lunedì 14 febbraio 2011

Brunch domenicale con la Peña Flamenca (e soluzione indovinello)

Come preannunciato, il week-end di Qdiquoco è stato abbastanza impegnativo, un bel sabato pomeriggio passato ai fornelli a preparare le tapas per un brunch domenicale in collaborazione con la Peña Flamenca di Milano.

Così mentre Nisetta era impegnata a cuocer tortillas, sotto la supervisione di P.O.P., attento ad elaborare la migliore strategia per impossessarsi di sei uova, io arrotolavo pandispagna cercando di salvare il cioccolato fuso dalle fauci del FOM affamato... e alla fine ce l'abbiamo fatta senza troppi intoppi!

Per soddisfare la vostra curiosità di lettori golosi, ecco una carrellata di tutte le tapas preparate per l'occasione (tutte rigorosamente vegetariane e molte vegane):


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


E per finire eccovi anche la soluzione dell'indovinello proposto nel mio precedente post:


1) Tapas dolci, Torrijas preparate con: uova, latte, zucchero, olio, cannella, miele



2) Tapas dolci, Rotoli ripieni di marmellata d'arance amare ricoperti di cioccolato fondente preparati con: farina, zucchero, uova, marmellata d'arance amare, cioccolato fondente



3) Tapas salate, Patatas en amarillo preparate con: patate, cipolla, zafferano, olio, peperone, alloro.



Nei prossimi giorni vi posterò anche le ricette di queste tre tapas... e, ovviamente, se avete curiosità particolari sulle altre tapas preparate, non avete che da chiedere.

Buon inizio settimana a tutti!

domenica 13 febbraio 2011

Cosa c’è nei 5 minibudini (seconda parte)

Proseguo con le ricette del "piatto dei minibudini":

2- dolce: minibudino di semolino con cranberry e salsa al limone ...

...per chi proprio non può concedersi latte e uova intere
















Dosi per 3 minibudini 

Minibudino:
 

Salsa al limone:
-semolino g 50 

-zucchero g 50 (o miele)

-cranberry (o uva passa) g 50

-tuorli n° 2

-latte di riso o mandorle ½ l
-limoni n° 1 

-miele g 60 (o zucchero)

-maizena o fecola 1 cucchiaino

-acqua 3 cucchiai

Questa ricetta è assolutamente dietetica, ma anche delicata e fresca! Il budino è delicato e con un gusto morbido, che si completa con la nota forte della salsa al limone. Lo si può preparare con tutti i tipi di latte (a me personalmente piace molto col latte di capra, ma non provo nemmeno a proporvela!). Qui, per amicizia verso la vastissima consorteria degli intolleranti al lattosio, ho indicato il latte di riso e di mandorle. Entrambi sono venduti già dolcificati, per cui nell’aggiungere miele o zucchero tenetene conto.

Se decidete di fare il latte di mandorle, potete prendere 150 g di mandorle senza pelle e frullarle finemente con ½ l d’acqua. Filtrate poi il tutto attraverso un panno pulito e buttate via i residui (che ormai non han più nessun sapore. Ovviamente in questo caso servirà più zucchero (o miele).

Ammollate la frutta in poca acqua calda (4 o 5 cucchiai). Lasciate riposare e intanto mescolate in una pentola il latte, il semolino, i tuorli e il miele. Ponete sul fuoco e portate a bollore; continuate la cottura a fuoco basso, mescolando spesso, finché il semolino è ben cotto ed ha assorbito il liquido. Vedrete che otterrete una crema densa. Unite infine la frutta e mescolate. Versate poi in stampini leggermente unti (l’olio di semi va bene). Lascair raffreddare.

Crema al limone: tagliate dalla buccia del limone la parte gialla e mescolatela con il succo del limone. Unire l’acqua, il miele e la maizena. Scaldare dolcemente, mescolando spesso, finché bolle e si addensa. Se diventasse troppo densa, unite qualche altro cucchiaio d’acqua.

Arancio: la medesima salsa si può fare anche con l’arancio. il risultato è ovviamene più dolce.

sabato 12 febbraio 2011

Indovina, indovinello cosa bolle sul fornello?

Qdiquoco è impegnato in una nuova piccola impresa: la preparazione di un buffet d'atmosfera spagnola...
Il menù sarà composto da una bella varietà di assaggi che verranno serviti, secondo l'uso, come tapas.
A me questa volta tocca preparare due tapas (stranamente) dolci e una (ovviamente) di verdure.

Ecco qui tutti gli ingredienti che utilizzerò per fare i miei piatti, sta ora a voi indovinare che cosa preparerò:



Ricapitolando gli indizi:

- I piatti preparati hanno a che vedere con la Spagna
- Sono due dolci e un piatto salato

La soluzioni:

In linea nelle prossime puntate...

venerdì 11 febbraio 2011

Cosa c’è nei 5 minibudini:

Ecco il “menù” completo, se così lo si può chiamare:

1- antipasto: sformatino di ricotta con agrodolce di peperoni rossi

3- primo: minibudino caldo di riso come “biancomangiare” di magro

5- secondo: sformatino di patata con salsiccia e salsa di prugne

4- contorno: fagotto di scrippellina ripiena di zucchine

2- dolce: minibudino di semolino con cranberry e salsa al limone



Credo che nel darvi le ricette seguirò però lordine dei numeri. Inutile dirlo: vi servon degli stampi per minibudini, delle dimensioni che si usano per la panna cotta. Io ho usato quelli in silicone, che sono comodissimi.



1- antipasto: sformatino di ricotta con agrodolce di peperoni rossi











Dosi per 3 sformatini Sformatino: 

Peperoni in agrodolce
-ricotta g 250 

-albumi n° 2

-sale un pizzico

-semi di papavero ½

cucchiaino (facoltativo)

-amido di mais o fecola
- peperoni rossi n°2 

-uva passa g 50

-olio d’oliva 4 cucchiai

-aceto 1/3 di bicchiere

-zucchero 3 cucchiai

-peperoncino (facoltativo)

Per gli sformatini: mescolate la ricotta con l’albume, il papavero e un pizzico di sale. Spolverate leggermente gli stampini di amido (se son di metallo prima ungeteli leggermente d’olio) e versatevi il composto fino al bordo, livellando con una spatola. Infornate a 180° per 20’ circa. Si possono servire sia tiepidi sia a temperatura ambiante.

Peperoni rossi in agrodolce: lavate i peperoni e tagliateli a pezzetti della dimensione che preferite. Mettete olio e peperoni in una padella antiaderente e ponete sui fornelli a fuoco medio. Non aggiungete acqua, ma muovete invece spesso il contenuto.

A parte ammollate l’uvetta con poca acqua calda (mezzo bicchiere). Quando i peperoni sono a metà cottura, unire l’uvetta con la sua acqua e salate. Quando poi sono ormai cotti unite lo zucchero, un pizzico di peperoncino e l’aceto e alzate la fiamma. Mescolate continuamente, perché appena l’aceto sarà evaporato lo zucchero inizierà a caramellare e ad attaccarsi. Quello, assieme a qualche bruciacchiatura, sarà anche il segnale che i peperoni sono pronti. Serviteli tiepidi, come accompagnamento degli sformatini (ma anche da soli su una bruschetta fragrante sono interessanti)...

Humor: TEAM FORCE F.A.