Visualizzazione post con etichetta senza glutine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta senza glutine. Mostra tutti i post

giovedì 17 maggio 2012

Mousse di fragole, banane e latte di cocco



Eccovi una crema soffice e vellutata con dentro tanta frutta fresca! Non ci sono né latte, né uova e nemmeno glutine, ma se poi uno è intollerante anche al cocco... allora mi arrendo! Il latte di cocco concentrato, preparato appositamente per dolci, lo trovate in vendita nei negozi di alimenti etnici.

Ingredienti: fragole 500 g, banane 2, latte di cocco per dolci una lattina da 400 ml, miele 100 g, fecola 80 g, acqua 200 g.

Per prima cosa mescolate il latte di cocco con l’acqua e la fecola. Stemperate bene i grumi e ponete sul fuoco mescolando in continuazione. Fate bollire per un minuto e poi togliete dalla fiamma, lasciando raffreddare completamente.
La mousse a questo punto è semplicissima da fare: si frullano assieme il “budino di latte di cocco”, il miele e la frutta (tenete da parte una fragola o due per la guarnizione).
Servitela fredda di frigorifero, guarnita con le fragole e, se vi piace, panna montata.







martedì 29 novembre 2011

Involtini di erbette senza ... glutine, uova, carne, latticini.

Ecco un piatto perfetto per quei commensali difficilissimi che non mangiano farinacei, glutine, lattosio, uova, formaggi o che sono in dieta strettissima. Insomma un piatto adatto per tutti i palati e, oltretutto, perfettamente vegano!

Involtini di erbette senza...
Potrete servirli come curioso antipasto (tutti i commensali, statene certi, vi chiederanno cosa sono), come secondo leggero oppure semplicemente in un comodo buffet, dato che questi piccoli involtini sono buoni anche freddi.

Ingredienti: Erbette a foglia larga (una foglia per ogni involtino che volete preparare, più qualche altra per il ripieno), soia in fiocchi disidratati (solitamente la si trova nei negozi di cibo biologico), olio extravergine d'oliva, scalogni, carote, peperoncino, cumino, curry, sale.
Procedimento: Per prima cosa sbollentate leggermente e una alla volta le foglie di erbette in acqua bollente in modo che si ammorbidiscano, scolatele per bene e poi riponetele a raffreddare su un piatto.
In una padella antiaderente fate soffriggere in un po' d'olio le carote e gli scalogni  tagliati a scacchiera. Quando saranno ben dorati aggiungete le erbette rimaste tagliate finemente e la soia a fiocchi. Fate insaporire per qualche minuto e quindi aggiungete un bicchiere d'acqua o più in modo da far rinvenire la soia.

Aggiungete le spezie e il sale e quindi fate cuocere, aggiungendo acqua se necessario, fin quando la soia non sarà ben cotta.
Una volta che il ripieno è cotto iniziate a preparare gli involtini. Stendete bene ogni singola foglia sul piatto e adagiate nel centro un cucchiaio di ripieno, quindi ripiegate i lati e poi iniziate ad avvolgere l'involtino.
Ripetete l'operazione per ciascuna foglia e poi riponete tutti gli involtini in una teglia ricoperta di carta da forno.

Ricoprite con un filo d'olio e poi cuocete in forno fin quando le foglie non si doreranno un po'.
Servite caldi o freddi, come preferite!







martedì 8 novembre 2011

Zucca fritta... alla sicula!

Dopo i ravioli di patate, ecco un'altra bella ricetta per cucinare, in modo appetitoso e assolutamente non dietetico, la cara vecchia zucca arancione...
Zucca fritta alla siciliana

Fra i vari modi in cui tradizionalmente si cucina la zucca, questo fa sicuramente parte di quelli più semplici. E' infatti una ricetta tipica della cucina contadina povera siciliana. Non prevede la presenza di pastelle o farina durante la cottura, ma solo di qualche goccia d'aceto, una volta pronta, per smorzare la pesantezza della frittura.
E' quindi un piatto vegano e adatto nella dieta senza glutine, che potrete utilizzare sia come contorno che come croccante antipasto. 

