, cucinando una nuova e strana verdura a lui sconosciuta:

la Salsola soda!


A chi non la riconosce sotto questo nome, forse tornerà più familiare se chiamata con i più comuni appellativi  Barba del frate, AgrettiSenape di monaci (e chissà quanti altri ne ha)...
Se neanche così vi viene in mente, beh allora è giunto il momento di provarla, perché è una verdura che può dare davvero delle belle soddisfazioni.


Personalmente io la trovo una verdura molto simpatica, un po' per i nomi strani che possiede, un po' perché mi ricorda dei lunghi e robusti fili d'erba e quando la mangi la puoi arrotolare nella forchetta.
Inoltre è molto veloce da preparare perché, una volta pulita, si cuoce in pochi minuti. E' buona anche se servita solo con olio e limone, ma nello stesso tempo è versatile e la potrete utilizzare per la preparazione di una miriade di piatti diversi...  insomma viva la Barba del frate!


Se non l'avete mai provata e morite dalla voglia di sperimentarla (eh lo so... è entusiasmante!), eccovi una ricetta velocissima, giusto per iniziare l'amicizia:


Spaghetti del frate barboso ai pinoli




Dosi per 2 persone: 180 gr. di spaghetti (normali o integrali), un mazzo di barba del frate (agretti), uno spicchio d'aglio, una manciata di pinoli, pepe, pecorino grattugiato, olio extravergine d'oliva.


Preparazione: Per prima cosa mettete a bollire una pentola d'acqua e nel frattempo pulite per bene la barba del frate facendo attenzione a togliere le radici (tutta la parte rossiccia e biancastra) perché se le lasciate in bocca pungono e sciacquando per bene in acqua in modo da togliere gli eventuali residui di terra.



Quando l'acqua bolle versateci dentro le verdure pulite e fatele cuocere. Una volta cotte, scolate le barbe e poi passatele sotto l'acqua fredda in modo da non far loro perdere il colore verde brillante.


Preparate quindi gli spaghetti cucinandoli in modo classico.
Nel frattempo in una padella fate soffriggere lo spicchio d'aglio tagliato a rondelle in abbondante olio d'oliva extravergine e quindi versate dentro la padella anche le barbe di frate lasciandole insaporire qualche minuto. Salatele e quindi aggiungete qualche cucchiaio colmo di pecorino grattugiato (secondo il vostro gusto e in base a  quanto siete a dieta) e una manciata di pinoli leggermente pestata con il mortaio e mescolate bene. Quando gli spaghetti saranno al dente scolateli e poi aggiungeteli alle verdure, facendoli saltare qualche minuto nella padella, spolverate con del pepe appena macinato e quindi servite ben caldi.



 


 

venerdì 25 marzo 2011

Pasta al limone: la perfezione della semplicità

Ecco come far risaltare al massimo la pasta fresca che sicuramente avete intenzione di fare con le uova di primavera. Avete questa intenzione, no? Ah, sì, lo sapevo infatti! Ecco perché ho pensato alla pasta al limone, un profumatissimo e delicatissimo equilibrio di sapori e di aromi.

Ingredienti per 3 persone circa: due limoni non trattati (bio), burro di buona qualità g 100, formaggio grattugiato (parmigiano o grana padano) g 100, sale, pepe (facoltativo), pasta all’uovo preferibilmente lunga (tagliolini, tagliatelline ecc...)



Questa ricetta è di una semplicità ineguagliata! Si grattugia la parte gialla della buccia del limone (dopo averlo lavato e asciugato) e si unisce in una ciotola con il burro a pezzetti e un pizzio di sale. Quando la pasta è cotta la si butta nella ciotola e si mescola bene. Si completa il tutto con il formaggio e, se piace (io lo preferisco senza) una spolverata di pepe, entrambe cose che possono essere aggiunte dai commensali direttamente nel loro piatto. Ci vuole il burro (l’olio non va), ci vuole il limone (se no non ha senso) e ci vuole il formaggio (per dare ricchezza). Tutto qua!

Ah... dimenticavo: è ottima anche con la pasta integrale!

giovedì 24 marzo 2011

Un classico... orecchiette con le cime di rapa!

Dopo tutti i grassi e il formaggio che vi abbiamo proposto negli ultimi tempi, eccovi oggi un bel piatto a base di verdure così da poter riequilibrare un po' (ma non troppo) la situazione...


Orecchiette con le cime di rapa!


Un classico intramontabile della cucina tradizionale pugliese dalle origini davvero lontane nel tempo (se, come si racconta, le orecchiette sono stata "portate" in Puglia addirittura dagli Angioini) e perfetto già così com'è per i commensali vegani, senza bisogno di particolari rivisitazioni.


