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mercoledì 21 marzo 2012

Zucca sotto mentite spoglie!

... nel senso che dal sapore nessuno indovinerebbe mai che è zucca! Questa dadolata è un agro-dolce-piccante perfetto per tartine e canapé e piace anche a chi non ama il nostro allegro ortaggio arancione! Potete usarlo anche per condirci una pasta fredda o del riso in insalata d’estate. Ecco come si prepara:

Ingredienti: zucca, olio d’oliva, menta fresca, aceto, zucchero, peperoncino, sale.

Le dosi sono a gusto, soprattutto per quanto riguarda il peperoncino!!! Pulite la zucca e tagliatela a pezzetti piccoli (dadolata appunto). In un’ampia padella antiaderente (per esempio un wok) versate l’olio d’oliva e aggiungete peperoncino, menta e zucca. Cuocete a fiamma media, muovendo spesso e senza coprire. Non aggiungete acqua o liquidi, altrimenti la zucca si spappola! Per lo stesso motivo non riempite la pentola più di un terzo, piuttosto cuocete la zucca in due volte e poi unite il tutto. (Se però vi piace l’effetto zucca spappolata, ovviamente fate l’opposto di quello che vi dico).

Quando la zucca è quasi cotta, alzate la fiamma al massimo e unite il sale, lo zucchero e l’aceto. Lasciate evaporare l’aceto e asciugare bene il tutto, in modo che lo zucchero caramelli leggermente. Pronto da usare, freddo o caldo!

venerdì 15 luglio 2011

Melanzane in agrodolce


Forse per le melanzane non è la ricetta più attesa, ma vi assicuro che questa combinazione è deliziosa! Servita fresca con del formaggio saporito, con carni bianche, salumi, ma anche pesce alla griglia, piacerà anche ai più diffidenti!

Ingredienti: due belle melanzane tonde, olio d’oliva, aceto di vino rosso (buono, possibilmente invecchiato), capperi (sotto sale o sott’aceto fa lo stesso), un’acciuga sotto sale, qualche dattero, una cipolla media, un poco di peperoncino, sale (se serve), due spicchi d’aglio, zucchero.

Tagliate le melanzane in fette spesse 4 mm circa e cuocetele o alla griglia o in forno, disposte sua teglia appena spennellate d’olio (io per pigrizia uso il forno).

In una padella mettete la cipolla affettata non troppo finemente, l’aglio tagliato a pezzi grossi (così si vede e si può togliere) e l’acciuga. Aggiungete qualche cucchiaio d’olio e fate rosolare a fuoco dolce, finché la cipolla è trasparente e l’acciuga si è sciolta. Unite il peperoncino, i capperi (sciacquati per togliere l’eccesso di sale) e i datteri (tagliati a pezzetti). Finite con un cucchiaino di zucchero e 1/3 di bicchiere di aceto. Alzate la fiamma per un minuto, per amalgamare il tutto, dopodiché togliete dal fuoco.

Disponete le melanzane in una ciotola con coperchio, alternandole con la marinata e cercando di arrivare a coprirle (dovete prendere una ciotola che le contenga appena, non troppo grande). Lasciate raffreddare e passate in frigorifero qualche ora. Potete consumarlo anche un paio di giorni dopo, purché conservato al fresco. Io nella foto l'ho presentato con del pane fatto col nostro solito Tobi (il lievito madre di casa).

martedì 15 marzo 2011

Insalata agrodolce d'overture



Ecco un’altro di quelli che ormai considero i miei “classici”, un’insalata semplice ma sfiziosa che spesso propongo a inizio pasto, soprattutto se ciò che viene dopo è di una certa... consistenza!

Le dosi sono ovviamente inesistenti, perché dipendono dai gusti. Dirò comunque che per una bella ciotola di insalata servono: un ciuffo di insalata scarola (riccia o non riccia, scegliete voi), un grapolino d’uva (tanta da riempire una tazza), tre cipolle medie, aceto di buona qualità (barricato sarebbe l’ideale), olio extravergine d’oliva, sale, un paio di cucchiai di zucchero.



Per una questione di colori io solitamente uso cipolle e aceto rosso se l’uva è bianca, ma preferisco cipolle dorate e acetp bianco se l’uva è rossa. Se usate due colori d’uva... fate un po’ come vi pare!

Lavate, asciugate e rompete in pezzi le foglie di scarola. Lavate l’uva e se i chicchi sono grandi tagliateli a metà. Tagliate quindi la cipolla a spicchi sottili per il “lungo” (eresia, lo so!) per ottenere delle strisce.



In una padella antiaderente versate un paio di cucchiai d’olio e tutta la cipolla. Rosolate a fuoco vivace finché la cipolla inizia ad appassire, dopodiché unite lo zucchero, il sale e l’aceto. Alzate la fiamma al massimo per far evaporare l’aceto e mescolate in continuazione. Dopo qualche minuto togliete dal fuoco e ponete a raffreddare.

Quando le cipolle sono fredde, mescolate tutto (cipolle con il loro sugo, insalata e uva) completando infine con due o tre cucchiai di olio crudo. C’est tout!

venerdì 11 febbraio 2011

Cosa c’è nei 5 minibudini:

Ecco il “menù” completo, se così lo si può chiamare:

1- antipasto: sformatino di ricotta con agrodolce di peperoni rossi

3- primo: minibudino caldo di riso come “biancomangiare” di magro

5- secondo: sformatino di patata con salsiccia e salsa di prugne

4- contorno: fagotto di scrippellina ripiena di zucchine

2- dolce: minibudino di semolino con cranberry e salsa al limone



Credo che nel darvi le ricette seguirò però lordine dei numeri. Inutile dirlo: vi servon degli stampi per minibudini, delle dimensioni che si usano per la panna cotta. Io ho usato quelli in silicone, che sono comodissimi.



1- antipasto: sformatino di ricotta con agrodolce di peperoni rossi











Dosi per 3 sformatini Sformatino: 

Peperoni in agrodolce
-ricotta g 250 

-albumi n° 2

-sale un pizzico

-semi di papavero ½

cucchiaino (facoltativo)

-amido di mais o fecola
- peperoni rossi n°2 

-uva passa g 50

-olio d’oliva 4 cucchiai

-aceto 1/3 di bicchiere

-zucchero 3 cucchiai

-peperoncino (facoltativo)

Per gli sformatini: mescolate la ricotta con l’albume, il papavero e un pizzico di sale. Spolverate leggermente gli stampini di amido (se son di metallo prima ungeteli leggermente d’olio) e versatevi il composto fino al bordo, livellando con una spatola. Infornate a 180° per 20’ circa. Si possono servire sia tiepidi sia a temperatura ambiante.

Peperoni rossi in agrodolce: lavate i peperoni e tagliateli a pezzetti della dimensione che preferite. Mettete olio e peperoni in una padella antiaderente e ponete sui fornelli a fuoco medio. Non aggiungete acqua, ma muovete invece spesso il contenuto.

A parte ammollate l’uvetta con poca acqua calda (mezzo bicchiere). Quando i peperoni sono a metà cottura, unire l’uvetta con la sua acqua e salate. Quando poi sono ormai cotti unite lo zucchero, un pizzico di peperoncino e l’aceto e alzate la fiamma. Mescolate continuamente, perché appena l’aceto sarà evaporato lo zucchero inizierà a caramellare e ad attaccarsi. Quello, assieme a qualche bruciacchiatura, sarà anche il segnale che i peperoni sono pronti. Serviteli tiepidi, come accompagnamento degli sformatini (ma anche da soli su una bruschetta fragrante sono interessanti)...