Ingredienti: zucca gialla, olio d'arachidi o oliva (v. consigli frittura), sale, aceto di vino.
Procedimento: Tagliate la zucca a fettine non troppo sottili e friggetele in olio bene caldo e abbondante.
Man mano che friggete riponete la zucca cotta su della carta assorbente in modo da assorbire l'olio in eccesso.

Salatela e servitela ben calda sbruzzata con un po' d'aceto.

giovedì 25 agosto 2011

Zuppa fredda di melone


Con il caldo di questo agosto mi è tornata in mente questa freschissima zuppa, facile e veloce. Servono solo un melone a pasta bianca, qualche cubetto di ghiaccio e una fetta o due di prosciutto crudo!

Il procedimeto sta tutto nel frullatore: si frulla il melone per ridurlo in crema (senza aggiungere acqua) e lo si versa nei piatti o nelle ciotole di portata, completando con ghiaccio e sfilacci di prosciutto. Se volete potete decorare con un ciuffetto di menta e accompagnare con dei crostini.

E se decidete che potete ripeterla anche quando il caldo è passato... credo proprio che lo farò anch’io!

sabato 9 luglio 2011

Crema dessert di riso con latte di capra e acqua di rose

La crema di riso è un classico in molti posti, ma forse la cucina nordafricana è quella che lo apprezza maggiormente perché lo ripropone spesso come dessert. La variante che segue ha la particolarità dell’uso del latte di capra, che ha un odore caratteristico. Se non vi piace... usate pure il vostro latte di mucca preferito!

Ingredienti: riso a chicco piccolo (S. Andrea, originario ecc.) g 300, latte l 1, acqua l 1. uvetta g 100, zucchero o miele g 100, acqua di rose o aroma alla rosa (facoltativo)

L’acqua di rose e l’aroma alla rosa si trovano facilmente nei negozi di prodotti etnici. L’aroma è molto più intenso dell’acqua e va usato con parsimonia!

Per prima cosa lavate il riso sotto l’acqua corrente, in modo da togliere l’amido in eccesso. Mettetelo poi in una pentola dal fondo pesante (o antiaderente) con il latte, l’acqua e l’uvetta. ponete sul fuoco e lasciate cuocere a fiamma bassa finché il liquido è tutto assorbito ed il riso si è trasformato in una crema densa. Ricordatevi di mescolare spesso e di non coprire col coperchio.

Quando la crema sarà cotta, togliete dal fuoco e aggiungete lo zucchero (o il miele) e qualche cucchiaio di acqua di rose (o una punta di cucchiaino di aroma). Servite freddo di frigorifero, magari decorandolo con dei pistacchi tritati sparsi sulla superficie.

martedì 5 luglio 2011

Granita al cioccolato rigorosamente con panna!

Come promesso qualche post fa, ecco la ricetta per farsi in casa una (discreta)...
...granita di cioccolato con panna!

Eh sì, perché un'estate non può dirsi tale se non gustate (possibilmente a colazione) una gustosa e fresca granita al cioccolato. E a sua volta una granita al cioccolato non è veramente se stessa, se non è sommortata da una buona dose di panna montata (di quella vera, eh!). Se poi riuscite anche a trovare una deliziosa brioche (non croissant eh! BRIOCHE) di quelle col capello avete raggiunto il nirvana del gusto. :)

Ingredienti:  Acqua, cacao in polvere amaro, zucchero, panna montata.
Procedimento: Il procedimento per preparare questo tipo di granita è presocchè lo stesso di quella al limone.
Vi basterà semplicemente mischiare qualche cucchiaio di cacao amaro con dello zucchero (le quantità dipendono un po' dal gusto) e poi farli sciogliere pian piano in un po' d'acqua fino a creare un composto abbastanza fluido. 
 A questo punto procedete come per la granita di limone utilizzando una gelatiera o mettendo tutto in freezer mescolando periodicamente.
Quando la granita sarà pronta sommergetela con un bello strato di panna appena montata e, ovviamente, mangiatela subito!



martedì 21 giugno 2011

je me rappelle... Banana split!

Quando ero bambina con la famiglia, nelle calde sere d'estate, a volte ci capitava di cenare in una di quelle pizzerie con i tavolini all'aperto, precisamente nella piazza di un paesino di collina.  La pizza in verità non era granché, ma la frescura della cena sotto le stelle era tanto piacevole da far superare questo inconveniente. Ma il ricordo più bello che ho di queste serate è che alla fine della cena potevo ordinare come dolce la... 