E visto che il tempo delle cime di rapa è già agli sgoccioli (per chi non lo sapesse, sono verdure tipicamente invernali), bisogna approfittarne e cucinarle prima che la bella stagione ci tolga la possibilità di gustare questo piatto che piace veramente a tutti (o meglio... piace persino al FOM e se questa non è una garanzia...).


Dosi per due persone: 400 gr. circa di cime di rapa, 190 gr. di orecchiette, olio extravergine d'oliva, un peperoncino piccante, pangrattato, sale, due spicchi d'aglio.


Preparazione: Prima di tutto pulite per bene le cime di rapa togliendo le foglie rovinate o troppo dure (quando le comprate cercate di scegliere le più tenere) e passandole sotto l'acqua per diversi minuti, magari lasciandole un po' a mollo.



Mentre le pulite, mettete sul fuoco una pentola alta piena d'acqua salata. Nel frattempo fate soffriggere in abbondante olio d'oliva extravergine, dentro una padella capiente, due spicchi d'aglio tagliati a fettine e qualche pezzetto di peperoncino (per le quantità regolatevi in base al vostro gusto).
Quando l'acqua della pentola bolle buttate dentro le cime di rapa pulite in modo da sbollentarle.



Se le cime di rapa sono sono tenere basteranno pochi minuti. Quando son sbollentate scolatele, senza però buttare via l'acqua di cottura che vi servirà per cuocere la pasta.



Versate quindi le verdure ben scolate nella padella mescolandole per bene e facendole soffriggere, continuando così la cottura. Nel frattempo rimettete la pentola dove avete cotto le verdure sul fuoco e quando l'acqua sarà tornata a bollire buttate dentro le orecchiette.



Quando le orecchiette saranno cotte (al dente) scolatele e buttatele nella padella insieme alle cime di rapa mescolando per bene e lasciandole sul fuoco qualche minuto in modo che si insaporiscano.
Intanto tostate in forno o in padella, qualche cucchiaio di pangrattato e prima di servire spolveratelo sopra le orecchiette così da dare un tocco "croccante".



 


 

giovedì 10 marzo 2011

Gnocchi alla ... polacca?!?

Dopo tanti dolci, oggi ho deciso di postarvi la ricetta di un gustosissimo primo, ideale quando si hanno a tavola ospiti "difficili" come i bambini (o nel mio caso i FOM) che non amano le verdure e mescolare troppi sapori o semplicemente si ha voglia di un po' di coccole di formaggio filante:

gli Gnocchi alla polacca!

Le origini di questo piatto mi sono pressoché sconosciute e dubito fortemente che abbia davvero qualcosa a che fare con la Polonia, anche perché, così, a naso, mi sembra italianissimo... ma ho ereditato questa ricetta con questo nome e quindi non sarò di sicuro io a cambiarglielo.
Se però qualcuno di voi ha già mangiato questi gnocconi e sa dirmi qualcosa di più preciso gliene sarò davvero grata :)

Dosi (per 4 persone, per 2 persone se uno di questi è FOM): 1 kg di patate, 300 gr. circa di farina, 1 cucchiaino di sale, passata di pomodoro rustica, olio extravergine d'oliva, 1 cipolla, basilico fresco o origano, una provoletta.

Procedimento: Per l'impasto procedete come se doveste fare dei semplicissimi gnocchi di patate, per cui fate bollire le patate con la buccia e poi quando sono abbastanza fredde schiacciatele. (Trucchetto: Se, come me siete pigri e vi annoiate a sbucciare le patate, potete riporle direttamente con la buccia nello schiacciapatate tagliandole semplicemente a metà, la buccia infatti rimarrà dentro lo schiacciapatate e quindi non vi darà problemi).
Dopo aver schiacciato per bene tutte le patate in una bella ciotola capiente, salatele e poi iniziate ad impastarle con la farina fino a formare una bella palla omogenea. A questo punto iniziate a fare delle palline grandi circa mezzo pugno con le mani. Se l'impasto è troppo morbido e si appiccica tutto impedendovi di formare le palline, aggiungete della farina fin quando non diventa più consistente. A seconda della qualità, le patate assorbono più o meno acqua e quindi hanno bisogno di quantità diverse di farina, regolatevi un po' ad occhio.



Mano a mano che formate le palline di pasta inserite all'interno di ciascuna di esse un pezzetto di provoletta che avrete precedentemente tagliato a dadini.



Mi raccomando di ricoprire bene il formaggio con l'impasto in modo che non fuoriesca, deve venire fuori una specie di pallina ripiena. Riponete quindi tutti i vostri gnocconi in una teglia foderata con la carta da forno.