...Banana Split!

Eh sì perché quella era l'unica pizzeria della zona che la facesse e io ne andavo matta. Non tanto per il gelato in sé e tanto meno per la banana, era tutto l'insieme così geometricamente composto che mi affascinava. Quella spiritosa armonia che si creava con la banana tagliata a metà, sormontata da tre palline di gelato, i riccioli di panna montata e soprattutto... i cilindretti di  cialda e gli ombrellini di carta! Anzi a pensarci bene forse erano proprio gli ombrellini di carta la mia passione... 
Beh comunque sia resta il fatto che la Banana Split ancora oggi è una della mie "coppe" preferite e trovo che sia un ottimo modo per servire il gelato dopo cena, semplice e spiritoso insieme.
Per chi non ne avesse mai incontrata una sul suo cammino (ma è mai possibile? è così famosa) eccovi la ricetta.

Ingredienti: una banana, tre palline di gelato misto (l'ideale secondo me sono fragola, cioccolato e vaniglia, ma potete variare in base al vostro gusto), della panna montata, delle noccioline o cioccolato fuso, cialde o ombrellini di carta per decorare.

Procedimento: Sbucciare e tagliare a metà per la lunghezza una banana. Adagiarla in un piattino e quindi riporre sopra le tre palline di gelato (devono essere rigorsamente palline o si perde l'effetto), ricoprire con dei riccioli di panna montata, Infine spolverare con la grannella di nocciole o con il cioccolato fuso (o entrambi!!) e decorare con cialde e ombrellini a vostra scelta.
Ovviamente servite subito prima che si sciolga!


lunedì 20 giugno 2011

Torta caramellata di albicocche e farina di segale

Vi auguro di avere un bell’albero di albicocche in giardino che vi regali manciate di profumati frutti! Io l’avevo da bambina e ricordo con nostalgia le scorpacciate di marmellate e di gelato! Quella che segue è una torta alle albicocche rustica, fatta con la farina di segale, che trovo perfetta per la prima colazione.

Ingredienti: 500 g circa di albicocche, 250 g di burro (200 per la torta e 50 per la caramellatura), 4 uova, 200 g farina di segale, 100 g farina di grano 00 (ma potete sostituirla con fecola), 230 g zucchero, una bustina di lievito per dolci. Inoltre vi serve una teglia per torte in metallo, in un pezzo unico (cioè NON ad anello).

Lavate le albicocche e tagliatele a metà, eliminando il nocciolo. Nel frattempo versate nella teglia da torta 50 g di burro e 80 g di zucchero e ponete il tutto direttamente sulla fiamma di un fornello. Lasciatevelo finché lo zucchero si è caramellato, assumendo un bel colore dorato. Togliete dal fuoco e dusponetevi ordinatemente le mezze albicocche. Ricordatevi che la torta verrà alla fine ribaltata e che quello che adesso è sotto risulterà alla fine sopra. Lasciate raffreddare prima di versarci la pasta.

Per la pasta: ponete il burro tagliato a pezzetti (200 g) in una ciotola e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente. Mescolatelo finché è liscio come “una pomata” e unite lo zucchero (150 g), le uova (una alla volta, amalgamandole perfettamente prima di passare alla successiva), e le farine mescolate al lievito. Versate la pasta ottenuta sopra le albicocche, livellandola con delicatezza.

Cuocete in forno a 180° per 30’ circa, sfornate e lasciate intiepidire. Mentre è ancora tiepida ribaltate la torta su un piatto da portata. Servitela a temperatura ambiente o fredda di frigorifero.

mercoledì 15 giugno 2011

Frittata al... cioccolato e noci ricoperta di fragole e panna

Ecco uno di quei piatti dediti al travestimento che tanto mi piacciono. Eh sì, perché se le frittate solitamente sono salate, quella che vi presento oggi è assolutamente anticonformista e anche un po' sopra le righe: pensate un po', una frittata al cioccolato da assaporare con panna e frutta! Una vera screanzata supercalorica e golosa insomma!

 Frittata al cioccolato e noci, ricoperta di panna e fragole

E non pensiate che il nome sia ingannevole e che non si tratti di una vera frittata, perché in verità questa ricetta per metodo di cottura e ingredienti può assolutamente a buon diritto essere inserita in tale categoria. Per la serie "tutte le frittate son salate, ad eccezione di quelle dolci".

Ingredienti:  60 gr di cioccolato fondente (meglio quello a cubetti alti e grossi), 4 tuorli, 5 albumi,  3 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, qualche cucchiaio di cacao in polvere, burro o olio per friggere, 3 cucchiai di noci sgusciate, una decina di fragole dolci, panna fresca da montare.

Procedimento: Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e nel frattempo sbattete i tuorli con lo zucchero per qualche minuto. Quando il cioccolato si sarà intiepidito unitelo ai tuorli continuando a sbattere per bene. Montate quindi i bianchi a neve ferma e aggiungeteli pian piano al composto in modo che non si smontino.
Infine aggiungete le noci ben triturate mescolando delicatamente.
Preparate una padella antiaderente spalmandola con poco di burro e cuocete il composto come una normalissima frittata rigirandola a metà cottura per farla cuocere bene da entrambi i lati.
Quando la frittata sarà pronta cospargetela con un buono strato di cacao amaro.
Servitela ancora calda accompagnata da una discreta quantità di panna montata e delle fragole tagliate a fettine.

venerdì 6 maggio 2011

Insalatona con peperoni all’origano e uovo fritto!

Ecco di nuovo un’insalata “seria”, che accompagnata da qualche bella fetta di pane abbrustolito può risolvere una cena. Facile, veloce e persino dietetica in realtà!!!!

Ingredienti per due “insalatone”: un cespo di insalata lattuga (ma potete sostituirla con una varietà a vostra scelta), un bel peperone rosso o giallo, una cipolla, olio d’oliva, sale, capperi, origano.

Per prima cosa occupatevi di peperoni e cipolla. Tagliate entrambi a pezzetti; ponete la cipolla con l’olio in una padella antiaderente e rosolate a fuoco medio finché inizia a diventare traslucida. Unite a questo punto il peperone e i capperi e continuate a rosolare, muovendo spesso. Le verdure devono restare croccanti e semicrude. Unire anche l’origano e regolate di sale, considerando che questo preparato servirà a condire l’insalata.

Nel frattempo lavate l’insalata e rompetela a pezzi con le mani. Quando il peperone sarà pronto, toglietelo dalla padella e trsferitelo in un piatto provvisoriamente. Sfruttate la padella “sporca” per cuocere le uova nell’olio profumato di peperone. Ricordatevi di cuocere l’albume, lasciando però il tuorlo crudo, così potrete intingerci il pane!!!

Componete le insalatone mescolando la lattuga con il peperone e disponendo in ciotole individuali, che guarnirete ognuna con un uovo!

Nisetta

mercoledì 4 maggio 2011

Prugne reidratate e fragole al vino rosso!

Qualche anno fa ho scoperto che tra noi si nasconde un popolo strano... il popolo degli amatori delle prugne secche reidratate. Vi è mai capitato di essere al ristorante e, vedendo tra i dessert delle grosse prugne scure che galleggiano nel loro succo, di chiedervi chi mai può sognarsi di ordinarle (a parte chi ne ha “bisogno”, si intende!)? Ebbene sono per loro, per gli A.P.S.R. (leggasi Amanti Prugne Secche Reidratate). Io lo scoprii perché il mio fidanzato di allora era un A.P.S.R.!!!! Una sera infatti, al fatidico momento di scegliere il dessert, con quella nonchalance un po’ ostentata con cui si nasconde un lieve imbarazzo, chiese “una coppetta di quello che c’è in quella ciotola là”. Fu così che io, da dietro la mia ovvia e prevedibile mousse al cioccolato, lo guardai perplessa in quella che era una vera e propria degustazione meditativa delle suddette prugne.

La ricetta che segue è pensata per loro, per gli A.P.S.R. e combina prugne, fragole e vino rosso. Potete utilizzarla da sola, o per creare delle coppe invitanti. Io l’ho accostata a del denso yogurt bianco, ma anche il gelato non si offende...