A questo punto preparate la salsa con una base di soffritto di cipolla e aromatizzandola con del basilico o dell'origano. Cuocetela poco in modo che rimanga abbastanza liquida e poi cospargete gli gnocchi in modo che da immergerli nella salsa.



Fate cuocere in forno ad alta temperatura fin quando non saranno cotti. Se vi piace una leggera crosticina sopra, prima di infornarli cospargeteli di parmigiano grattugiato.
Serviteli caldi e fumanti in modo che al momento di tagliarli fuoriesca il formaggio filante!

Volendo si possono preparare con un po' d'anticipo rispetto al momento della cottura, per cui sono perfetti se avete ospiti a cena. Li preparate nel pomeriggio o anche la mattina e poi li cuocete la sera poco prima di andare a tavola.

 

mercoledì 2 marzo 2011

Pasta all'oro verde di Sicilia... altrimenti detto pesto di pistacchi!

Dopo l'ultima ricetta di Nisetta mi sento in dovere di pubblicare anch'io la ricetta per preparare un condimento per la pasta veloce e gustoso... non sia mai detto infatti che un piatto a base di cadaveri rimanga invendicato e non riceva una immediata risposta vegetariana, anzi, in questo caso, addirittura vegana!

Per cui eccovi qua la ricetta per preparare un velocissimo e prelibato pesto a base di pistacchi!

E' davvero una ricetta rapida, giusto il tempo di far cuocere la pasta e sarà pronto da gustare. In alternativa, se volete preparare un piatto senza glutine, potrete utilizzarlo anche come base per un risotto ai pistacchi, assolutamente delizioso.

Dosi: 200 gr. di pistacchi sgusciati, olio extravergine d'oliva dal sapore delicato, pepe, uno spicchio d'aglio, sale.

Procedura: Con un minipimer (o mortaio, ma in tal caso ci vorrà un po' di tempo in più) pestate i pistacchi insieme a qualche cucchiaio d'olio, lo spicchio d'aglio (se non apprezzate l'aroma dell'aglio potete anche non metterlo o metterne poco), un pizzico di pepe e un pizzico di sale.
Nel caso non siate riusciti a trovare pistacchi al naturale (fuori dalla Sicilia io ho notevole difficoltà a trovarli nei normali supermercati) potete usare anche i pistacchi salati, ma dovrete prima lavarli per bene facendoli passare più volte sotto l'acqua in modo che perdano parte del sale e poi, ovviamente, vi converrà non salare il pesto.



Continuate quindi a frullare con il minipimer fin quando non si verrà a formare un composto cremoso della consistenza del più classico pesto ligure, se necessario aggiungete pian piano dell'altro olio.

A questo punto il vostro pesto è pronto! Potrete conservarlo in frigo per qualche giorno o utilizzarlo subito come condimento.
Io ieri l'ho usato per condire delle farfalle integrali, perché avevo fretta e quelle avevo in casa. Se però avete un po' di tempo vi consiglio di provarlo con della pasta all'uovo fresca fatta in casa, tipo tagliatelle, insieme sono un'accoppiata davvero vincente, provare per credere.

martedì 1 marzo 2011

Pasta PnP (faccina imbronciata?)

Il nomignolo sembra una faccina imbronciata, ma invece sta per "pollo noccioline e porri". a richiesta, ecco una ricetta di pasta rapida, originale, che può fare da piatto unico, con pochi grassi e ... con il porro! Questa misteriosa verdura che inquieta una delle nostre lettrici più assidue.



Ingredienti per 3 persone: pasta corta a vostra scelta, pollo g 150, arachidi g 50, porro 1, olio di semi qualche cucchiaio, birra ¼ di bicchiere (facoltativa), sale, farina 1 cucchiaio.

Le dosi non sono rigide e potete variarle un poco a vostro piacere.

Tagliate a pezzetti il pollo e infarinatelo, mescolandolo in una ciotola con la farina. Lavate e tagliate il porro; io l’ho ridotto in bastoncini, ma la forma è questione di gusti. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua per la pasta.



In una padella antiaderente scaldate l’olio e fate appassire il porro. Continuate la cottura un paio di minuti, poi togliete il porro (tenetelo da parte) lasciando sul fondo della padella l’olio. Versatevi il pollo e le arachidi e rosolate; bagnate con la birra e alzate la fiamma per far evaporare l’alcool. Spegnere  il fuoco in attesa che la pasta sia cotta.

Scolare la pasta al dente. Accendere un fuoco vivace sotto il condimento e versare tutto nella pentola (pasta e porri) mescolando sul fuoco un paio di minuti. Servire bollente oppure a temperatura ambiente, a seconda della stagione. Secondo me non serve formaggio, ma si presta ad essere invece accompagnata da una birra spumeggiante.