Ingredienti per 3 coppette: 200 g circa di fragole, 150 g di prugne secche (preferibilmente senza nocciolo), un poco della parte gialla della buccia di un limone, due bei cucchiai di miele tipo millefiori, 300 g circa di vino, 150 g circa d’acqua.

Scaldate l’acqua con metà del vino, togliete dal fuoco e immergetevi le prugne. Lasciatevele per qualche ora finché sono ben reidratate.

Lavate e tagliate a pezzi le fragole e ponetele in una pentola con il vino rimasto e il miele. Fate cuocere coperto su fuoco medio per una decina di minuti. Unite a quel punto anche le prugne e la buccia di limone e continuate a bollire su fuoco moderato per 20’ circa. Spegnete e lasciate raffreddare, passando infine in frigorifero. Ecco che le vostre prugne sono pronte per un qualche insospettabile A.P.S.R.!

sabato 30 aprile 2011

Carne salada con gelatina di vino rosso

 

Continuo con le ricette del menù peonia, anche se ormai Pasqua è passata... questa che vi vengo a proporre è di una facilità estrema! Si tratta di un semplice piatto di carne salada del Trentino, accompagnata da dei cubi di gelatina di vino rosso dal profumo fruttato (con un “aiutino”).

Ingredienti per la gelatina: gelatina in fogli o in polvere, vino rosso 250 g, succo di frutta scuro e limpido (succo d’uva nera, succo di ciliegia o succo di mirtilli rossi a vostra scelta) g 250, zucchero g 50, zenzero fresco un pezzetto (facoltativo). Per la quantità di gelatina leggete le istruzioni: deve bastare per ½ l di liquido!

Per la carne: carne salada del Trentino affettata, olio d’oliva, succo di limone.


Per la gelatina procedete come da istruzioni, ricordadovi di far bollire brevemente il vino con lo zucchero e lo zenzero prima di usarlo, per far evaporare l’alcool. Togliete lo zenzero. La gelatina potete aggiungerla al vino caldo; mescolate con cura e poi unite il succo di frutta. Versate la gelatina in un contenitore, scegliendolo abbastanza capiente perché risulti di 1 o 2 cm di spessore. Ponete in frigorifero a rapprendere.

Dopo qualche ora, quando la gelatina sarà rappresa, potrete comporre il piatto da portare in tavola. Rovesciate la gelatina e tagliatela in quadrati, che disporrete poi su un piatto accanto alla carne salada. Sulla carne distrubuite poi qualche cucchiaio di vinagrette, fatta con olio d’oliva e succo di limone (il sale non serve). Tutto qui! Facile (una volta tanto), ma fresco e invitante!

Nisetta

venerdì 22 aprile 2011

Insalata tiepida di melanzana con crema rosa al pecorino


Ecco uno dei piatti della “seconda tavola” del pranzo pasquale ispirato ai colori delle peonie. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto: NON è dolce, anzi! Potrebbe essere considerato un piacevole contorno, ma credo che molti lo vedrebbero bene come antipasto. Dato che io non sto seguendo l’ordine canonico del pasto, mi permetto di presentarlo come sfiziosità, accanto al piatto principale caldo (che è di riso, in proposito vi rimando al menù).

Per la crema rosa al pecorino:

Ingredienti: latte di capra* g 500, pecorino grattugiato g 200, uova 3, fecola g 80, noce moscata 1/3 di cucchiaino, barbabietola rossa 50 g (va bene anche solo 3 cucchiai di succo). *potete sostituirlo col latte di mucca se preferite.

Tagliate a pezzetti la barbabietola e mettetela a bollire con il latte. La barbabietola serve unicamente a dare il colore. Nel frattempo a parte mescolate le uova con la fecola e la noce moscata. Quando il latte accenna a bollire, filtratelo con un colino e versatelo nel composto di uova, mescolando energicamente. Ponete il tutto di nuovo nella pentola e posizionate sul fuoco, mescolando finché bolle e si addensa. A quel punto togliete dal fuoco e unite tutto il formaggio, amalgamando accuratamente. Versate il composto in una ciotola, copritelo con della pellicola e lasciatelo raffreddare, per trasferirlo infine in frigorifero.

Per l’insalata di melanzane: 2 belle melanzane rotonde (hanno meno buccia), 2 spicchi d’aglio, olio d’oliva, sale.
Togliete la pelle alle melanzane e tagliatele a tocchetti. Nel frattempo schiacciate leggermente gli spicchi d’aglio e metteteli a rosolare con 4 o 5 cucchiai d’olio, in un’ampia pentola antiaderente. Unite anche le melanzane. L’olio all’inizio sembrerà non bastare, ma man mano che le melanzane rilasciano acqua vedrete che la situazione migliorerà. Cuocete a fiamma abbastanza vivace, senza coperchio, mescolando spesso. Salate verso fine cottura. Le melanzane devono risultare cotte, tenere, ma ancora consistenti e per ottenerle così è importante non aggiungere liquidi!
Presentazione del piatto: su un vassoio o un ampio piatto disponete le melanzane al centro, circondandole di chenelle (cioè “cucchiaiate con una bella forma regolare”) di crema, cercando di formare un fiore stilizzato. Le melanzane dovrebbero essere tiepide e la crema fresca di frigorifero.

lunedì 18 aprile 2011

Insalata d’orzo candida e viola

Ecco una parte degli antipasti del nostro pranzo pasquale dedicato ai colori delle peonie! Sono due insalate d’orzo, una da servire preferibilmente tiepida (la bianca) e l’altra rigorosamente fredda di frigorifero (la violetta)!

Partiamo con l’orzo: lessate dell’orzo perlato, scolatelo e lasciatelo raffreddare. L’orzo si gonfia meno del riso, per cui per fare due ciotole bastanti per 5 persone calcolate da 500 a 600 g, considerando che saranno razioni da antipasto!



Insalata viola: barbabietola rossa lessata, yogurt bianco denso, succo di limone, sale, pepe, olio d’oliva.

Le dosi vanno a gusto, ma per 300 g d’orzo (la metà del totale scritto sopra) considerate circa 1 vasetto piccolo di yogurt, 100 g di barbabietola, 1 limone, olio e pepe a piacere. La procedura è semplicissima: si frullano tutti gli ingredienti e si mescola a metà dell’orzo lessato. Si tiene poi in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. È un’insalata molto fresca, in cui prevale l’asprigno dello yogurt e del limone.



Insalata bianca: una piccola cipolla, qualche foglia di salvia, circa 150 g di fagioli cannellini lessati, ½ bicchiere di vino bianco secco, olio d’oliva, sale.

Rosolate la cipolla con un poco d’olio e unite dopo poco la salvia tritata grossolanamente. Quando il tutto è appassito unite il vino e salate. Alzate la fiamma per far evaporare l’alcool e aggiungete anche i fagioli. Infine completate con l’orzo, mescolandolo direttamente sulla fiamma per scaldarlo un poco. Questa insalata ha un gusto delicato e morbido, che diventa un’alternativa rispetto a quella viola, decisamente più inusuale! Da vedere assieme poi... sono uno di quei piatti che incuriosiscono e fan venir voglia di prenderne una cucchiaiata per “provare”!

martedì 12 aprile 2011

Cuori di grano saraceno e fragole

Avete presente le torte di grano saraceno, con la loro consistenza ruvida e il gusto caldo di frutta secca? Ecco una proposta per la stagione delle fragole. Io ho usato dei piccoli stampi a cuore, ma se preferite potete anche fare una torta unica.

Ingredienti per la pasta: burro g 125, zucchero g 125, farina di grano saraceno g 200, uova 3, lievito (vanillinato o non, a scelta) 1 cucchiaino raso

Ingredienti per farcire: yogurt greco naturale circa 200 g, marmellata o gelatina di frutta a scelta (prugne, ribes, mirtilli rossi, fragole... io ho usato della gelatina di melograno!), 5 o 6 fragole.

Per la pasta: ammorbidite a temperatura ambiente il burro e unite lo zucchero. Aggiungete uno alla volta le uova e infine la farina e il lievito. Mescolate bene e versate negli stampi, facendo attenzione a riempirli fino a ¾ perché poi si gonfiano. Infornate a 180° per 20’ circa. Sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Per farcire: lavate le fragole e tagliate a fette sottili. Tagliate i cuoricini in tre strati e farciteli coprendo ogni strato di gelatina e di yogurt. Nello strato superiore aggiungete anche le fragole!

Sono irresistibili! Sarei quasi tentata di fondare un “grano saraceno fan club”!!!!!!

lunedì 4 aprile 2011

Insalata impossibile: con arance e carne salada del Trentino

Prima che finisca la stagione delle arance devo proporvi questa insalata! Leggendo gli ingredienti sembra un accostamento impossibile, ma vi assicuro che il tutto si bilancia in modo gradevolissimo: il gusto deciso della carne, il morbido dei fagioli, il croccante e leggermante amarognolo dell’insalata, il dolce-asprigno dell’arancio e il piccante della senape!

Gli ingredienti sono appunto: carne salada, fagioli giganti bianchi (possibilmente lessati, perché quelli in scatola sanno di scatola...), insalata scarola, arance rosse succose, qualche cucchiaio di senape, olio di semi, aceto, sale. Le dosi sono totalmente a gusto!!!!!!

Eliminate dall’insalata le parti più dure, lavatela, asciugatela e rompetela a pezzi con le mani. Pelate al vivo le arance e tagliatele a fettine. Tagliate a fette non troppo sottili la carne salada (o fatevela tagliare). Preparate una vinagrette con la senape, l’olio, l’aceto e il sale. Le dosi vanno a gusto, così come il tipo di senape.

Assemblate l’insalata nella ciotola, disponendo le verdure sotto e la carne e la frutta sopra e completate guarnendo con la vinagrette. Mescolate in tavola al momento di servire, perché poi sarà meno gradevole per l’occhio ;-) (come si dice... anche l’occhio vuole la sua parte!)

lunedì 28 marzo 2011

Panissa con anelli di porri e cipolle!

Il piatto che vi presento oggi si inserisce a pieno titolo nella disputa  sugli "universali" come prova a favore della tesi nominalista...

Infatti mai come per questo piatto, un nome è solo un nome, un "contrassegno", come diceva qualcuno, che ci riporta alla mente qualcosa in maniera del tutto convenzionale.
E anzi, per la precisione,  il nome in questione, Panissa, come spesso accade in cucina, non riporta alla mente una solo piatto, ma almeno due, profondamente diversi tra loro per essenza e provenienza.

Esiste infatti una Panissa di origini liguri, a base di farina di ceci e una Panissa dalle radici piemontesi (e forse anche un po' lombarde), a base di riso, fagioli e maiale...

Ovviamente avrete già capito verso quale delle due panisse va la mia simpatia e quindi eccovi la


Panissa ligure con anelli di porri e cipolle!


Vegana nella sua stessa essenza e senza glutine per tradizione, la Panissa, tipica della cucina povera ligure, viene fritta o semplicemente rosolata nell'olio e mangiata con accompagnamento di verdure, normalmente cipolle.


Eccovi di seguito uno dei moltissimi modi in cui può essere servita.


Dosi: 300 gr di farina di ceci, 2 porri, 2 cipolle, olio extravergine d'oliva, sale, pepe bianco.

Procedimento: Mettete sul fuoco 1 litro d'acqua leggermente salata in una pentola capiente. Quando l'acqua diventerà tiepida versate lentamente la farina di ceci setacciata, mescolando continuamente, in modo che non si formino grumi. Continuate a cuocere per circa un'ora arrivando fino all'ebollizione e continuando a mescolare così come si fa per la polenta.



Quando il composto inizierà a staccarsi per bene dalle pareti della pentola, versatela in una teglia che avrete precedentemente preparato, foderandola con carta da forno. Formate uno strato di circa due centimetri di spessore, piatto, liscio ed omogeneo.



Mentre la "polenta" si raffredda nella teglia, iniziate a preparare il condimento. Pulite i porri e le cipolle e tagliateli a rondelle in modo da formare degli anelli sottili. Poneteli quindi sul fuoco con abbondante olio d'oliva extravergine  in una padella larga, salate e  fatele soffriggere fin quando non saranno ben cotti.



Quando la "polenta" di ceci si sarà raffreddata tagliatela a dadini.



Quindi versate i dadini di panissa ottenuti nella padella con porri e cipolle, mescolando per bene e lasciandoli rosolare qualche minuto in modo da farli insaporire. Spolverate quindi il tutto con una manciata di pepe bianco.
Potete servire sia caldo che freddo, tiepido per me è l'ideale...